Fenomeno Podcast: cosa sono, come si realizzano e su quali piattaforme ascoltarli

03 June 2021 / Di Samuele Fraternali / 0 Comments

I podcast sono i contenuti audio del momento e hanno già invaso le principali piattaforme di streaming musicale. Il podcasting (letteralmente Personal Option Digital Casting) nasce in realtà già dagli anni ’90, ma solo oggi si è trasformato in un vero e proprio fenomeno di massa, in grado di abilitare nuovi modelli di business e opportunità di mercato.

In questo articolo andiamo perciò ad analizzare le varie sfaccettature dell’universo dei Podcast. Ne indagheremo funzionamento e tecniche di realizzazione, nonché diffusione e canali distributivi; per rispondere alla domanda fondamentale: perché i podcast stanno vivendo una seconda giovinezza?

 

Cosa sono i Podcast e come funzionano

Partiamo da una definizione di fondo. A livello tecnologico il podcasting identifica la trasmissione di dati a un programma client chiamato feed reader (feed RSS). Il termine podcasting, quindi, non è legato alla natura del file trasmesso. Nel gergo comune però, parlando di contenuti digitali, oramai si riferisce ai podcast come programmi audio, solitamente di natura seriale a episodi, fruibili via Internet sui propri dispositivi attraverso piattaforme dedicate.

Nella galassia dei nuovi media digitali, il podcast rappresenta dunque un formato alternativo di comunicazione, un’estensione delle attività quotidiane delle radio e degli editori, in cui trovano facile spazio contenuti di informazione, educazione e intrattenimento.

A livello tecnico si tratta di contenuti digitali “semplici”, di file audio di buona qualità, facilmente divulgabili e fruibili. Il podcast è composto da puntate basate su una struttura definita a priori in funzione del tema trattato, del formato e della durata. Questa libertà di design, associata alla facilità d’accesso a strumenti di produzione e distribuzione, rende l’orizzonte dei podcast potenzialmente senza confini.

 

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Come si realizza un Podcast

Dal punto di vista pratico, i passi per realizzare un podcast sono abbastanza semplici nella loro natura.

  1. Design - Si progetta il formato del podcast in funzione degli obiettivi di comunicazione. Un podcast può avere infatti svariati formati. Tra i più classici il “talk”, ossia una conversazione tra più relatori su un determinato argomento, e la “story”, ossia il racconto, tendenzialmente solista, di una storia, di un’opinione, della presentazione di un’indagine o di una riflessione su un determinato tema.
  2. Setup - Definito il format, occorre prepararsi alla registrazione. Questo significa schematizzare i contenuti e predisporre lo script da seguire. È buona prassi stendere un canovaccio e non un vero e proprio gobbo che inficerebbe sulla naturalezza e spontaneità della narrazione;
  3. Recording - È la fase di registrazione della puntata. Per garantire la bontà audio del prodotto finale occorre disporre di strumentazione di alta qualità. A oggi la registrazione può avvenire in due modi: in maniera tradizionale presso uno studio di registrazione oppure digitalmente – tramite i dispositivi elettronici – utilizzando software audio che garantiscano la pulizia del suono;
  4. Post-production - In questa fase si interviene sui file audio registrati per operazioni di assemblaggio, aggiustamenti e di pulizia. L’output è il prodotto finale pronto per l’ascolto da parte del consumatore;
  5. Delivery - A questo punto il podcast può essere distribuito sui propri canali diretti o attraverso le svariate piattaforme digitali. La distribuzione del podcast può avvenire gradualmente a puntate oppure reso disponibile interamente.

 

Le principali piattaforme di Podcasting in Italia e nel mondo

Sono già tanti e diversi gli attori che nel realizzano e distribuiscono podcast. L’obiettivo principale di chi realizza contenuti podcast è quello di arricchire il servizio offerto nelle proprie piattaforme alla propria audience, in una logica di loyalty.

Ci sono poi diversi player di mercato che puntano sui podcast per monetizzare e fare business. Con questa logica sono nate nel corso degli anni diverse piattaforme di distribuzione a catalogo di podcast. Per i consumatori italiani le principali piattaforme da cui fruire di podcast a catalogo sono: Apple Podcast, Audible, Google Podcasts, Spotify, Spreaker. A queste si affiancano piccole piattaforme italiane indipendenti come storielibere.fm e Piano P.

La distribuzione dei podcast può avvenire tramite due modelli di revenue:

  • il modello PAY, tipicamente in modalità subscription, nel quale il consumatore spende per fruire del contenuto;
  • il modello ADV in cui il consumatore fruisce gratuitamente del contenuto a patto di accettare l’erogazione della pubblicità.

 

Quanto sono diffusi i Podcast? I numeri principali

Come detto, i podcast esistono dalla fine degli anni ’90, legati al concetto di download di programmi seriali in formato audio. Negli ultimi anni stanno però vivendo una seconda giovinezza, favoriti da tre fattori congiunti:

  • l’evoluzione tecnologica, sempre più orientata alla semplicità di fruizione dello streaming;
  • la crescente domanda di contenuti digitali da parte dei consumatori finali;
  • il proliferare di nuove piattaforme distributive.

Il fenomeno podcast sta dunque prendendo sempre più piede nel mondo e sono sempre più i titoli e i format disponibili per i consumatori. La principale sfida oggi è quella di trasformare il podcast da mero contenuto di marketing e d'informazione (e quindi fruibile gratuitamente) in un prodotto, cioè in un vero e proprio contenuto premium monetizzabile.

Sono tante le iniziative che, in tal senso, stanno provando a valorizzare il podcast. Tipicamente con modelli a subscription. Per riuscire in questo passaggio occorre naturalmente ridisegnare il format narrativo e trovare contenuti che giustifichino una spesa da parte dei consumatori.

In giro per il mondo sono nate piattaforme dedicate al contenuto podcast e stanno riscuotendo i primi successi. In Italia, in ritardo rispetto a quanto successo in altri mercati internazionali come USA e UK, il fenomeno si sta consolidando in questi anni, attirando le mira di importanti piattaforme distributive e degli investitori.

Nel corso del 2020 – secondo i dati dell’Osservatorio Digital Contentil 21% degli internet users italiani ha fruito online di almeno un contenuto podcast per circa 20 minuti al giorno. Si tratta però di un’attività secondaria, tipicamente anticipata dalla fruizione di altri tipi di contenuti, e che non pare essere stata particolarmente influenzata dalla pandemia: solo il 2% degli internet users ha dichiarato di aver significativamente aumentato il tempo dedicato al consumo di podcast.

 

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Direttore dell’Osservatorio Digital Content e Senior Advisor dell'Osservatorio eCommerce B2c Netcomm