Nuove professioni digitali: ecco i ruoli più richiesti dalle aziende nel 2022

21 February 2022 / Di Fiorella Crespi / 0 Comments

Conoscere le professioni digitali è oggi più che mai fondamentale, data l’importanza per le aziende di avere risorse in grado di far fronte alla costante evoluzione delle tecnologie. Non solo: alcune professioni digitali che fino a poco tempo fa erano considerate “lavori del futuro”, oggi sono già nel nostro presente. Basti pensare al crescente numero di professionisti che attualmente si occupano di ambiti come l’Intelligenza Artificiale, i Big Data o la Cybersecurity.

Ma nel dettaglio, quali sono (e saranno) le nuove professioni digitali più richieste sul mercato del lavoro? E quali ostacoli devono ancora superare gli addetti alla gestione delle risorse umane per individuare figure, esterne o interne, in grado di cogliere le opportunità offerte dalla trasformazione tecnologica?

 

Nuove professioni richiedono nuove competenze

Come anticipato, i cosiddetti lavori del futuro sono in realtà più vicini di quanto pensiamo: l’introduzione e lo sviluppo delle professionalità digitali nei contesti organizzativi è un tema che interessa la maggior parte delle aziende, le quali dichiarano infatti di essersi già mosse con azioni ad hoc.

Parlando di nuove professioni si fa riferimento a figure come Data Scientist, Chief Information Security Officer o IoT Software Engineer, tutti ruoli che di base devono possedere una serie di competenze essenziali per affrontare la trasformazione digitale:

  • gestione e analisi di dati;
  • sicurezza delle infrastrutture, dei dati e delle informazioni in azienda;
  • sviluppo, gestione e testing di tecnologie emergenti (IoT, AI, Cloud, Social, ecc.);
  • innovazione di prodotto/servizio/processo.

 

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I "nuovi" professionisti più richiesti dalle aziende

Analizzando la domanda di professionalità digitali tra le aziende, emergono tre ambiti di attività professionale particolarmente richiesti:

  • Digital Marketing
  • Security
  • Data Analysis

Entrando nel dettaglio dei professionisti digitali più richiesti, ai primi posti troviamo il Digital Marketing Manager, una figura ormai essenziale soprattutto nei settori dove la relazione con il cliente è centrale (Retail, ICT Media & Telco, Manifatturiero). Si aggiunge anche l’Enterprise Architect, presente soprattutto nel settore Finance, una industry che sta ponendo grande attenzione alla gestione dell’infrastruttura. Troviamo anche il Data Scientist e il Chief Information Security Officer, due professionalità che evidenziano la crescente attenzione delle aziende verso la gestione e alla protezione dei dati.

Seppur con diversi gradi di diffusione a seconda dei settori, oltre alle professionalità digitali sopracitate emergono anche altri ruoli che sono e saranno sempre più richiesti. Questi i 5 ruoli più in auge:

  1. eCommerce Manager
  2. Lean/Agile Specialist/Scrum Master
  3. Social Media Listening Analyst
  4. Chief Digital Officer
  5. SEO/SEM Specialist

 

Le principali barriere all’introduzione di professionisti digitali

Nonostante la crescente focalizzazione delle aziende verso l’introduzione di nuovi professionisti digitali, le barriere al loro ingresso non mancano. Tra i principali ostacoli emerge la difficoltà nel progettare per i professionisti digitali percorsi di carriera all’interno dell’azienda, seguita dall’elevata concorrenza sul mercato per attrarre e trattenere queste figure.

Ma oltre a queste sussistono altre criticità, legate soprattutto alla formazione e all’acquisizione di tali figure, per esempio:

  • difficoltà a trovare sul mercato le professionalità richieste (associata ad un diffuso deficit formativo sui temi del digitale);
  • difficoltà nell’integrare le nuove professionalità;
  • difficoltà nel trovare percorsi di formazione sui temi digitali;
  • difficoltà nell’individuare il corretto canale per attrarre tali figure.

Tuttavia c’è da dire che, almeno sul fronte del deficit formativo tuttora diffuso lungo l’intero territorio nazionale, la Strategia nazionale per le competenze digitali approvata dal Ministro per l’Innovazione Tecnologia a luglio 2020 fa ben sperare che nel prossimo futuro tali ostacoli possano essere superati – almeno in parte.

 

Dal PNRR nuovo slancio alle professioni

E in tal senso entra in gioco anche il PNRR, che si pone tra gli obiettivi principali lo sviluppo di competenze digitali (considerate ormai essenziali per cogliere le opportunità dell’innovazione tecnologica e potenziare la crescita economica nazionale) attraverso le seguenti misure:

  • programmi per la riqualificazione manageriale in ottica digitale, focalizzandosi sulle PMI;
  • programmi di upskilling digitale nei periodi di cassa integrazione;
  • il riconoscimento di crediti di imposta alle imprese che investono in formazione sul digitale;
  • l’istituzione del Servizio Civile Digitale, tramite il quale i giovani assumono il ruolo di “facilitatori digitali” per aiutare gli utenti ad acquisire le competenze digitali di base;
  • il potenziamento dell’istruzione professionale.

 

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