Guida alle PMI - Piccole e Medie Imprese


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Definizioni, numeri e stato di digitalizzazione delle PMI in Italia

Si chiamano PMI (acronimo di Piccole e Medie Imprese) e sono le realtà imprenditoriali al centro del nostro Paese. Per numero, fatturato e impiego di forza lavoro, le PMI rappresentano la struttura portante dell’intero sistema produttivo nazionale. Conoscere le caratteristiche e le potenzialità di queste imprese può essere dunque utile anche per poter interpretare la realtà economica italiana, specie in questo periodo così delicato, dopo le restrizioni dovute all'emergenza sanitaria Covid-19.

In questo focus sulle PMI indagheremo gli aspetti fondamentali del tema: cosa sono le PMI, quante ce ne sono in Italia e in che modo contribuiscono concretamente all’economia nazionale? Indagheremo soprattutto come queste imprese stiano affrontando le sfide portate dalla trasformazione digitale, ormai permeate in ogni settore. Perché è importante guardare al livello di digitalizzazione delle PMI? I numeri e i dati dell’Osservatorio Innovazione Digitale nelle PMI ci aiuteranno a rispondere. Come portare innovazione nelle realtà di piccole dimensioni? Anche qui cercheremo di rispondere con le indicazioni e i modelli elaborati dall’Osservatorio. In particolare. approfondiremo:


PMI e Digital Innovation: una scommessa per il Paese?
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Cosa sono le PMI: la definizione della Commissione Europea

Il termine Piccole e Medie Imprese viene utilizzato di frequente, non sempre con una consapevolezza definita del perimetro d’analisi. Nel provare a fare chiarezza, la definizione data dalla Commissione Europea rappresenta un buon punto di partenza. La Commissione Europea definisce infatti le Piccole e Medie Imprese come realtà aziendali che hanno le seguenti caratteristiche: meno di 249 addetti, un fatturato annuo che non supera i 50 milioni di euro o un totale di bilancio annuo che non supera i 43 milioni di euro.

Più nel dettaglio, si distingue tra micro, piccole e medie imprese secondo i seguenti requisiti:

  • micro impresa, meno di 10 addetti e fatturato annuo o totale di bilancio annuo inferiore a 2 milioni di euro;
  • piccola impresa, tra i 10 ed i 49 addetti e fatturato annuo o totale di bilancio annuo inferiore a 10 milioni di euro;
  • media impresa, tra i 50 ed i 249 addetti e fatturato annuo inferiore a 50 milioni di euro oppure un totale di bilancio inferiore a 43 milioni di euro.

 

definizione di pmi

Le analisi dell’Osservatorio, da cui partiremo per approfondire il tema PMI nel resto della guida, hanno come oggetto l’insieme delle imprese di piccole e medie dimensioni, ossia quelle realtà tra i 10 ed i 249 addetti. Non si considerano dunque le micro imprese con meno di 10 addetti.

pmi innovative

Per completezza, è bene menzionare anche la categoria delle PMI innovative, che dal 2015 hanno ottenuto un riconoscimento normativo all’interno dell’ordinamento italiano e sono oggi censite dal Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) in un’apposita sezione del Registro delle Imprese. Il cosiddetto "Investment Compact" del 2015 ha infatti esteso a questa categoria i benefici già riconosciuti alle startup innovative.
Scopri di più sulle PMI innovative >>

Quante sono le PMI italiane e perché sono importanti per il Paese

Per meglio comprendere il peso delle PMI all’interno del quadro economico e produttivo italiano, è bene soffermarsi sui numeri. Su 4,4 milioni di imprese attive in Italia, le microimprese con meno di 10 addetti sono quelle numericamente più importanti, rappresentando il 95,05% del totale, contro un 0,09% di grandi imprese.

Le PMI italiane sono invece circa 206mila, vale a dire il restante 4,86% del tessuto imprenditoriale italiano, e sono responsabili, da sole, del 41% dell’intero fatturato generato in Italia, del 33% dell’insieme degli occupati del settore privato e del 38% del valore aggiunto del Paese.

Dati senza dubbio interessanti, soprattutto se confrontati con ciò che succede negli altri Stati membri dell’Unione Europea (puoi approfondire i numeri del confronto europeo). Fatta eccezione per la Germania, l’Italia risulta allineata al resto dell’Europa in termini di numerosità di imprese di piccole e medie dimensioni. Guardando poi alla produttività, emerge che le PMI italiane stanno facendo bene: esse generano infatti un valore aggiunto ben superiore ai 48mila euro per addetto della media europea. Non si può dire altresì lo stesso per le grandi e micro imprese, che descrivono un’Italia lontana dai valori medi europei.

Anche in questo particolare momento di emergenza sanitaria legata al Coronavirus, le PMI meritano le luci della ribalta. Le PMI rischiano infatti di subire le conseguenze economiche più gravi e impattare negativamente sull'intero sistema nazionale. Basti pensare che le PMI manifatturiere e turistiche delle tre regioni più colpite (Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna) valgono da sole il 10% del totale fatturato Italia.  Scopri di più sulle conseguenze economiche del Covid-19 >>

Per tutti questi motivi, dunque, le PMI possiedono tutte le carte in regola per poter dare uno slancio allo sviluppo economico (e territoriale) del nostro Paese, da un lato aumentando ulteriormente la propria produttività, dall’altro crescendo dimensionalmente e andando a nutrire il comparto grandi imprese, in Italia ancora troppo modesto. In che modo? Sfruttando le opportunità della trasformazione digitale. L’innovazione digitale può contribuire in maniera decisiva in entrambe le direzioni, portando tali imprese a sbloccare il potenziale che ancora può essere espresso e a migliorarne la competitività su un mercato sempre più governato dalle logiche digitali. Ma qual è l’effettivo stato di digitalizzazione delle PMI italiane?

I trend della trasformazione digitale, hanno imposto alle imprese di qualsivoglia dimensione sfide tecnologiche, organizzative e culturali dure da affrontare. Competenze digitali e apertura al cambiamento sono la chiave, in particolar modo per le PMI italiane, realtà trainanti nel nostro Paese come abbiamo detto, ma ancora poco digitalizzate. Qual è la strada da seguire? Quello delle piccole e medie imprese è un percorso che ha più di una direzione. Almeno quattro per essere precisi.

vision pmi

1. L'interesse degli imprenditori delle PMI verso il digitale

competenze pmi

2. Competenze digitali e figure professionali dedicate nelle PMI

tecnologie digitali pmi

3. La conoscenza e l'adozione delle tecnologie digitali nelle PMI

supply chain pmi

4. Gli strumenti digitali nel rapporto con fornitori e clienti

Le PMI italiane, in realtà, sono ancora molto indietro su questi aspetti. Parliamo di aspetti strategici e organizzativi, vicini ai processi interni ed esterni che guidano le scelte di investimento delle realtà imprenditoriali più piccole. Scegliere di digitalizzare tutti questi elementi vuol dire, quasi sempre, rendere il business di una PMI più competitivo, più internazionale, più remunerativo.  

Scopri qual è lo stato di digitalizzazione delle PMI italiane >>

piccole e medie imprese agevolazioni

Proprio per la loro importanza all'interno del tessuto economico italiano, le piccole e medie imprese sono tutelate, o meglio incentivate, da tutta una serie di fondi e agevolazioni economiche messe a disposizione dal Governo. Gli incentivi rappresentano un vero e proprio stimolo all’innovazione di queste realtà, spesso frenate, come visto nel paragrafo precedente, da limiti di budget, tecnologici e mancanza di competenze. Industria 4.0, Patent Box, Nuova Sabatini, Fondi di Garanzia, Voucher Innovation Manager, Iperammortamenti. Il quadro è ampio e trasversale ed è bene fare ordine.

Scopri tutti gli incentivi per le PMI >>

Le PMI italiane sono ancora molto indietro da un punto di vista tecnologico. Un'ulteriore dimostrazione di questo fatto è la loro scarsa presenza online. Sono poche le piccole e medie imprese, infatti, a disporre di un sito eCommerce proprietario o di un sito web in grado di competere con quello delle grandi imprese in termini di user experience, navigabilità da mobile e visibilità sui motori di ricerca. Scarsi anche gli investimenti in pubblicità online. Come invertire la tendenza? Gli strumenti di marketing "su misura" di PMI non mancano, specie sul web, così come le opportunità di business.
Scopri gli strumenti di marketing per le PMI >>

pmi presenti online

Smart Working, Industrial IoT (Internet of Things), Big Data Analytics: sono questi alcuni degli ambiti tecnologici di maggior interesse per il panorama delle grandi aziende italiane. Le piccole medie imprese conoscono le potenzialità di queste tecnologie? Le stanno adottando? Nel mentre, gli attacchi hacker in continuo aumento riportano al centro dell’attenzione il tema della sicurezza informatica. Come si stanno muovendo le aziende più piccole per difendersi da minacce sempre più incombenti? In questa parte proveremo a rispondere a queste ed altre domande, con focus dedicati.

pmi e data analysis


Anche le PMI possono estrarre valore dai dati! Alcuni esempi? Ottimizzazione dei costi, personalizzazione della relazione con i clienti, maggiore efficienza dei processi interni.

pmi e smart working


Smart Working non è solo lavoro da casa, ma una filosofia manageriale che aumenta produttività e benessere dei dipendenti. Tante le opportunità anche per aziende più piccole!

sicurezza pmi


Gli attacchi cyber per il furto e la distruzione di dati sono in continua crescita e le PMI non sono certo immuni. Come difendersi? La tecnologia è importante ma da sola non basta.

industrial iot e pmi


Trasformare gli impianti produttivi in ottica di automazione e monitoraggio continuo. Investire su queste tecnologie significa ridurre i costi e aumentare la qualità dei propri prodotti.

maturità delle piccole e medie imprese

Ed eccoci giunti al verdetto finale della nostra guida. Le PMI italiane sono mature? Da un punto di vista dell'innovazione, soltanto il 26% delle nostre piccole e imprese può considerarsi matura. Sono ancora poche le PMI che mostrano un buon orientamento al digitale e possiedono le carte in regola necessarie per sviluppare il proprio business alla luce della digital transformation e rimanere competitive sul mercato. Ciò è emerso da un'indagine dell'Osservatorio che ha messo a punto un modello di classificazione in grado di distinguere i differenti livelli di maturità digitale delle PMI.
Scopri di più sulla maturità digitale delle PMI >>

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