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Smart Metering: presente e futuro dei contatori intelligenti in Italia

14 aprile 2019 / Di Giulio Salvadori / Nessun commento

Gli smart meter, vale a dire i contatori intelligenti di gas, luce e calore stanno letteralmente conquistando le case degli italiani. Merito di alcuni recenti obblighi normativi e, più in generale, del risparmio energetico ed economico che queste soluzioni consentono.

Dati i presupposti, il tema dello Smart Metering merita il giusto approfondimento. Cosa si intende per contatori smart e quali opportunità di business si celano dietro la loro diffusione? Quali sono gli obblighi normativi in vista e quali novità introdurranno?

 

Cos'è lo Smart Metering

Lo Smart Metering è l’ambito applicativo dell’Internet of Things che guarda ai contatori connessi (detti appunto smart meter), per la misura dei consumi di acqua, gas, elettricità e calore, alla loro corretta fatturazione e telegestione.

Queste tecnologie ci toccano da vicino più di quanto pensiamo: tutti vogliamo bollette che riflettano i nostri consumi energetici effettivi. Ma come può ogni utente sapere esattamente quanto consuma? Per questo ci sono i contatori smart di gas, luce e, dal 2020, anche calore. Questi dispositivi intelligenti forniscono informazioni precise sui consumi, utili non sono per gli utenti ma anche per i distributori di energia. Soprattutto grazie agli obblighi normativi in ambito energetico, il mercato italiano dello Smart Metering avanza rapidamente, e la crescita sembra destinata a continuare.

 

La crescita dello Smart Metering gas ed elettrico in Italia

L’intero settore dell’Internet of Things è in piena fase di sviluppo e la normativa è uno dei principali motori di crescita. Gli obblighi normativi coinvolgono soprattutto gli ambiti Smart Metering gas ed elettrico, motivo per cui essi si presentano come il principale segmento del mercato IoT (28% del totale). Infatti, dal 2012 al 2018, secondo le delibere emanate dall’ARERA (Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente), le utility hanno avuto l’obbligo di mettere in servizio almeno 11 milioni di contatori gas telegestiti da remoto e 7 milioni di contatori elettrici di seconda generazione (altri 25 milioni sono previsti entro il 2031).

Molto spesso questi obblighi permettono di abilitare nuovi modelli di business, come nel caso dei contatori elettrici. Proprio grazie ai nuovi smart meter, infatti, le utility (e non solo) potranno acquisire un ruolo sempre più importante all’interno della Smart Home, con la possibilità di raccogliere dati sui consumi energetici all’interno delle abitazioni in tempo reale (ogni 15 minuti) e di abilitare quindi nuovi servizi per la casa smart.

 

Contatori smart anche per il calore: gli obblighi europei

Allo Smart Metering elettrico e gas negli scorsi giorni si è aggiunto anche il calore. Dal 25 ottobre 2020, infatti, i contatori e i contabilizzatori di calore di nuova installazione dovranno essere gestibili da remoto. È quanto stabilisce la Direttiva UE 2018/2002 sull’efficienza energetica (EED) del 18 dicembre 2018, uno degli otto provvedimenti del Clean Energy Package, pubblicata in Gazzetta Europea il 21 dicembre scorso.

Non solo: entro il 1° gennaio 2027 tutti i contabilizzatori in uso - e non solo quelli di nuova installazione - dovranno avere la capacità di lettura da remoto. Questo significa che quelli già installati ma sprovvisti di tale capacità dovranno essere sostituiti (tali obblighi decadono solo in presenza di una “evidente impossibilità tecnica o economica”). Gli Stati membri sono liberi di decidere se le tecnologie a lettura mobile (modalità walk-by o drive-by) debbano essere considerate o meno leggibili da remoto. Per la lettura dei dispositivi leggibili da remoto non è necessario l’accesso ai singoli appartamenti o alle singole unità.

 

Smart Metering = Efficienza energetica

La Direttiva stabilisce inoltre un quadro comune di misure per promuovere l’incremento dell'efficienza energetica del 20% entro il 2020 e di almeno il 32,5% entro il 2030. Nei riguardi dei consumatori, invece, è previsto il rafforzamento del diritto minimo di disporre tempestivamente di informazioni precise, affidabili e chiare sul proprio consumo di energia. In tal senso si modificano gli articoli dal 9 all'11 della precedente normativa, al fine di prevedere informazioni dettagliate e frequenti sul consumo di energia in considerazione dei dispositivi di misurazione installati, ove tecnicamente fattibile ed efficiente in termine di costi.

Si preannuncia quindi un’ulteriore crescita del mercato Internet of Things in ambito energetico, grazie anche alle nuove norme che entreranno in vigore nei prossimi anni e che avranno un impatto - diretto o indiretto - su questo affascinante paradigma.

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Giulio Salvadori

Giulio Salvadori

Direttore dell'Osservatorio Internet of Things e dell'Osservatorio Smart Car & Connected Car del Politecnico di Milano