Soluzioni e tecnologie innovative per
la gestione del Capitale Circolante


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Cosa si intende per Supply Chain Finance

Il Capitale Circolante, da sempre indicatore fondamentale delle esigenze di liquidità a breve termine delle imprese, è il punto di partenza per realizzare una panoramica sul mondo della Supply Chain Finance (SCF). Il Supply Chain Finance, infatti, è l’insieme delle soluzioni che consentono a un’impresa di finanziare il proprio Capitale Circolante - derivante dall’attività operativa o da investimenti correnti - facendo leva sul ruolo che essa ricopre all’interno della Supply Chain in cui opera e delle relazioni con gli altri attori della filiera.

Perché è importante parlare di Supply Chain Finance? Da un lato questo argomento attira sempre di più l’attenzione di diversi attori, sia tradizionali sia nuovi, che riconoscono le potenzialità di questo settore. Le possibilità di sviluppo sono infatti molteplici: nuove soluzioni, nuove collaborazioni tra attori consolidati e innovativi, nuovi ambiti di applicazione. Dall’altro, proprio a causa della moltitudine di soluzioni per l’ottimizzazione del Capitale Circolante, occorre fare chiarezza sulle diverse opportunità in modo da sfruttarle al meglio.


Quali sono i numeri del Supply Chain Finance in Italia?
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In questa guida comprenderemo gli aspetti salienti del tema, con l’aiuto dell’Osservatorio Supply Chain Finance del Politecnico di Milano, da anni punto di riferimento per il settore. Approfondiremo il mix di soluzioni, tecnologie e modelli finalizzati all’ottimizzazione delle prestazioni finanziarie e al controllo del Capitale Circolante, analizzando attori principali, trend e numeri chiave del mercato italiano.

scf e capitale circolante

Il Capitale Circolante è un elemento chiave per "misurare" la salute sia delle imprese sia delle filiere. In seguito alla crisi finanziaria del 2008, sono emerse soluzioni di Supply Chain Finance mirate al finanziamento del Capitale Circolante, con il fine di garantire la sostenibilità delle filiere e di mantenere la competitività del Paese. Per capire come l'insieme di queste soluzioni (che approfondiremo nel corso della guida) sia in grado di ottimizzare il controllo del Capitale Circolante è importante conoscerne dunque le componenti, nonché i numeri delle imprese italiane all'interno di questo mercato.
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Supply Chain Finance Arena: come avvengono le collaborazioni?
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In base al loro livello di digitalizzazione, le soluzioni di SCF possono essere distinte fra “tradizionali” e “innovative”. Le prime includono le soluzioni disponibili sul mercato da diversi anni, che hanno un livello limitato di digitalizzazione o addirittura non includono alcuna struttura ICT di supporto e ancora richiedono l’elaborazione manuale di documenti cartacei. Le soluzioni innovative, invece, sono più recenti e pongono la digitalizzazione alla base della creazione di valore per gli stakeholder.

Prima di indirizzare le imprese nella scelta delle soluzioni più adeguate è però fondamentale una preliminare valutazione dei costi e dei benefici, sia che gli obiettivi riguardino il bilanciamento Crediti-Debiti o la diminuzione delle scorte, sia che tali soluzioni siano caratterizzate da un livello limitato o elevato di innovatività. Nello specifico, le principali voci di costo e beneficio da valutare sono le seguenti.

  • Costi di selezione: relativi alla selezione e scelta del provider finanziario o tecnologico che offra la soluzione migliore per l’impresa.
  • Costi di implementazione: relativi all’acquisto e al setup del sistema, le attività di gestione del cambiamento e quelle necessarie per la revisione dei contratti.
  • Costi di utilizzo: includono sia quelli finanziari (principalmente legati al tasso di interesse applicato dal provider della soluzione) sia quelli operativi interni (come la necessità di allocare risorse ad hoc che si occupino della soluzione).
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  • Benefici finanziari: riduzione del cash-to-cash, miglioramento dei tempi di pagamento, riduzione del costo di finanziamento, miglioramento dell’accesso al credito, ecc.
  • Benefici economici: aumento di fatturato e riduzione dei costi di acquisto.
  • Benefici intangibili: migliore gestione delle relazioni di filiera o delle relazioni con le banche, nonché miglioramento delle proprie performance di sostenibilità.
  • Benefici operativi: gestione dei processi interni più efficiente ed efficace.
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REVERSE FACTORING

Sistema di factoring in cui un cliente con elevato merito creditizio realizza una partnership con un factor, permettendo ai fornitori di vendere i suoi crediti a un prezzo più basso rispetto al factoring diretto.

VENDOR-MANAGED INVENTORY (VMI)

Questa tecnica prevede la gestione diretta del magazzino da parte del fornitore, che stabilisce autonomamente, secondo vincoli contrattuali predefiniti, i volumi le fasi di rifornimento; il modello si applica tipicamente tra partner di business con rapporti di fornitura frequenti e difficilmente sostituibili.

ADVANCED REVERSE FACTORING

Forma di Reverse Factoring implementata in caso di maggiori informazioni operative contro il rischio più basso e, di conseguenza, costi di finanziamento inferiori.

PURCHASE ORDER FINANCE

Forma di finanziamento per cui un finanziatore offre un prestito a un fornitore in base all’impegno del compratore di acquistare i prodotti ordinati dal fornitore.

DYNAMIC DISCOUNTING

Soluzione utilizzata dai compratori per pagare i fornitori in anticipo in cambio di un prezzo inferiore o di uno sconto sulle fatture in attesa di pagamento. La componente dinamica si riferisce alla proporzionalità tra lo sconto e il numero di giorni dell’anticipo del pagamento della fattura rispetto alla scadenza prevista.

INVENTORY FINANCE

Forma di finanziamento che implica il trasferimento dell’inventario a un soggetto di terza parte che diventa proprietario dei beni oppure una linea di credito o un prestito a breve termine per finanziare l’inventario di un’impresa.

INVOICE AUCTION

Piattaforma o marketplace online per l’investimento nelle fatture emesse dalle imprese, dove investitori di terze parti le ottengono tramite asta.

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tecnologie digitali e supply chain finance

Le tecnologie innovative hanno due impatti principali sul SCF, che riguardano la creazione delle condizioni funzionali all’adozione del SCF e la riduzione dei rischi:

  • l’integrazione dei flussi fisici e finanziari, soprattutto grazie a Blockchain e Internet of Things;
  • l’automazione del processo, soprattutto grazie ad Internet of Things, Artificial Intelligence e Big Data Analytics;
  • mitigazione di rischi del SCF come il rischio operativo, il rischio di doppio finanziamento o il rischio di non ottenere le performance sperate.

L’impatto delle singole tecnologie non può essere considerato individualmente, dato che è dal loro uso combinato che derivano le migliori prestazioni. Infatti, nessuna singola tecnologia ha un impatto significativo in termini di requisiti o rischi: solo dalla loro combinazione si riescono a migliorare l’implementazione e la gestione delle soluzioni.

L’ecosistema del Supply Chain Finance coinvolge due tipologie principali di attori - tradizionali e nuovi – che collaborano sempre di più per agevolare fenomeni di innovazione. Infatti, gli attori tradizionali conoscono il mercato e hanno un approccio manageriale ai processi, mentre quelli innovativi portano competenze tecnologiche e idee disruptive.

  • Provider di piattaforma: coloro che forniscono l’infrastruttura tecnologica di supporto all’implementazione della specifica soluzione di SCF.
  • Provider di finanziamento: coloro che finanziano il capitale circolante oggetto della transazione.

  • Operatori logistici: oltre a gestire il flusso fisico della merce dei loro clienti, hanno una visibilità costante sui flussi informativi e finanziari della filiera, quindi stanno assumendo un ruolo sempre più centrale nell’ecosistema delle SCF.
  • Startup: data la crescita del mondo del SCF, stanno nascendo numerose startup in ambito Fintech.
attori supply finance

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Per comprendere appieno il fenomeno del Supply Chain Finance, è importante anche conoscere i numeri chiave che riguardano il Capitale Circolante delle imprese italiane, nonché il mercato delle principali soluzione di SCF. In tema di Capitale Circolante, l'Osservatorio Supply Chain Finance registra una crescita meno che proporzionale rispetto ai fatturati. Il mercato delle soluzioni è in aumento, sia in Italia che nel mondo. Nel nostro Paese continua la crescita di Factoring e Reverse Factoring, ma prendono quota anche soluzioni più innovative come Invoice Trading e Dynamic Discounting
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All'interno del perimetro del Supply Chain Finance rientra anche il tema della valutazione del merito creditizio. In un contesto economico incerto come quello attuale, il merito creditizio può essere una chiave per il cambiamento, grazie ad un’evoluzione del sistema di rating che tenga conto non solo dei tradizionali dati finanziari ma anche di quelli della supply chain. Dato il ruolo fondamentale delle modalità di rating nei processi di accesso al credito, è quindi utile comprendere come si effettua attualmente la misurazione del merito e del rischio di credito e quali dati di supply chain è possibile integrare per renderla più dettagliata.

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