TUTTI GLI ARTICOLI  >  Contract Logistics

Green Logistics: le tecnologie per una Logistica sostenibile

27 dicembre 2018 / Di Damiano Frosi / Nessun commento

La Green Logistics è un processo dedito a minimizzare gli impatti sull’ambiente delle operazioni logistiche. Queste operazioni comprendono la fase di trasporto, ma anche quelle di approvvigionamento, gestione dell'inventario, stoccaggio, ed evasione degli ordini.

In questo articolo approfondiremo due significative tecnologie alla base di una logistica sostenibile, sottolineando i benefici che tali soluzioni stanno apportando sia all'ambiente che al settore logistico. Parliamo in particolar modo di:

  • motori LNG (Liquefied Natural Gas)
  • batterie agli ioni di litio

 Scarica l'infografica

 

Green Logistics e le alternative al diesel

Oggi, sul mercato esistono nuove tecnologie “green” che offrono benefici sia ambientali che economici. Ed è per questo che il mondo della logistica sta guardando al green con grande attenzione.

I benefici ambientali dei motori LNG...

Il mondo dei veicoli pesanti per il trasporto merci sta vivendo una fase di fermento, come testimoniano i diversi studi in fase pilota, tra cui i progetti di guida assistita. Ad aver superato la fase pilota sono le nuove forme di alimentazione, come i motori LNG (Liquefied Natural Gas), giunti alla seconda generazione. Il confronto con operatori del settore che stanno costruendo una flotta significativa con questa nuova tecnologia ha evidenziato, rispetto ai motori diesel, una riduzione delle emissioni di particolato pari ad almeno il 90%, di ossidi di azoto di circa il 35% e di CO2 del 10-15%, oltre che una minore rumorosità. In prospettiva, l’impatto ambientale può essere ulteriormente ridotto nel caso di utilizzo del BioLNG.

...E i benefici economici

Potenzialmente, ai benefici ambientali si affiancano quelli economici. Sempre rispetto ai motori diesel, infatti, i minori consumi, oltre che l’attuale costo e sistema di accise portano ad una riduzione sul costo del carburante al chilometro di almeno il 20%. Fra le criticità più lampanti, però, c’è una rete di rifornimento non certo equiparabile a quella dei veicoli ad alimentazione diesel (anche se il quadro è in netto miglioramento).

 

Batterie non inquinanti per una Logistica sostenibile

Un’altra tecnologia che combina vantaggi green e operativi è rappresentata dai carrelli con batterie agli ioni di litio. Oltre alla maggiore densità energetica, la caratteristica principale di queste batterie – già nota in ambiti differenti alla logistica come l’Automotive, la telefonia mobile e il mondo delle biciclette elettriche – è quella di non avere esalazioni rispetto alle batterie al piombo.

I vantaggi delle batterie agli ioni di litio

Seppur gestibile come sostituzione della tipologia di batteria nell’attuale sistema, è l’intera combinazione ad essere potenzialmente coinvolta: carica batteria (ad alta frequenza), batteria e carrello (in grado di “dialogare” con la batteria). In questa prospettiva di piena integrazione, l’utilizzo dei carrelli agli ioni di litio impatta principalmente su cinque aspetti: consumo energetico, carbon footprint, attività di manutenzione dei carrelli, organizzazione del layout di magazzino e efficienza delle attività di movimentazione.

  • Più nel dettaglio, si stima innanzitutto un risparmio di almeno il 36% sul consumo di energia elettrica - combinazione di ricarica ad alta frequenza, minori perdite e maggiore resa - che porta una riduzione dello stesso ordine di grandezza sulle emissioni di CO2. Diversamente da quanto accade nel caso dei carrelli con le batterie al piombo acido, l’utilizzo della nuova generazione di batterie esenti da esalazioni consente di svincolarsi dalla predisposizione di un locale di ricarica carrelli dedicato e di ragionare con punti di ricarica distribuiti, in modo da sfruttare l’opportunità di effettuare ricariche intermedie nelle normali pause e valorizzare quindi tempi prima considerati potenziali inefficienze.
  • Secondariamente, la maggiore densità energetica consente di rivedere la progettazione dei carrelli e quindi a ridurne l’ingombro, con potenziali vantaggi nell’utilizzo superficiale dell’area di stoccaggio.
  • La conoscenza della reale richiesta energetica dell’utilizzatore ha infine un forte impatto sulla progettualità di magazzino, riducendo l’investimento richiesto. Oltre a risolvere il tipico trade-off tra sostenibilità economica ed ambientale, questa nuova soluzione potrebbe quindi portare anche a profonde trasformazioni nella progettazione dei magazzini e nell’impostazione delle attività di movimentazione.

Le principali criticità

Le criticità ad oggi rilevate, legate ad una ancora limitata conoscenza dei benefici ottenibili e all’introduzione della nuova tecnologia da gestire insieme a quella esistente, sono sostanzialmente quelle tipiche di una soluzione da poco introdotta sul mercato.

 Vai al Webinar

Damiano Frosi

Damiano Frosi

È laureato in Ingegneria Gestionale, indirizzo Operations & Supply Chain Management, presso il Politecnico di Milano. Ha frequentato nel 2011 un corso post-universitario in Logistica Distributiva e conseguito nel 2016 il Master in Management presso il MIP – la Business School del Politecnico di Milano. Dal 2008 collabora con gli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano ed è attualmente responsabile dello sviluppo delle relazioni con le aziende. Dalla fine del 2010 si occupa di Ricerca e Advisory nell'area Logistica, Operations & Supply Chain Management ed è Direttore dell’Osservatorio Contract Logistics “Gino Marchet”. Nel 2016 ha avviato un Osservatorio sul tema Smart AgriFood.