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Innovazione nella Logistica: le tecnologie digitali più smart

18 gennaio 2019 / Di Damiano Frosi / Nessun commento

Le nuove tecnologie stanno rivoluzionando le nostre vite. E oggi, nel bel mezzo di quella che è stata ribattezzata la Quarta Rivoluzione Industriale, l’impatto delle innovazioni digitali è ormai tangibile un po’ ovunque. Anche nella logistica e nelle attività di outsourcing, con i nuovi paradigmi tecnologici - dalla Realtà Aumentata all’Internet of Things, dai Big Data al Cloud Computing - che stanno disegnando l’evoluzione del settore.

 

Innovazione e Logistica

Oggi siamo davanti a una logistica sempre più complessa per l’aumento della gamma, la frammentazione degli ordini, la disomogeneità delle richieste dei consumatori e dei punti vendita. E anche per questo le nuove tecnologie, che stanno disegnando una logistica smart, sono un elemento quasi imprescindibile per migliorare l'efficienza e l'efficacia dei processi, in particolare grazie ad un utilizzo sempre più intelligente e tempestivo delle informazioni. I dati, e tutto ciò che gli ruota attorno, sono diventati un vantaggio competitivo anche nel settore logistico.

 

Le soluzioni innovative più utilizzate dalle aziende logistiche

Ma quali sono le innovazioni ritenute più interessanti da aziende committenti e fornitori di servizi logistici? 

L'attenzione si sta concentrando sempre di più sulla visibilità dell’intero processo di distribuzione, una delle sfide storiche della logistica. Tanti i vantaggi portati dall'innovazione logistica. In primis, le soluzioni più tecnologiche permettono di ottenere maggiore tempestività e tracciabilità delle informazioni. Inoltre migliorano efficienza e qualità del processo di distribuzione. Senza tralasciare i benefici per l'immagine aziendale e la conformità normativa.

Ecco quali sono quelle più incisive:

  • Smart glass - Occhiali dotati di lenti a realtà aumentata che possono essere utilizzati sia in ambito trasporto sia all’interno dei centri distributivi
  • Workflow scheduling - Modulo aggiuntivo del WMS (il sistema di gestione del magazzino) per la gestione ottimale delle risorse all’interno dei centri distributivi (ad esempio bilanciamento dei carichi di lavoro tra le aree e assegnazione delle attività agli addetti)
  • Load building - Modulo aggiuntivo del WMS che calcola l’ingombro volumetrico degli ordini, favorendo l’integrazione tra la pianificazione dei viaggi e la pianificazione delle attività di allestimento ordini
  • RFId (Radio Frequency Identification) - Sistemi inseriti sulla singola unità di movimentazione per rendere più efficienti le attività di ricevimento o spedizione, oppure inseriti a terra e/o a scaffale per ottimizzare le attività dei carrelli in fase di stoccaggio o prelievo
  • Sensoristica - Esempi: sensori di pesatura, sensori per il monitoraggio delle condizioni dei prodotti e delle prestazioni dei veicoli, geolocalizzazione dei mezzi e rilevatori della presenza di persone/mezzi
  • Dematerializzazione e digitalizzazione documentale per il trasporto - Flusso dati elettronico e conservazione digitale dei documenti in parallelo (o in alternativa) alla modalità cartacea
  • Piattaforme collaborative - Piattaforme che consentono lo scambio di informazioni (fatture, ordini, DDT, prenotazione slot di consegna, …) secondo
    relazioni ‘‘molti a molti’’
  • Logistics APP - Applicazioni per mobile device (ad esempio smartphone e tablet), integrate con TMS (il sistema di gestione dei trasporti) e/o piattaforme collaborative, che supportano la relazione con i vettori (conferma real-time della consegna della merce, georeferenziazione dei mezzi, gestione dei contenziosi grazie alla prova visiva dello stato della merce, gestone dei pagamenti on delivery).

 

Come funzionano le Piattaforme collaborative

Un particolare approfondimento lo meritano le "Piattaforme collaborative molti a molti”. Queste sono le tecnologie più promettenti per lo scambio di informazioni in tempo reale, una delle sfide cardine della nuova logistica.

Qui riportiamo l'esempio del “Mobile device” applicato alla logistica: il vettore prende in carico la merce presso il produttore con l’ausilio di una Logistics APP integrata con il TMS dell’operatore logistico. Il vettore legge il codice a barre associato al viaggio, accetta il viaggio, riceve l’elenco dei punti di consegna con le relative informazioni (ad esempio gli slot di scarico) e conferma il carico. Il tutto tramite l’applicazione installata su mobile device.

Contemporaneamente il produttore trasmette al distributore un codice a barre identificativo della spedizione, inserendolo all’interno di uno dei documenti in uso oppure attraverso un documento specifico, aggiuntivo rispetto al flusso elettronico tradizionale. Questo codice a barre viene fatto leggere al vettore al momento dell’accettazione della consegna, andando a generare la PoD che è resa immediatamente disponibile anche al distributore, all’operatore logistico e, potenzialmente, al produttore.


L’interesse espresso da aziende committenti e fornitori di servizi logistici per le nuove tecnologie testimonia dunque la voglia del settore di innovare e di avere un atteggiamento positivo rispetto a queste opportunità.

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Damiano Frosi

Damiano Frosi

È laureato in Ingegneria Gestionale, indirizzo Operations & Supply Chain Management, presso il Politecnico di Milano. Ha frequentato nel 2011 un corso post-universitario in Logistica Distributiva e conseguito nel 2016 il Master in Management presso il MIP – la Business School del Politecnico di Milano. Dal 2008 collabora con gli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano ed è attualmente responsabile dello sviluppo delle relazioni con le aziende. Dalla fine del 2010 si occupa di Ricerca e Advisory nell'area Logistica, Operations & Supply Chain Management ed è Direttore dell’Osservatorio Contract Logistics “Gino Marchet”. Nel 2016 ha avviato un Osservatorio sul tema Smart AgriFood.