Modelli organizzativi agili: definizione, caratteristiche e nuovi paradigmi

09 March 2021 / Di Redazione Osservatori Digital Innovation / 0 Comments

In un contesto complesso e in continua trasformazione come quello attuale, saper affrontare il cambiamento è un requisito essenziale per ogni organizzazione, non solo per il presente ma anche per il futuro. A tal fine occorre un cambio di rotta verso modelli organizzativi più agili rispetto a quelli tradizionali, attraverso una riconfigurazione in termini di tecnologie, processi, strategie e persone. In questo articolo vediamo come creare un contesto organizzativo propenso all'innovazione.

 

I principi guida dei modelli organizzativi agili

I modelli organizzativi agili mirano al superamento della concezione tradizionale di organizzazione, caratterizzata da rigidità gerarchica, lentezza nel processo decisionale e chiusura verso il nuovo, attraverso la creazione di strutture più flessibili e la valorizzazione delle persone.

Per raggiungere questi obiettivi, i modelli agili si fondano sui seguenti principi guida:

  • scopo: tensione verso la co-creazione di valore inteso non solo come profitto ma anche come sostenibilità sociale e ambientale, soddisfazione dei lavoratori e dei clienti;
  • trasparenza: condivisione delle informazioni fra gli individui e i team in modo che possano prendere decisioni consapevoli;
  • liquidità: capacità di prescindere dai confini organizzativi interni per agire tempestivamente di fronte al cambiamento;
  • orchestrazione: valorizzazione dei lavoratori coltivandone il talento e favorendo il senso di squadra;
  • sperimentazione: capacità di ridefinire i processi e le attività anche a fronte di imprevisti.

È importante sottolineare quanto sia fondamentale soprattutto lo scopo all'interno delle organizzazioni agili, dato che ha la funzione di unire l'intera organizzazione grazie ad una visione comune.

 

Le caratteristiche dei modelli organizzativi agili

Ogni modello organizzativo è caratterizzato da variabili che lo definiscono in termini di struttura, processi e practice, cultura e stili di leadership, competenze, ecosistema. Ecco come sono declinate nella configurazione dei modelli organizzativi agili:

  1. struttura: ruoli flessibili, autonomia, comunicazione aperta;
  2. processi e practice: strumenti e modelli innovativi, trasparenza informativa, miglioramento continuo;
  3. cultura e stili di leadership: inclusività, sviluppo dei talenti, leader come fonte di ispirazione;
  4. competenze: formazione personalizzata, mentalità imprenditoriale, valorizzazione degli interessi personali;
  5. ecosistema: collaborazione con attori esterni, apertura verso nuove esperienze, impegno sociale e ambientale.

Affinché un'organizzazione sia realmente agile, è necessaria l'armonia fra principi guida e caratteristiche. Inoltre, la transizione verso un modello agile deve essere graduale e calibrata sulle reali esigenze e risorse dell'organizzazione e delle persone al suo interno: solo dopo aver consolidato e accorpato nella cultura aziendale i nuovi strumenti e i nuovi modelli di lavorare è possibile riconfigurare la struttura organizzativa.

Perchè è necessario implementare modelli organizzativi agili?

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I nuovi modelli organizzativi

Sulla base delle fondamenta sopracitate, sono nati nuovi paradigmi organizzativi agili. Ecco i principali:

Holacracy

Modello organizzativo, ideato dallo sviluppatore di software Brian Robertson, incentrato su un sistema peer-to-peer che elimina le tradizionali gerarchie di gestione top-down. Si punta ad aumentare la trasparenza, la responsabilità e l'agilità organizzativa e tutti gli individui e team sono spinti da obiettivi comuni.

Teal Organization

Paradigma organizzativo, introdotto da Frederic Laloux, basato su principi di auto-organizzazione e self-management. La rigidità gerarchica dei modelli tradizionali è sostituita da una struttura decentralizzata costituita da piccoli team in grado assumersi la responsabilità della propria governance e del modo in cui interagiscono con altre parti dell'organizzazione.

Agile Organization

Organizzazione in grado di adattarsi rapidamente in termini di strategia, struttura, processi, persone e tecnologie al fine di cogliere opportunità di creazione e/o protezione del valore.

 

Come gestire il percorso verso un modello organizzativo agile

Diventare un'organizzazione agile porta certamente numerosi benefici, dall'engagement dei lavorativi al miglioramento delle performance, ma il cammino non è semplice. Infatti, occorre individuare su quali dimensioni agire nel proprio percorso evolutivo, dato che non sempre il modello agile è applicabile in tutte le sue componenti e talvolta sono necessarie versioni "ibride" che richiedono l'utilizzo di metodologie tipicamente top-down.

Inoltre, le organizzazioni che stanno già affrontando questo percorso segnalano alcune criticità e fattori da prendere in considerazione, per esempio: il passaggio da un approccio gerarchico ad uno decentralizzato in cui sono i team a decidere, la resistenza da parte delle persone (che devono mettersi in gioco e assumersi maggiori responsabilità) o la mancanza di commitment da parte del top management.

 

Quali sono i benefici dei modelli organizzativi agili?

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