Anche il produttore degli iPhone abbraccia la blockchain

20 April 2017 / Di Antonella Moretto / 0 Comments

Foxconn lancia una nuova piattaforma di Supply Chain Finance basata sulla blockchain ed è subito news. Per coloro a cui questo nome dice poco, Foxconn è noto ai più come il produttore degli iPhone di Apple. Come riportato sull’articolo pubblicato sul SCF Briefing del 17 Marzo, La taiwanese Foxconn ha infatti lanciato, in partnership con la piattaforma cinese di prestiti online Dianrong, un progetto pilota del valore di 6,5 milioni di dollari per il lancio della piattaforma. Il funzionamento è semplice: la piattaforma ha l’obiettivo di collegare investitori non finanziari con fornitori che tipicamente fanno fatica a interfacciarsi con il mondo finanziario tradizionale, focalizzandosi inizialmente sui settori automotive, elettronico e abbigliamento. La blockchain costituirebbe il supporto tecnologico per facilitare la comunicazione digitalizzata e real time tra tutti questi attori, tramite la creazione di un registro condiviso tra tutti gli attori, in formato totalmente digitale. In particolare, il vantaggio di utilizzo della blockchain per la gestione delle relazioni finanziarie di filiera è che permetterebbe di collegare non solo i fornitori di primo livello, ma anche quelli più a monte, solitamente esclusi dalle soluzioni di Supply Chain Finance tradizionali (es: factoring e reverse factoring), senza costi di accesso e garantendo la tracciabilità di tutte le transazioni.

E le ambizioni sono tutt’altro che limitate. Dopo il lancio in Cina, già si parla di un’espansione in India e in Africa nei prossimi due anni. A questo punto la domanda sorge spontanea: sarà davvero la prima applicazione della blockchain al mondo del Supply Chain Finance? Nel settore finanziario, ma non solo, infatti tutti parlano di blockchain e molti la presentano come una tecnologia abilitante la semplificazione dei processi finanziari, ma gli esempi ancora stentano a decollare. A parte moltissime parole, ad ora l’unico esempio concreto e funzionante su larga scala a riguardo è dato dal BitCoin, la valuta virtuale, una soluzione comunque non legata direttamente al mondo del Supply Chain Finance. Ecco perché la notizia che Foxconn abbia deciso di lanciare questa piattaforma costituisce comunque un tema di discussione. Ad oggi viene chiaramente detto che si tratta soltanto di un progetto pilota, e dunque bisognerà attendere ancora un po’ per avere la certezza della validità e dell’effettiva applicazione del metodo. Detto questo, il progetto è sicuramente di rilievo e da tenere sotto stretta osservazione. Sono infatti molti a ritenere che la blockchain potrebbe veramente rivelarsi lo strumento chiave per avere una diffusione estesa ed efficace delle soluzioni di Supply Chain Finance, aprendo opportunità anche per le imprese di più piccole dimensioni e per l’espansione alle supply chain globali. Non sappiamo dire se questo esempio possa essere davvero considerato un passo concreto in avanti in questa direzione, considerazioni più puntuali saranno possibili soltanto tra qualche mese. Quel che è certo è che fa notizia anche solo il fatto che non sia uno dei maggiori istituti finanziari ad essersi mosso in questa direzione, ma bensì un produttore industriale, fornitore di una grande impresa della tecnologia quale è Apple. Le imprese corrono, il mondo finanziario stenta a partire.


Di Antonella Moretto e Federico Caniato, Direttori Osservatorio Supply Chain Finance

  • Autore

Ricercatore in ambito Purchasing and Supply Management presso la School of Management del Politecnico di Milano e Direttore dell’Osservatorio Supply Chain Finance. Docente di Supplier Relationship Management nel corso di laurea in Ingegneria Gestionale.