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Dynamic Discounting: che cos’è, quanto costa e quali sono i benefici

03 aprile 2020 / Di Osservatorio Supply Chain Finance / Nessun commento

Il Supply Chain Finance (SCF) offre soluzioni concrete per i bisogni finanziari delle imprese, che possono far leva sul loro ruolo all’interno della Supply Chain per finanziare il proprio Capitale Circolante. Tra le soluzioni più innovative di Supply Chain Finance vi è il Dynamic Discounting che, attraverso una piattaforma, supporta e rafforza la filiera senza necessariamente richiedere l’intermediazione diretta di un ente bancario tradizionale.

 

Che cos’è il Dynamic Discounting?

Il Dynamic Discounting (DD) è una soluzione tecnologica che permette ai fornitori di ottenere, attraverso un accordo con l’impresa cliente, pagamenti anticipati a fronte di uno sconto (detto dinamico perché proporzionale al tempo di anticipo del pagamento) sul valore nominale della fattura.

Questa soluzione può essere implementata o utilizzando i fondi dell’impresa cliente (senza il coinvolgimento di enti finanziatori) o con il supporto di un intermediario finanziario che la finanzia.

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I costi del Dynamic Discounting

Benché il Dynamic Discounting sia una soluzione recente, la pratica del pagamento anticipato a fronte di uno sconto era già ampiamente diffusa. Da questa considerazione di deduce quanto siano elevati i benefici e le opportunità di business derivanti dall’automazione di questo processo. Per questo motivo, un crescente numero di startup ha iniziato a sviluppare piattaforme di DD.

I costi da sostenere (da parte del fornitore, dell’impresa cliente o entrambe) per sfruttare queste soluzioni sono classificabili in 5 categorie:

  • Costi di consulenza
  • Costi di accesso
  • Costi di gestione del cambiamento
  • Costi finanziari
  • Costi di gestione e controllo

In primo luogo, nella fase di pianificazione, l’impresa cliente deve individuare i provider di piattaforme DD che operano nella sua area geografica o nel suo mercato e, talvolta potrebbero essere necessari costi di consulenza, soprattutto per il processo di on-boarding dei fornitori. Dato che le piattaforme sono principalmente Cloud, l’impresa cliente non deve affrontare importanti investimenti per offrire il DD ai suoi fornitori ma potrebbe dover pagare costi di accesso per utilizzare la piattaforma.

Inoltre, per entrambi gli attori potrebbero insorgere costi di gestione del cambiamento per capire le dinamiche di DD e definire una strategia per ottimizzare il flusso finanziario, mentre l’impresa cliente deve spendere tempo e risorse per spiegare la soluzione ai suoi fornitori.

Diversamente dalle altre soluzioni di Supply Chain Finance, il DD non richiede necessariamente l’intervento di un finanziatore di terza parte. Dal punto di vista contabile, gli sconti erogati dal fornitore ricadono tra le spese finanziarie, quindi rappresentano costi finanziari. Infine, entrambi gli attori devono essere coinvolti costantemente nel processo di fatturazione, richiedendo costi di gestione e controllo.

 

I benefici del Dynamic Discounting

Dati i benefici finanziari del DD, il suo effetto più immediato è il miglioramento del Cash Conversion Cycle del fornitore, data la riduzione dei tempi di pagamento in cambio dello sconto.

Al contrario, l’impresa cliente vede il pagamento anticipato come una riduzione del suo DPO (Days Payable Outstanding - giorni medi di pagamento ai fornitori). Per quanto riguarda gli indicatori, a causa del suo particolare trattamento, il fornitore migliora il suo debito netto grazie alla maggior quantità di disponibilità, mentre l’impresa cliente beneficia dell’aumento potenziale del ROCE (Return On Capital Employed – Rendimento del capitale investito), dato che potrà aumentare il suo margine operativo grazie al livello maggiore di entrata finanziaria (dovuta allo sconto da parte del fornitore).

Le condizioni di credito del fornitore non vengono colpite, date che non è un attore finanziario. L’impresa cliente o quella finanziatrice provvede al finanziamento, che non è considerato un vero debito e perciò non colpisce il suo debito finanziario complessivo, che è monitorato dalla banca nazionale.

Per quanto riguarda i benefici economici, i fornitori possono utilizzare la liquidità per aumentare il loro fatturato dato che, dal punto di vista contabile, il DD non colpisce né le vendite dell’impresa cliente né il suo costo d’acquisto.

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Osservatorio Supply Chain Finance

Osservatorio Supply Chain Finance

L’Osservatorio Supply Chain Finance del Politecnico di Milano nasce nel 2013 per rispondere al crescente interesse di aziende e Pubbliche Amministrazioni verso le opportunità di ottimizzazione del capitale circolante e accesso al credito offerte dalle soluzioni di Supply Chain Finance. L’obiettivo dell’Osservatorio è generare e condividere conoscenza sul Supply Chain Finance, contribuendo alla diffusione di queste soluzioni nel mercato italiano a beneficio di tutti gli attori, stimolando il confronto e il dialogo attraverso la formazione di una community di C-level.