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La Blockchain applicata alla Supply Chain

12 dicembre 2018 / Di Paola Olivares / Nessun commento

Oggi si parla moltissimo di Blockchain e degli impatti che questa innovazione tecnologica potrà avere su vari settori e business. In questo articolo cercheremo di spiegare quali possono essere gli ambiti di applicazione alla Supply Chain.

 

Premessa: cos’è la Blockchain

Doveroso, prima di tutto,capire di cosa stiamo parlando. Il concetto di Blockchain nasce nel 2008, con un white paper in cui Satoshi Nakamoto teorizza il Bitcoin, una moneta virtuale peer to peer (p2p) senza intermediari. Dopo alcuni anni in cui il Bitcoin viene utilizzato principalmente all’interno di mercati illegali, nel 2014 nascono alcune piattaforme (come Ethereum, Ripple, Hyperledger) che si basano su tecnologie chiave del Bitcoin, quali Distributed Ledger e, appunto, Blockchain. Tali piattaforme sono cresciute progressivamente, fino a generare un mercato con una capitalizzazione di 830 miliardi di dollari.

È necessario, in questo quadro, fare una distinzione fra Distributed Ledger e Blockchain. La prima è una soluzione tecnologica che permette ai nodi di una rete di raggiungere il consenso sulle modifiche di un registro distribuito in assenza di un ente centrale. La seconda è una tecnologia in cui il registro distribuito è strutturato come una catena di blocchi contenenti transazioni. Le sue principali caratteristiche sono l’immutabilità del registro, la tracciabilità delle transazioni e la sicurezza.

 

Blockchain e Supply Chain

Ad oggi, l'Osservatorio Fatturazione Elettronica & eCommerce B2b con la collaborazione dell'Osservatorio Blockchain & Distributed Ledger ha censito ben 131 progetti in cui si evince l’applicazione della Blockchain in ambito Supply Chain. I settori più rappresentati sono la Finanza (25%) e la Logistica (18%). Tra i processi maggiormente supportati prevalgono l’eSupply Chain Execution (43%) e l’eSupply Chain Control (31%).

Tuttavia, sono pochi i progetti già consolidati. La maggior parte è in fase di sperimentazione (47%) o di annuncio (46%). Ci troviamo sostanzialmente in una fase esplorativa, caratterizzata da grande fermento ma ancora poca concretezza. Solamente 8 sono infatti i progetti operativi, che coinvolgono principalmente banche, distributori di energia, produttori del settore agroalimentare e sono volti alla gestione del credito di filiera, alla tracciabilità e alla condivisione di documenti e informazioni.

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Blockchain e Supply Chain: focus sui progetti

Per quanto riguarda i processi studiati troviamo una concentrazione attorno a:

  • eSupply Chain Execution: il 43% dei progetti censiti riguarda la condivisione sicura di documenti e informazioni e la gestione del credito di filiera. Un esempio è la sperimentazione della società di spedizioni navali giapponese Mitsui OSK Lines che, grazie a un’applicazione basata su Blockchain, scambia e archivia accordi commerciali, documenti logistici e assicurativi tra vettore navale e altri soggetti coinvolti;
  • eSupply Chain Control: si tratta di progetti volti a rendere più efficienti procedure esistenti in ambito di controllo della Supply Chain. L’ambito applicativo di maggior rilievo è la tracciabilità della merce dal punto di origine al punto di consegna. Nel Regno Unito, per esempio, è in fase di sperimentazione una piattaforma condivisa basata su Blockchain per consentire la tracciabilità del pesce dal pescatore alla tavola. Non mancano anche i casi di utilizzo della tecnologia per verificare il comportamento degli attori lungo la Supply Chain. In Canada la società TMX Group sta sperimentando una soluzione che permette di identificare in modo certo e tempestivo quale attore della filiera sia responsabile di una fuga o di un’interruzione di gas.

Altri ambiti applicativi sono: eSupply Chain Collaboration (11% dei progetti censiti), eProcurement (9%), supporto ai processi interni (5%).

Tre tipologie di progetti

Se infine incrociamo i settori di applicazione e i processi considerati, emergono 3 cluster di progetti significativi:

  • eSupply Chain Execution nei settori finanziario e logistica
  • eSupply Chain Control nei settori largo consumo e logistica
  • eProcurement in ambito Utility

Va detto che al momento la tecnologia è ancora poco matura, ed è per questo difficile parlare di benefici e soprattutto quantificarli. Chi ha iniziato le sperimentazioni, però, sottolinea l’aumento della trasparenza e della sicurezza. Alcuni hanno assistito a una riduzione dei costi e dei tempi di svolgimento delle operazioni. Una frontiera, dunque, da tenere d'occhio.

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Paola Olivares

Paola Olivares

Ricercatrice degli Osservatori Agenda Digitale e Fatturazione Elettronica & eCommerce B2b