Cloud Transformation: quali ingredienti per abilitarla?
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È la piattaforma abilitante per la trasformazione digitale. Ma non solo. Oggi, il Cloud è un'ecosistema ricco di strumenti che possono essere interconnessi in infiniti modi per creare valore per l'impresa. Servizi di Intelligenza Artificiale, analisi dati da dispositivi che sfruttano l'Internet of Things, creazione di startup innovative: tutto orbita attorno alla cosiddetta "nuvola", in grado mai come negli ultimi anni di integrare e abilitare quest'offerta sempre più sofisticata di tecnologie.

Da qui nasce la nostra guida, scritta con il contributo fondamentale dell'Osservatorio Cloud Transformation, da anni punto di riferimento culturale sul tema. Una pratica guida per orientarsi nel mondo del Cloud Computing, partendo dai suoi aspetti basici e teorici (cosa significa veramente Cloud?) fino a toccare gli aspetti più pratici e concreti: sistemi informativi, servizi, infrastrutture, processi di migrazione verso il Cloud Ibrido, vantaggi, opportunità per le imprese, professioni legate al Cloud, trend di sviluppo, mercato e applicazioni varie.

Approfondiremo, in particolare:


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Il vero significato di Cloud Computing

A oggi possiamo definire il Cloud da due diverse prospettive, da un punto di vista tecnologico e uno più strettamente commerciale.

Dal punto di vista tecnologico, secondo la definizione del NIST (National Institute for Standards and Technology), il Cloud Computing è un insieme di servizi ICT accessibili on-demand e in modalità self-service tramite tecnologie Internet, basati su risorse condivise, caratterizzati da rapida scalabilità e dalla misurabilità puntuale dei livelli di performance, in modo da poter essere pagati in base al consumo.

Dal punto di vista commerciale, il Cloud Computing permette di ridurre complessivamente i costi della tecnologia in quanto l’aggregazione di diversi profili di domanda su risorse condivise permette di raggiungere economie di scala oltre ad abilitare l’erogazione scalabile e flessibile dei servizi. Attraverso questo paradigma, l’Information Technology diventa un servizio acquistato in base alle reali esigenze aziendali e pagato in base agli effettivi consumi. In questo modo, il rischio legato ai progetti IT si riduce notevolmente in quanto si passa da un investimento in capitale fisso a spese operative correnti e variabili.

I principali vantaggi del Cloud

Negli ultimi anni, il Cloud Computing è andato affermandosi nelle aziende come nuovo ed essenziale modello di fruizione delle tecnologie ICT (Information & Communication Technology). La nuvola permette infatti di accedere ai servizi aggiornati e tecnologicamente avanzati di un service provider attraverso la rete, pagandoli direttamente al consumo. In questo modo, la gestione interna dell’IT diventa molto più agevole e il time-to-market della digitalizzazione viene notevolmente ridotto. Nello specifico, è possibile individuare 4 grandi vantaggi del Cloud Computing applicabili concretamente in qualsiasi realtà aziendale:

AGILITÀ E
FLESSIBILITÀ

cloud agile

Il Cloud rende l'azienda aperta e scalabile rispetto ai cambiamenti del mercato e alle future opportunità di business. Non a caso, il Cloud è considerato un ambiente privilegiato per l'utilizzo di strumenti e metodologie Agile e DevOps.

RIDUZIONE DEL
TIME-TO-MARKET

cloud time to market

Con il Cloud, il personale IT non deve più preoccuparsi della gestione infrastrutturale, il che alza l'asticella della competitività dell'impresa. La continua evoluzione dei Cloud Provider consente, inoltre, di stare al passo con il progresso tecnologico.

RIDUZIONE
DEI COSTI

costi del cloud

Il Cloud elimina i costi di gestione dell'infrastruttura fisica e del personale dedicato e gli eventuali costi di interruzione delle attività di business, migliorando la disponibilità di risorse e garantendo una maggiore sostenibilità economica nel medio-lungo periodo.

SICUREZZA E
AFFIDABILITÀ

cloud affidabile

Il Cloud presenta un modello più snello basato sul servizio e riduce il rischio di sovra-allocazione delle risorse. L'affidabilità e la sicurezza del servizio Cloud è poi garantita dal fornitore stesso che ha tutto l'interesse di mantenere un alto livello di servizio.


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Il Cloud Computing in azienda

Importanza e vantaggi del Cloud sono ormai noti a gran parte delle imprese italiane. Le nostre aziende hanno iniziato il percorso verso il Cloud Computing e, anzi, lo hanno reso parte integrante della propria strategia IT, ritenendolo una soluzione preferenziale per la realizzazione di nuovi progetti, se non addirittura una scelta obbligata. Ma se la "nuvola", da un lato, apre a fertili opportunità, dall'altro impone alle aziende sfide organizzative non banali.

Oltre alle questioni tecnologiche che analizzeremo nella seconda parte della guida, sono diversi gli ingredienti necessari per introdurre il Cloud in azienda: visione strategica, intesa come come capacità di cogliere benefici e ritorni economici e qualitativi del Cloud, modalità di lavoro, cioè la capacità di sfruttare il Cloud come leva di trasformazione della Direzione IT, la maturità organizzativa e le competenze necessarie per gestire questo percorso di adozione.

Proviamo dunque a capire come è possibile innestare questi ingredienti all'interno delle aziende. Innanzitutto, si evince come l'importanza del Cloud non sia soltanto teoria: il Cloud è visto come un alleato da più di tre aziende su quattro. Per l'82% delle imprese la nuvola incrementa l'agilità dell'IT aziendale e, più in generale, l'agilità del business verso l'innovazione. Posto che le aziende, soprattutto le più grandi, abbiano ormai maturato questa consapevolezza, diventa necessario tradurre tale visione in una strategia focalizzata su obiettivi non soltanto economici, ma anche qualitativi. 
Scopri i pro e contro del Cloud secondo le aziende>>

cloud computing vantaggi per aziende
introduzione cloud computing

Ma come comunicare adeguatamente i benefici del Cloud al top management aziendale e alle funzioni organizzative interessate? Lo strumento ideale può essere il "Business Case". Si tratta di un documento efficace per la promozione di un’iniziativa tecnologica in azienda come il Cloud e la quantificazione e previsione degli eventuali vantaggi e/o rischi economici e non. Un mezzo dunque essenziale per quelle aziende che, dopo aver realizzato con successo il primo passo verso il Cloud, vogliono proseguire il loro cammino. Ma quali sono gli step essenziali per definire un business case Cloud?
Scopri come scrivere un business case per il Cloud >>

Cloud Specialist, Cloud Architect, Cloud Engineer... Se da un lato il Cloud diventa sempre più presente all’interno delle imprese, dall’altro apre la strada a nuove professionalità e nuove competenze da instillare nell'organizzazione. Sono proprio le competenze, d'altronde, gli ingredienti necessari per poter cogliere tutti i benefici del Cloud. Ma quali sono allora i ruoli professionali legati al Cloud oggi più ricercati dalle aziende? E quali le hard e soft skills necessarie per una corretta gestione della nuvola? Il modo di fare Information Technology si trasforma e nuove professionalità si affacciano alle porte.
Scopri le competenze di un Cloud Specialist >>

cloud computing professioni

Detto dell'importanza e del significato del Cloud Computing per le imprese possiamo esplorare i diversi elementi tecnologici che contribuiscono a modellare la "nuvola". Partiamo col dire non tutti i Cloud sono uguali. Sono almeno due le classificazioni possibili. Nel primo caso il Cloud si classifica in base al posizionamento rispetto ai layer architetturali del sistema informativo aziendale. Individuiamo tre tipi di nuvola separati, ma dal confine molto labile: IaaS (Infrastrucutre as a Service), PaaS (Platform as a Service) e SaaS (Software a Service). La seconda classificazione guarda invece alle tipologie tecnologiche e alle differenti modalità di implementazione e distribuzione dei servizi Cloud: Cloud Privato, Cloud Pubblico, Community Cloud.

infrastructure as a service

Infrastructure as a Service (IaaS)

 

Il provider offre all’utente risorse di calcolo sulle quali installare e gestire autonomamente le proprie applicazioni.

I servizi infrastrutturali o Infrastructure as a Service (IaaS) comprendono risorse di networking, capacità di storage, capacità elaborativa e lo strato di virtualizzazione; tali risorse possono essere utilizzate in modo scalabile e flessibile in base alle reali esigenze del business. Le risorse infrastrutturali vengono erogate da un provider esterno o dalla Direzione ICT sulla base di SLA concordati e il cliente le può utilizzare per installare i suoi applicativi, gestendoli in autonomia. Il termine IaaS rappresenta quindi un’evoluzione dell’offerta di mercato tipica dei servizi di virtual hosting tradizionali, ed è caratterizzata da una maggiore flessibilità nell’aumentare o ridurre il livello di risorse utilizzate e per le quali si paga il servizio. Rispetto al virtual hosting tradizionale, i servizi di “Infrastructure as a Service” sono tipicamente caratterizzati da una granularità più fine nella selezione delle risorse da utilizzare, dalla possibilità di espandere notevolmente il livello di risorse utilizzate, dalla possibilità di lasciare che tale utilizzo sia variato direttamente dall’utente o anche in modo automatico – sia in aumento sia in diminuzione – senza la necessità di modifiche contrattuali ma fatturandone a consuntivo l’effettivo utilizzo. L’offerta di servizi IaaS richiede che il fornitore si doti di un’infrastruttura di tipo Cloud, anche se l’enfasi attualmente presente su queste tematiche sta portando alcuni fornitori di servizi di virtualizzazione a offrire forme contrattuali maggiormente flessibili, in ottica di IaaS, pur non disponendo ancora di una vera e propria infrastruttura di tipo Cloud.
platform as a service

Platform as a Service (PaaS)

 

Il provider offre all’utente, già preconfigurate, piattaforme ottimizzate per lo sviluppo, il testing e l’erogazione di applicazioni custom.

Gli strumenti tipicamente inclusi in una piattaforma PaaS sono sistemi operativi, sistemi di sicurezza, sistemi di gestione di database, application server, servizi di integrazione, strumenti di business process management (BPM) e ambienti di sviluppo software. Il cliente controlla e si occupa di alcuni aspetti della piattaforma, mentre l’infrastruttura sottostante viene gestita in modo trasparente dal service provider o dalla Direzione ICT interna. Le soluzioni PaaS vincolano le aziende alle tecnologie e all’ambiente applicativo predisposto dal fornitore, talvolta costituito da soluzioni proprietarie che limitano la possibilità di migrazione ad altri fornitori. Per garantire la necessaria flessibilità, i fornitori di servizi PaaS devono dotarsi di una infrastruttura di Cloud Computing proprietaria o si devono avvalere dei servizi offerti da un provider IaaS.
software as a service

Software as a Service (SaaS)

 

Il provider offre all’utente applicazioni pronte all'uso gestite su un’infrastruttura Cloud.

I servizi applicativi sono compresi nel modello Software as a Service (SaaS), ove l’utente finale accede in modalità on-demand tramite tecnologie Internet a servizi di diversa natura, sostenendo costi in base al loro effettivo consumo (ad esempio in base al numero di utenti mensili). Le applicazioni tipicamente fruite in modalità as a Service possono essere a titolo esemplificativo: software di produttività individuali o servizi di Unified Communication & Collaboration. Un provider SaaS è anche responsabile di fornire la potenza di calcolo, le risorse di archiviazione e di rete per eseguire l’applicazione, dotandosi di una propria infrastruttura o a sua volta avvalendosi di servizi offerti da altri fornitori. Le applicazioni vengono erogate in modo elastico e scalabile da un service provider o dalla Direzione ICT aziendale a diversi interlocutori interni o a partner esterni. L’utente finale fruisce del software in modalità trasparente rispetto all’ infrastruttura sottostante e dispone solo di limitate possibilità di personalizzazione. L’offerta di soluzioni SaaS nasce come evoluzione più flessibile dei tradizionali servizi ASP (Application Service Provider) da cui si distingue per un’architettura software di tipo "multitenant". Dal punto di vista infrastrutturale, il SaaS non richiede necessariamente l’utilizzo di un’infrastruttura Cloud (il SaaS è nato prima della diffusione delle infrastrutture Cloud), ma può beneficiare della maggiore flessibilità nell’utilizzo delle risorse hardware offerta dall’adozione di tali architetture. È importante sottolineare che sul mercato molte soluzioni ASP vengono oggi proposte sotto l’etichetta SaaS, pur non rispettando realmente i principi sopra descritti come la multitenancy e la flessibilità di pagamento in base all’effettivo livello di utilizzo.
cloud privato

Cloud Privato

 

L’infrastruttura rimane dedicata esclusivamente all’organizzazione utente, che ne ha il pieno controllo.

Il Cloud Privato può risiedere nel data center dell’impresa stessa, rimanendo sotto la gestione del personale interno, oppure può essere affidato ad un fornitore esterno specializzato, diventando quindi un Managed Private Cloud. In quest’ultimo caso, gli asset fisici sono di proprietà dell’azienda e solo la gestione del data center è affidata all’operatore terzo. Inoltre, esiste il caso del Hosted Private Cloud, in cui le infrastrutture vengono ospitate sul data center del fornitore, al quale vengono affidate anche le operazioni di manutenzione e di gestione.
cloud pubblico

Cloud Pubblico

 

L’infrastruttura è di proprietà del service provider che eroga servizi disponibili al pubblico attraverso Internet su risorse condivise da più utenti.

Gli investimenti infrastrutturali sono interamente sostenuti dal fornitore, mentre il cliente paga a consumo solamente per i servizi effettivamente fruiti.
community cloud

Community Cloud

 

L’infrastruttura è condivisa da un numero limitato di organizzazioni, come un consorzio di imprese.

Gli investimenti necessari alla realizzazione dell’infrastruttura e il controllo della stessa sono ripartiti tra gli enti partecipanti alla community. Ugualmente al Cloud Privato, il Community Cloud può essere Hosted, Managed oppure ospitato e gestito internamente.

La cosiddetta "Cloud Migration" è al centro del processo di trasformazione digitale delle aziende. Migrare verso la “nuvola” vuol dire sostanzialmente muovere dati, risorse, applicazioni e i vari elementi di business ad un ambiente tecnologico condiviso, scalabile, flessibile e su misura.

Il principale obiettivo è quello di riuscire ad ospitare e valorizzare dati e applicazioni in un ambiente più ottimale possibile per l’organizzazione, con notevoli benefici in termini di costi, performance e sicurezza. Parliamo di un percorso di cambiamento fluido che pone non poche sfide alle Direzione IT impegnate in questo processo, quali la scelta del miglior ambiente di sviluppo e distribuzione del Cloud e l'adozione della strategia più opportuna, in funzione degli obiettivi aziendali e dei vincoli progettuali, tecnologici e organizzativi.  Scopri di più sui percorsi di migrazione al Cloud delle aziende>>

cloud ibrido

Cloud pubblico o privato? Oggi i Sistemi Informativi sono Hybrid Cloud e Multi Cloud. Migrare verso un modello di Cloud Ibrido significa andare oltre la connessione statica dei servizi infrastrutturali e lavorare con una logica nuova e dinamica orientata alla flessibilità. Un ambiente Hybrid Cloud utilizza sia Cloud pubblico che privato con l’obiettivo di trarre il meglio delle varie modalità. Ci sono poi gli ambienti Multi Cloud che rappresentano una sfida ulteriore, con ancora più funzionalità, vantaggi e opportunità.
Scopri i vantaggi di Hybrid e Multi Cloud >>

cloud paas

Tra i modelli di servizio visti in questa guida, il PaaS è quello che presenta le opportunità più interessanti (ma anche quelle meno esplorate) per le imprese che intendono adottare il Cloud. Questo perché nel Platform as a Service confluiscono i pregi dei più diffusi modelli SaaS e IaaS, ma non solo. Proviamo ad entrare più nel dettaglio di questo modello di servizio Coud, rispondendo a tre domande fondamentali: cosa significa Platform as a Service, come funziona e perché svolge un ruolo fondamentale per il futuro tecnologico delle aziende.
Scopri di più sul Platform as a Service >>

Detto di cos'è il Cloud Computing, di come si declina e di come impatta le aziende, è il momento di tracciare la strada per il futuro della tecnologia. L'Hybrid-Multi Cloud, come visto, è il Sistema Informativo del futuro, ma anche del presente. Quali altre tendenze stanno facendo breccia nell'universo Cloud? L'Osservatorio Cloud Transformation, dopo un'analisi svolta su un significativo numero di fonti secondarie internazionali, ha individuato i principali trend evolutivi del mercato Cloud a livello globale. E quello che ne è venuto fuori è un quadro sempre più interessante.   Scopri i trend Cloud da tenere d'occhio per il 2020 >>

cultura cloud

CLOUD
CULTURE


Il cambiamento che stanno vivendo le Direzioni IT aziendali: una vera e propria rivoluzione che tocca ruoli professionali, modelli organizzativi e competenze.

intelligent cloud

INTELLIGENT CLOUD


Non è altro che la nuvola che si rende piattaforma end-to-end per lo sviluppo e l’erogazione di algoritmi di Machine Learning e Artificial Intelligence.

cloud native

ARCHITETTURE CLOUD NATIVE


Le architetture applicative Cloud Native sono le logiche di progettazione applicativa tipiche dei servizi Cloud, votate a modularità, scalabilità e standardizzazione.

security cloud

CYBER
INTELLIGENCE


È un trend abbastanza legato a quelli precedenti, poiché nel governo di ambienti Hybrid e Multi Cloud la sicurezza è oggi diventata un tassello chiave.

edge computing

EDGE
COMPUTING


Sono le opportunità legate ai dati provenienti dagli oggetti connessi. Nel mondo del Cloud questo trend trova un elemento tecnologico abilitante.

agile cloud computing

AGILE & AUTOMATION


È la necessità di aumentare la produttività dello sviluppo e del rilascio delle applicazioni per rendere l’azienda più efficace nel rispondere ai cambiamenti.

cloud mercato italia

Il Cloud ha raggiunto l’età della ragione. Lo confermano i numeri e i trend internazionali. Siamo davanti a un mercato in forte crescita, anno su anno. Gli ultimi dati provano che è in corso un cambiamento rilevante nel ruolo giocato da queste tecnologia. In Italia, i progetti di trasformazione per le infrastrutture critiche e la specializzazione dell’offerta di servizi verticali e “core” sono diventati la norma in molti ambiti e settori di impresa. L'Osservatorio Cloud Transformation ha analizzato il mercato dei servizi Cloud, scomponendolo in tre componenti principali. Cosa emerge dall'analisi?
Scopri i numeri del mercato Cloud italiano >>


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Come più volte ribadito nel corso della guida, il Cloud Computing comporta vantaggi non soltanto da un punto di vista tecnologico, ma anche e soprattutto da un punto di vista organizzativo. La nuvola, più esattamente, è la chiave per la trasformazione agile in azienda. È l’ambiente ideale, infatti, dove mettere in pratica quelle metodologie volte alla scalabilità e flessibilità organizzativa. Tra queste merita un ricco approfondimento la metodologia DevOps, l’approccio che coniuga le funzioni Sviluppo e Operations e che trova, proprio nel Cloud, il perfetto alleato.
Scopri come funziona la metodologia DevOps >>

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