TUTTI GLI ARTICOLI  >  Fintech & Insurtech

Il Fintech in Italia tra consumatori e Piccole e Medie Imprese

28 febbraio 2019 / Di Filippo Renga / Nessun commento

Che il Fintech in Italia sia un settore sempre più in crescita e dinamico è testimoniato da diversi fattori: da un lato ci sono le banche sempre più aperte alle tecnologie digitali e alle innovazioni introdotte dalle startup Fintech, dall'altro i consumatori italiani e le PMI che non disdegnano dei nuovi servizi finanziari e assicurativi a disposizione.

Ma in che modo il Fintech sta facendo breccia nel nostro Paese? In quest'articolo abbiamo raccolto i numeri più interessanti del fenomeno.

 

Le banche italiane nell'era Fintech & Insurtech

Per comprendere meglio il rapporto tra tecnologie finanziare-assicurative e Italia è bene iniziare con qualche premessa. L’Italia è un Paese storicamente caratterizzato da importanti pilastri: il risparmio delle famiglie, il credito bancario o più in generale gli impeghi creditizi, e il tessuto industriale caratterizzato prevalentemente da piccole e medie imprese (PMI).

Secondo i dati di Banca d'Italia, le 460 banche presenti nel Paese, oltre alle 78 filiali di banche estere, costituiscono un importante pilastro dell’economia nazionale, con attività per circa 2,2 volte il PIL. È però ormai in atto una razionalizzazione e ottimizzazione dei costi e dei canali distributivi: il numero delle filiali è sempre più in contrazione (circa -20% negli ultimi 10 anni), l’accesso in modalità digitale a servizi bancari è in aumento (66% delle famiglie), così come il numero di istituti che implementa tali canali, con tuttavia un vincolo legato alle infrastrutture pre-esistenti e agli investimenti necessari.

 

I servizi Fintech & Insurtech fanno breccia tra i consumatori italiani

Più in generale, secondo una ricerca condotta da Nielsen e l'Osservatorio Fintech & Insurtech del Politecnico di Milano, il digitale continua a diffondersi nel mondo finanziario e assicurativo: il 25% della popolazione italiana tra i 18 e i 74 anni (praticamente 11 milioni di utenti) ha utilizzato almeno un servizio Fintech o Insurtech, con una soddisfazione media elevata.

Andando nel dettaglio di questi dati, scopriamo che i servizi più apprezzati sono la possibilità di gestire i sinistri da Smartphone, l’attivazione di assicurazione istantanee e l’accesso a un finanziamento da Smartphone o PC. Ma in generale tutti i servizi Fintech e Insurtech disponibili hanno un buon riscontro: la soddisfazione minima si registra per il Social Lending e per Crowdfunding e Chatbot.

Sono sempre i numeri a svelarci che il servizio più usato dagli italiani, nel 2018, è il Mobile Payment (utilizzato dal 16% degli utenti internet italiani). Seguono i servizi per gestire il proprio budget personale o familiare e i servizi per trasferimenti istantanei di denaro tra privati. Ed il mercato potenziale è ben predisposto verso l’impiego di tali servizi. Sono infatti pochi i casi di persone che dichiarano di avere delle preclusioni all’utilizzo: a prescindere dal servizio, mai oltre il 6% degli utenti.

 

Fintech & Insurtech e PMI italiane

Sempre a proposito di Fintech e Italia, meritano un occhio di riguardo le PMI, che per numeri hanno un ruolo cardine nel tessuto industriale italiano. Come si interfacciano le nostre piccole e medie imprese con la digitalizzazione in campo finanziario e assicurativo?

I numeri ci dicono che oltre metà delle PMI italiane (il 55% per l'esattezza) interagisce già con gli istituti finanziari tramite un’App per Smartphone, il 92% lo fa tramite PC. Per quanto riguarda le coperture assicurative, invece, sono ancora legate alle modalità tradizionali: solo il 15% delle PMI ha comprato una copertura online in totale autonomia, ma l’80% potrebbe già gestire tutti i servizi assicurativi di base con sistemi digitali. In media solo il 5% delle PMI ha già utilizzato metodi di finanziamento alternativi come Minibond, P2P lending, Crowdfunding e soluzioni di Supply Chain Finance.


Filippo Renga, Laura Grassi e Nadir Snouno - Osservatorio Fintech & Insurtech

 

New call-to-action

Filippo Renga

Filippo Renga

Co-Fondatore degli Osservatori Digital Innovation della School of Management del Politecnico di Milano. È inoltre Direttore degli Osservatori Innovazione Digitale nel Turismo, Fintech & Insurtech e Smart Agrifood.