Mai più senza (competenza) digitale

01 March 2021 / Di Alessandra Luksch / 0 Comments

Il 2020 è stato un anno caratterizzato da estrema incertezza e complessità. E il digitale ha giocato un ruolo indubbiamente centrale per garantire continuità alle organizzazioni. Le difficoltà economiche causate dalla pandemia hanno portato a ridefinire i budget aziendali. Eppure, proprio in una situazione così problematica, le imprese, le Pubbliche Amministrazioni, ma anche i cittadini, hanno compreso come non sia possibile prescindere dalla spinta verso l’Innovazione Digitale.

 

Innovazione Digitale: una questione di investimenti

Le nuove esigenze innescate dall’emergenza sanitaria hanno portato quasi la metà delle aziende di grande dimensione a rivedere i budget in innovazione digitale nel corso del 2020, ma il 23% lo ha rivisto in aumento, e addirittura un 2% con incrementi superiori al 25%. Anche per il 2021 i budget ICT hanno tenuto con un aumento previsto rispetto al 2020 pari allo 0,9%. Un dato che leggiamo nel complesso con assoluta positività e che in qualche modo supera le aspettative appannate dalla situazione.

Si tratta di un trend al quale contribuiscono positivamente tutti i comparti dimensionali. L’unico caso di calo dei budget 2021 destinati alle tecnologie digitali riguarda le piccole imprese, le stesse che hanno investito meno nel digitale nel corso degli ultimi anni, e che per questo motivo – adesso – stanno facendo maggiore fatica a recuperare il gap creatosi, sia sul fronte degli investimenti sia, soprattutto, su quello delle competenze.

Gli investimenti in Innovazione Digitale si focalizzino sulle priorità imposte dall’emergenza sanitaria. Per le grandi imprese al primo posto si classifica l’investimento in Information Security, seguito dagli investimenti in Big Data e Analytics e in eCommerce. Al quarto posto, sale di molto in classifica l’interesse nei confronti dello Smart Working, priorità per il 30% dei rispondenti (dato triplicato in un anno), e comunque in agenda per quasi l’80% delle imprese. Un’evidente necessità dettata dalla pandemia.

Anche nel caso delle PMI, l’emergenza sanitaria ha costretto a rivedere l’ordine delle priorità. Ai primi posti Smart Working e Information Security, aree di investimento imprescindibili per garantire la continuità di business anche in condizioni di remotizzazione del lavoro e per aprire sempre più all’ecommerce e al customer care a distanza.

 

Innovazione Digitale: una questione di competenze

Tuttavia non basta investire in tecnologie per affrontare la trasformazione digitale. Nel nostro Paese rimane l’ostacolo delle competenze e professionalità, sottovalutate a livello privato, soprattutto dalle PMI, trascurate nel tempo a livello pubblico. L’indice DESI ci conferma al terzultimo posto fra i 28 Stati membri dell’UE e in questa classifica pesa fortemente il grave ritardo dato dall’indicatore “Capitale umano”, secondo cui, rispetto alla media UE, in Italia i livelli di competenze digitali di base e avanzate restano molto bassi, così come rimane esiguo il numero di specialisti e laureati nel settore ICT, molto al di sotto della media UE.

Questa situazione ha naturali conseguenze e legami con il livello di disoccupazione nazionale (proviamo a chiederci, ad esempio, che livello di disoccupazione avremmo se insegnassimo coding nelle scuole). La volontà di affrontare la situazione sembra esserci. Il piano per le Competenze Digitali varato dal precedente governo Conte intende agire su tre assi: la formazione nei cicli scolastici e universitari, la formazione aziendale con agevolazioni fiscali, la formazione dei cittadini attraverso piattaforme pubbliche. Anche il neo-insediato Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha ribadito ben nove volte, in varie declinazioni, il termine “digitale”, nel suo discorso di insediamento.
Mai più senza digitale quindi, se si intende ripensare il Paese. E del resto gli Osservatori Digital Innovation ne sono convinti da almeno 20 anni. L’augurio è che non si dimentichi, ancora una volta, la formazione.

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Direttore degli Osservatori Startup Intelligence e Digital Transformation Academy