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Cosa sono le Competenze Digitali e come svilupparle in azienda

10 giugno 2019 / Di Martina Mauri / Nessun commento

Le competenze digitali (o digital skills che si voglia) sono la vera chiave della trasformazione tecnologica in azienda. Tra qualche anno l'innovazione digitale avrà creato nuovi posti di lavoro e nuovi modelli organizzativi, mettendone in discussione altri. Serviranno nuove figure professionali qualificate dotate del giusto set di competenze tecnologiche di base e specialistiche. Ma soprattutto servirà formazione e aggiornamento delle risorse a disposizione. Gli addetti alla gestione delle risorse umane e i Top management di tutte le aziende, a prescindere dal settore di competenza, sono chiamati a questa sfida. Sono pronte?

 

Competenze digitali: quali priorità per le aziende?

Sul ruolo delle competenze digitali ci torneremo spesso nel corso dell'articolo. Quello che è importante capire, prima di tutto, è che l’innovazione digitale non si traduce solo nell’adozione di nuovi strumenti, ma anche nella necessità di acquisire figure professionali in grado di gestire la trasformazione.

Ciò significa che le aziende dovrebbero investire sia in nuovi profili digitali, progettando politiche ad hoc per la loro ricerca e selezione, sia nelle risorse già a disposizione, focalizzandosi sulla formazione dei dipendenti e sull’apprendimento e aggiornamento di competenze digitali.

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Cosa intendiamo per "digital skills"

Per comprendere appieno come sviluppare le competenze digitali all'interno di un'organizzazione, è fondamentale rispondere a una domanda che potrebbe apparire banale, ma che non lo è affatto. Cosa si intende per "digital skills"?

Con la crescente affermazione della trasformazione digitale, la definizione di digital skills sta diventando sempre più complessa: oggi si riferisce ad un vasto insieme di abilità tecnologiche che consentono di ricavare informazioni dai dati, effettuare previsioni, creare contenuti e velocizzare i processi attraverso le tecnologie informatiche e Internet.

Queste competenze possono variare dall’uso del computer (ormai considerata una conoscenza di base) ad altre più evolute la scrittura di codici nei linguaggi di programmazione o lo sviluppo di software per l’Intelligenza Artificiale. Inoltre, dato che il mondo della tecnologia è in costante evoluzione, anche le competenze digitali cambiano continuamente e sono destinate a mutare rapidamente nel corso degli anni.

 

Dalle digital skills... al "digital skill gap"

L'esigenza di sviluppare le competenze digitali nasce ovviamente da una diffusa mancanza di quest'ultime. Con il termine digital skill gap si intende proprio la mancanza di profili dotati di competenze digitali essenziali per affrontare la trasformazione tecnologica che sta permeando tutti i settori di business.

A tal fine, occorrono figure in grado di capire le potenzialità delle nuove tecnologie e di individuarne i vantaggi: la vera chiave per l’innovazione è l’unione fra tecnologia e digital skills, per questo oggi è necessario porre al centro le risorse umane e le loro competenze.

Alla ricerca del "digital champion"

In questo contesto, come può la Direzione HR valorizzare le risorse umane già presenti nell’organizzazione? Innanzitutto, mettendole in condizione di esprimere il proprio potenziale attraverso la valutazione e il riconoscimento di competenze e attitudini.

In questo modo si possono riconoscere i gap e individuare i cosiddetti “digital champion”, cioè quei talenti digitali e innovativi con un potenziale maggiore per diventare pionieri del cambiamento all’interno dell’azienda. Per valorizzare questi soggetti, l’HR deve unirli in una rete inclusiva di ambasciatori della trasformazione digitale perché, se non adeguatamente riconosciuti, rischiano non solo di non essere valorizzati, ma addirittura di trasformarsi in ostacolo al cambiamento a causa del senso di frustrazione.

 

Le iniziative a sostegno delle competenze digitali in azienda

Quando si parla di digital skill gap, oltre alla ricerca di nuovi professionalità digitali, occorre tenere in considerazione anche la cultura aziendale: la Direzione HR deve creare e diffondere una cultura basata sulla consapevolezza di come l’innovazione digitale stia cambiando l'organizzazione del lavoro e questa nuova sensibilità deve coinvolgere l’intera organizzazione. A tale scopo, l’HR può (e deve) promuovere iniziative di Assessment ed Engagement che coinvolgano tutta l’organizzazione.

Digital Capabilities Assessment & Strategy

Si tratta di una valutazione del gap tra le nuove competenze e professionalità digitali necessarie all’organizzazione e quelle attualmente presenti. Grazie all’attivazione e all’aggiornamento di questi assessment è possibile monitorarne i risultati e diminuire i tempi di risposta ad un’eventuale carenza di skill e professionalità adeguate. Inoltre, permette di capire su quali risorse e competenze digitali investire.

Un esempio interessante è l’ambito della cyber security: questo settore è in continua crescita, ma le figure professionali in ambito security competenti sono ancora poche, scatenando una vera e propria guerra fra le aziende per la “caccia dei talenti”. Secondo una rilevazione dell’Osservatorio di HR Innovation Practice,solo il 16% delle realtà intervistate si è già mosso per sviluppare iniziative di Digital Capabilities Assessment e oltre la metà del campione non ha alcun progetto a riguardo o non si esprime (54%).

Digital & Innovation Community Engagement

Questa iniziativa implica la diffusione all’interno dell’azienda di cultura e conoscenza riguardanti la Digital Transformation, attraverso il coinvolgimento delle persone in percorsi mirati a sviluppare una nuova cultura dell’innovazione, più aperta e collaborativa. Questo tipo di iniziativa è presente nel 22% delle aziende del campione ma, anche in questo caso, occorre evidenziare che circa la metà delle aziende del campione non è interessata a iniziative di questo tipo.

 

Il "Digital Skill Rate"

Un ultimo elemento utile alle Direzioni HR impegnate nella sfida delle competenze digitali è quello del "Digital Skill Rate". Secondo l’Osservatorio delle Competenze Digitali, il digital skill rate, ossia l’indicatore dell’incidenza delle competenze digitali in una singola professione, nel 2018 si è attestato al 68% per i professionisti del settore informatico, mentre solo al 16% nelle altre professioni, con picchi del 35%.

Come si traducono questi risultati? Le cifre dimostrano che il reperimento di professionalità con competenze digitali adeguate è un tema critico che coinvolge l’intera organizzazione perché, per sviluppare un’adeguata Digital Capabilities & Jobs Strategy, occorre saper attrarre e sviluppare queste professionalità.

Tuttavia, come rileva la ricerca dell’Osservatorio HR Innovation Practice, attrarre questi profili comporta una serie di difficoltà per diversi motivi:

  • elevata concorrenza per attrarre i talenti;
  • integrazione delle nuove professionalità con quelle già presenti;
  • difficoltà nella progettazione di percorsi formativi su specifiche competenze digitali.

D’altro canto, gran parte delle Direzioni HR ha già attivato iniziative mirate, come l’attivazione di progetti di formazione specifica su tematiche digitali, il coinvolgimento di attori esterni come università e società di consulenza, l’attivazione di politiche ad hoc per la ricerca e selezione del personale e l’attuazione di attività di re-skilling e continuous learning.

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Martina Mauri

Martina Mauri

Ricercatrice dell'Osservatorio HR Innovation Practice e dell'Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano

Tema:  HR Innovation