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Si parla di Internet of Things (acronimo di IoT) o ancora di Internet delle Cose, ma forse sarebbe più corretto definirla Internet degli oggetti. Ci sono, infatti, gli oggetti intelligenti (i cosiddetti “smart objects”) alla base dell’Internet of Things. E non stiamo parlando soltanto di computer, smartphone e tablet, ma soprattutto degli oggetti che ci circondano all'interno delle nostre case, al lavoro, nelle città, nella vita di tutti i giorni. L’Internet of Things nasce proprio qui: dall'idea di portare nel mondo digitale gli oggetti della nostra esperienza quotidiana.

Il compito di questa guida è proprio quello di approfondire e comprendere da vicino le opportunità derivanti da questi oggetti connessi. L’Internet of Things è un paradigma tecnologico dal potenziale applicativo sconfinato, in grado di incidere su competitività delle imprese, efficienza delle pubbliche amministrazioni e qualità della vita.

Sono passati esattamente 50 anni dalla nascita di Internet e 20 da quando è stata coniata l’espressione Internet of Things. In questi anni le tecnologie IoT si sono moltiplicate e sviluppate, così come si sono profondamente evoluti i numerosi ambiti applicativi: casa intelligente, smart building, smart metering, smart factory, auto intelligenti, smart city, e via a seguire con smart environnment, smart agricolture, smart logistics, smart lifecycle, smart retail e smart health. Tutti ambiti resi possibili dall'interconnessione degli oggetti intelligenti. Tutti "pianeti" appartenenti alla galassia dell'Internet delle Cose. Per comprendere al meglio il fenomeno, in questa guida ci inoltreremo allora nei principali campi di applicazione dell'Internet of Things, analizzandone caratteristiche, proprietà, tecnologie e prospettive di mercato. Lo faremo con l'aiuto dell'Osservatorio Internet of Things, da anni punto di riferimento in Italia nel settore, per aziende pubbliche e private. Approfondiremo:


Quanto vale il mondo dell'Internet of Things?
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Cosa si intende per Internet delle Cose

L'espressione Internet of Things è stata formulata per la prima volta nel 1999, in stretta relazione con i dispositivi RFId (Radio Frequency Identification), dall'ingegnere inglese Kevin Ahston, cofondatore dell'Auto-ID Center di Massachussetts.

Per Internet of Things (IoT) o Internet delle Cose si intende quel percorso nello sviluppo tecnologico in base al quale, attraverso la rete Internet, potenzialmente ogni oggetto dell’esperienza quotidiana acquista una sua identità nel mondo digitale. Come detto, l’IoT si basa sull’idea di oggetti “intelligenti” tra loro interconnessi in modo da scambiare le informazioni possedute, raccolte e/o elaborate.

Ma il significato di IoT va ben oltre la semplice definizione e si traduce nel concreto: la IoT va oltre gli oggetti intelligenti e assume un significato pieno nella rete che interconnette questi oggetti. Gli esempi di Internet of Things, in questo senso, sono innumerevoli. Basti pensare alle automobili, inizialmente rese connesse “solo” tramite box GPS-GPRS con finalità assicurative e che oggi escono dalle fabbriche già dotate di connettività a bordo. Oppure alla casa, in cui abbiamo assistito all’evoluzione dalla “sola” domotica cablata a soluzioni wireless sempre più alla portata di tutti, caratterizzate da servizi in cloud e dall’uso crescente dell’Intelligenza Artificiale. Oppure ancora si pensi alla fabbrica, ambito in cui le tecnologie IoT stanno contribuendo sia in termini di distribuzione dell’intelligenza del sistema. Per fare esempi di IoT ancora più semplici pensiamo ai comunissimi lampioni delle nostre città, in grado di regolare la loro luminosità sulla base delle condizioni di visibilità, oppure ai semafori che si sincronizzano per creare un’onda verde per il passaggio di un mezzo di soccorso. Tutto questo è Internet of Things!

L’Internet of Things è un paradigma che non conosce, potenzialmente, confini applicativi: dall’autovettura che dialoga con l’infrastruttura stradale per prevenire incidenti, agli elettrodomestici di casa che si coordinano per ottimizzare l’impegno di potenza; dagli impianti di produzione che scambiano dati con i manufatti per la gestione del loro ciclo di vita; dai dispositivi medicali che si localizzano nel presidio di un pronto soccorso, agli sci che inviano informazioni sullo stato della neve, o sulla severità di una caduta. Se è vero che tutti gli oggetti possono diventare “intelligenti” connettendosi alla rete e scambiando informazioni su di sé e sull’ambiente circostante, è altrettanto vero che questo processo non avviene in tutti gli ambiti con la stessa velocità: ciò dipende dall’esistenza di soluzioni tecnologiche consolidate, dagli equilibri competitivi in un determinato mercato e, in definitiva, dal bilancio tra il valore dell’informazione e il costo di creazione della rete di oggetti intelligenti. In questa parte approfondiremo i principali ambiti di applicazione dell'Internet delle Cose, con un focus proprio sugli aspetti di mercato e creazione di valore.

smart agriculture

SMART
AGRICULTURE


Monitoraggio di parametri micro-climatici a supporto dell’agricoltura per migliorare la qualità dei prodotti, ridurre le risorse utilizzate e l’impatto ambientale

smart car


Connessione delle auto per comunicare informazioni in tempo reale al consumatore, connessione tra veicoli o tra questi e l'infrastruttura circostante per la prevenzione e la rivelazione degli incidenti

smart city


Monitoraggio e gestione degli elementi di una città (ad esempio mezzi per il trasporto pubblico, illuminazione pubblica e parcheggi) e dell’ambiente circostante per migliorarne vivibilità, sostenibilità e competitività

smart home


Soluzioni per la gestione in automatico e/o da remoto degli impianti e degli oggetti connessi dell’abitazione, con il fine di ridurre i consumi energetici e migliorare il comfort, la sicurezza dell’abitazione e delle persone al suo interno

smart metering


Contatori connessi (Smart Meter) per la misura dei consumi (elettricità, gas, acqua, calore), la loro corretta fatturazione e la telegestione

smart factory


Adozione di Cyber Physical Systems, connessione dei macchinari, degli operatori e dei prodotti per abilitare nuove logiche di gestione della produzione

Come già detto all'inizio della guida, non è errato parlare di Internet degli oggetti. Termostati, elettrodomestici, impianti produttivi, automobili, tutti oggetti alla base della nostra vita quotidiana, ma anche oggetti alla base dell’Internet of Things. Oggetti smart in grado di connettersi a una rete per elaborare dati e scambiare informazioni con altri oggetti. Ma cosa rende un oggetto effettivamente “intelligente”? Quali proprietà devono avere per potersi meritare l’appellativo “smart”? L’oggetto deve essere innanzitutto identificabile, cioè dotato di un identificativo univoco nel mondo digitale. E poi deve essere connesso, per poter trasmettere e ricevere informazioni.
Scopri tutte le proprietà degli smart objects >>

internet degli oggetti
il mercato dell'internet of things

Che l'Internet of Things svolga un ruolo centrale nello sviluppo digitale del nostro Paese è un dato di fatto. Il mercato IoT italiano è cresciuto del 35% nell'ultimo anno e i protagonisti di questo sviluppo sono sia le applicazioni più consolidate (che sfruttano la “tradizionale” connettività cellulare), sia quelle che utilizzano altre tecnologie di comunicazione (come vedremo nella parte dedicata alle tecnologie). Sono tanti gli esempi di oggetti intelligenti e applicazioni IoT che interconnettono persone e "cose" lungo lo Stivale: stilare una classifica degli ambiti applicativi più diffusi non è difficile.
Scopri di più sul mercato Internet of Things >>


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Se è vero che alla base del concetto di Internet of Things c'è una rete di oggetti "intelligenti" in grado di comunicare tra loro, quali sono le tecnologie IoT che rendono possibile questa interconnessione? E, soprattutto, quali sono i trend tecnologici che decideranno il futuro dell'Internet of Things?

Nei 20 anni dalla loro nascita, le tecnologie IoT si sono moltiplicate e sviluppate: partendo da tecnologie consolidate come RFId, reti cellulari, PLC, NFC, Bluetooth e WiFi, si profilano oggi nuovi orizzonti tecnologici che promettono di evolvere in meglio i dispositivi IoT sia in termini di prodotto che soprattutto di servizio. Nello specifico, sono almeno 4 le tendenze da tenere d'occhio per il futuro.   Scopri i principali trend tecnologici per l'IoT >>

internet of things dati

L'evoluzione tecnologica dell'Internet of Things è declinabile in ambiti tra di loro molto trasversali. Le aziende di qualsiasi settore, ad esempio, possono oggi raccogliere tantissime informazioni sul funzionamento dei device e sulle persone che li utilizzano attraverso la moltiplicazione e l'evoluzione dei dispositivi connessi. Ma come valorizzare questo grande patrimonio informativo "figlio" degli oggetti connessi? La definizione di opportune strategie per valorizzare i dati raccolti dai dispositivi IoT, sia in ambito consumer sia business, rappresenta un tema sempre più rilevante per le aziende. Parliamo di Big Data, vera e propria merce di valore. Non sfruttarli vorrebbe dire sprecare un'occasione di guadagno economico e ulteriore sviluppo tecnologico...
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internet of things e artificial intelligence

Dai Big Data all'Artificial Intelligence (AI) il passo è breve. Se è vero che il tema della valorizzazione dei dati va di pari passo con la capacità di estrarre informazioni utili da essi, l’Intelligenza Artificiale può giocare, a tal proposito, un ruolo importantissimo. Lo dimostra il lancio sul mercato di un numero crescente di nuove soluzioni IoT che integrano piattaforme avanzate di analisi dati e algoritmi di Intelligenza Artificiale in grado di semplificare la gestione dei dispositivi connessi, pratica solitamente complessa. Le applicazioni in grado di integrare IoT e AI sono innumerevoli e toccano da vicino il Retail (Smart Retail), le fabbriche, la casa, le città, con un impatto radicale su aziende, pubbliche amministrazioni e consumatori.
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Un ulteriore protagonista dell'universo Internet of Things è il mondo delle startup. L'interesse da parte delle aziende verso le startup dell'Internet of Things cresce infatti in maniera esponenziale, contribuendo ad alimentare un ciclo virtuoso di collaborazioni e innovazione. A livello mondiale, aumentano i finanziamenti verso le nuove iniziative imprenditoriali nei diversi ambiti applicativi, e anche in Italia c'è grande fermento. Particolarmente fertile, in questo binomio IoT-startup, è il terreno della Smart Energy con tante soluzioni innovative che promettono di migliorare efficienza energetica di case, edifici e impianti industriali.    Scopri di più su IoT e startup >>

startup e internet of things
iot e privacy

Dopo esserci soffermati su definizioni, applicazioni, tecnologie e prospettive di crescita dell'Internet delle Cose, è bene interrogarsi su quali implicazioni possano esistere in materia di privacy e security dei dispositivi connessi. In uno scenario in cui il mercato degli smart objects è in crescita, infatti, il rapporto tra IoT e protezione dei dati personali di imprese e consumatori si fa sempre più controverso. Aumentando le potenzialità offerte dagli oggetti intelligenti crescono anche le vulnerabilità: come conciliare l'innovazione dell'Internet of Things con la sicurezza degli utenti? GDPR, Cybersecurity Act e nuove normative vengono in soccorso, ma non solo.
Scopri di più su IoT e Security >>

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