eCommerce B2c

E-commerce e Food: fare la spesa online in Italia

11 luglio 2018 / Di Samuele Fraternali / Nessun commento

Fra i settori da analizzare, nel panorama dell’eCommerce B2c, spicca quello del Food&Grocery. Il comparto alimentare è la prima voce di spesa nel paniere degli acquisti dei consumatori italiani. Eppure, online, la situazione è ben diversa: l'eCommerce del food e della spesa da casa non è ancora sufficientemente sviluppato nel nostro Paese.

 

Il Food eCommerce in Italia

Nel 2018 il mercato online Food&Grocery vale 1,1 miliardi di euro, circa il 4% dell'intera domanda eCommerce italiana. Un valore significativamente inferiore a quello di mercati internazionali più evoluti come Francia, Germania, Regno Unito e USA.

Il mercato del commercio elettronico alimentare italiano, comunque la si veda. è in netta crescita. E a testimoniare il trend sono i dati dell'Osservatorio eCommerce B2c del Politecnico di Milano:  dai 0,59 miliardi del 2016, passando ai 0,83 miliardi del 2017 fino ad arrivare all'attuale 1,1. Un miglioramento del +34% rispetto all'anno precedente che attesta come il food eCommerce sia tra i comparti più emergenti tra quelli che popolano gli acquisti online.

Da cosa è composta la spesa online degli italiani?

La strada è certamente ancora lunga ma i presupposti, come visto, ci sono. Ma quali prodotti, esattamente, trainano l'alimentare online? O meglio: come effettuano la spesa su Internet i consumatori italiani? Rispondiamo a questa domanda individuando i tre segmenti che compongono il mondo Food&Grocery:

  • Grocery (spesa da supermercato online);
  • Enogastronomia (vino e prodotti tipici di qualità);
  • Ristorazione online (piatti pronti a domicilio).

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Supermercati online

Fare la spesa da casa è una pratica sempre più diffusa tra i consumatori italiani. E i motivi sono facilmente intuibili: risparmio di tempo e, in molti casi, di denaro. A proporla sono sia i supermercati tradizionali che hanno colto l'importanza del web per il loro tipo di business, sia le Dot Com come Amazon Prime Now e Supermercato24, specializzate nella spesa a domicilio.

Cosa acquistano gli italiano in un supermercato online? Cibo e prodotti alimentari, per la gran parte, più una risicata componente Health&Care (detersivi, prodotti per la casa, prodotti per l'igiene personale). I prodotti confezionati (cosiddetti "secchi") sono i più acquistati ma non mancano gli acquisti di frutta, verdura, carne e altri cibi freschi. Completano il carrello le bevande (sia alcoliche che analcoliche) e i surgelati. 

Enogastronomia online

Quello dell'egonostramia è il segmento più maturo online, l'unico in cui l’offerta è in grado di raggiungere una copertura territoriale nazionale nel vero senso della parola. Parliamo, d'altronde, di prodotti meno deperibili e più ricercati, più difficili da vendere e spedire.

Anche qui non è difficile ipotizzare il carrello virtuale del web-shopper italiano: capsule del caffè, vino e prodotti tipici di qualità. Più difficile pronosticare le vendite delle eccellenze italiane all'estero. Sono tante le barriere di tipo tecnologico, normativo e culturale per sfondare al di fuori dei confini nazionali, sebbene quello del Made in Italy alimentare sia un settore, per sua natura, votato all'export.

Ristorazione online

Assieme alla spesa da casa, la consegna a domicilio di cibo pronto è un comparto molto promettente, seppur circoscritto alle sole realtà urbane di Milano, Roma e Torino.  

Ampiezza del menù (facilmente consultabile online), qualità del prodotto, buona conservazione del cibo e rapidità di consegna sono i motivi che spingono molti consumatori online a ordinare il proprio posto direttamente online.

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Il Food eCommerce italiano alla prova di maturità

Ma se in casa nostra il trend è ottimistico, affacciandoci oltre i confini nazionali ci accorgiamo di un evidente ritardo rispetto ai mercati eCommerce più sviluppati. Quali sono le ragioni di questo ritardo?

Proviamo a capirlo. Va detto che le cause sono probabilmente molteplici, ma la principale è la carenza di offerta che per anni ha caratterizzato, e ancora oggi in parte caratterizza, il mercato italiano. Per superare l’esame di maturità, l’offerta Food&Grocery necessita in prima battuta di iniziative capaci di garantire sia una copertura territoriale diffusa sia una ragionevole omogeneità dei servizi proposti (da Nord a Sud e dalle grandi città alle periferie). Molte iniziative nel Grocery e nella Ristorazione rimangono invece diffuse a macchia di leopardo, con una concentrazione elevata solo in alcune grandi città (Milano, Roma) o in alcune regioni (in primis Lombardia).

Questo è il risultato di un approccio in molti casi sperimentale e poco convinto all’eCommerce da parte della maggior parte degli operatori tradizionali italiani, che non hanno dedicato né il giusto impegno né le risorse migliori a un progetto la cui rilevanza strategica è stata poco compresa.

Le prospettive di crescita del Food&Grocery online

Questa fotografia, certamente non rosea, è a nostro avviso destinata a cambiare. Stiamo infatti osservando un cambio di passo riconducibile a diversi fenomeni che toccano tutti i segmenti visti in precedenza, dalla spesa su Internet alla ristorazione. come l’avviamento e il potenziamento di iniziative della grande distribuzione, il consolidamento di interessanti progetti in ambito enogastronomia, lo sviluppo di servizi innovativi e la rapida espansione del segmento dei piatti pronti.

E lo sviluppo dell’eCommerce nell’Alimentare sarebbe senza dubbio una buona notizia per l’intero eCommerce B2c nel nostro Paese sia per l’effetto diretto che per l’effetto indiretto negli altri settori merceologici, incrementando la maturità, la fiducia e la consapevolezza dell’acquirente online.

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Samuele Fraternali

Samuele Fraternali

Direttore dell’Osservatorio Gioco Online e Senior Advisor dell'Osservatorio eCommerce B2c

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