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Logistica 4.0: cos'è e come può migliorare i servizi logistici

11 gennaio 2019 / Di Damiano Frosi / Nessun commento

La logistica è materia vecchia come il mondo e per molto tempo è rimasta un po’ statica. Negli ultimi anni, invece, ha registrato un’accelerazione importante: le nuove startup portano innovazione e i player storici del settore logistico (Bartolini o DHL, solo per fare qualche nome) fanno proprie le idee di queste giovani imprese innovative. Un effetto "contaminazione" che ci ha portati in quella che oggi viene chiamata Logistica 4.0.

 

Cosa si intende per Logistica 4.0

Oggi la Logistica 4.0 è l’applicazione al mondo della supply chain dei paradigmi dell’Industry 4.0 e si traduce in nuovi sistemi di stoccaggio, movimentazione e trasporto, che si sviluppano lungo tre assi:

  1. Automazione fisica
  2. Connessione
  3. Processo decisionale

1) Automazione fisica

Il primo asse indica il grado di Automazione fisica del sistema: le soluzioni di Logistica 4.0 non includono soltanto macchine completamente automatiche, ma anche sistemi in cui le attività vengono svolte, parzialmente o totalmente, in modo manuale. Ai fini di una classificazione delle soluzioni impiegate si può considerare che l’asse possa assumere tre diversi valori, corrispondenti ad un’automazione fisica full, ibrida o assente.

2) Connessione

Il secondo asse fa riferimento alla capacità di un oggetto o di una macchina di raccogliere e trasmettere dati: si passa da sistemi con oggetti non connessi, in cui i dati vengono acquisiti in modo manuale o con lettura barcode, a soluzioni in cui oggetti smart sono in grado di rilevare ed immagazzinare dati mediante sensoristica e tag RFId (comunicazione da oggetti), fino ad arrivare a contesti in cui i sistemi di movimentazione, stoccaggio e trasporto possono anche inviare e ricevere informazioni strutturate, stabilendo una comunicazione tra risorse.

3) Processo decisionale

La disponibilità di informazioni a livello decentralizzato rende possibile un aumento del grado di autonomia decisionale delle macchine, misurato dal terzo asse (Processo decisionale): se tradizionalmente le decisioni vengono prese in modo centralizzato, talvolta con l’ausilio di sistemi software quali WMS o MES, le soluzioni 4.0 possono portare ad un processo decisionale parzialmente decentralizzato, in cui le macchine si auto-configurano, soprattutto in situazioni standard, senza l’intervento di agenti esterni, o completamente decentralizzato. In quest’ultimo caso, le macchine hanno ampia autonomia decisionale, sono in grado di interpretare il contesto e decidere azioni appropriate (swarm logistics).

 

Benefici e criticità della Logistica 4.0

Le prime soluzioni di Logistica 4.0 sono state introdotte nei sistemi di logistica di fabbrica, per poi estendersi alla logistica distributiva e migliorare attività di magazzino e trasporto. Ma il principale effetto positivo delle tecnologie 4.0 è la possibilità di integrare diversi sistemi, non solo all’interno del magazzino, ma lungo l’intera filiera.

Va detto che l’elevato interesse verso le nuove soluzioni di Logistica 4.0 è strettamente legato ai benefici derivanti dall’implementazione di tali soluzioni. I principali riguardano il miglioramento di produttività, visibilità, tracciabilità e sicurezza. Per quanto concerne le criticità legate alla Logistica 4.0, invece, sono principalmente connesse agli investimenti (tempi di ritorno e riconoscimento in tariffa), alla complessità di comunicazione tra sistemi informativi e alla mancanza di competenze adeguate.

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Damiano Frosi

Damiano Frosi

È laureato in Ingegneria Gestionale, indirizzo Operations & Supply Chain Management, presso il Politecnico di Milano. Ha frequentato nel 2011 un corso post-universitario in Logistica Distributiva e conseguito nel 2016 il Master in Management presso il MIP – la Business School del Politecnico di Milano. Dal 2008 collabora con gli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano ed è attualmente responsabile dello sviluppo delle relazioni con le aziende. Dalla fine del 2010 si occupa di Ricerca e Advisory nell'area Logistica, Operations & Supply Chain Management ed è Direttore dell’Osservatorio Contract Logistics “Gino Marchet”. Nel 2016 ha avviato un Osservatorio sul tema Smart AgriFood.