I 5 principali trend del Turismo per il 2022: come sta cambiando il mercato dei viaggi?

16 March 2022 / Di Redazione Osservatori Digital Innovation / 0 Comments

Il mondo del turismo sta cambiando, merito di un approccio sempre più digitale, nuovi modi di viaggiare e un maggiore focus sulla sostenibilità ambientale. Emergono nuovi trend a livello italiano e internazionale, che rivelano come stiano cambiando la domanda e l’offerta, anche in seguito alla pandemia.

In questo articolo approfondiamo le cinque principali tendenze nel settore turismo che stanno segnando il mondo dei viaggi e come le aziende stiano traendo valore dal cambiamento.

 

1. Holiday working e destagionalizzazione turistica

La pandemia ha costretto a casa tanti lavoratori, che si sono confrontati con lo smart working in maniera più o meno organizzata. I numerosi lockdown hanno spinto il desiderio di partire e di “staccare” dal quotidiano. Si è diffuso un fenomeno che coniuga i pilastri dello smart working (flessibilità, responsabilizzazione dei risultati) con la possibilità di fare vacanza in qualsiasi periodo dell’anno: l’holiday working.

In tutto il mondo sono sempre di più gli smart worker che decidono di lavorare in una località diversa da quella in cui vivono abitualmente, magari anche lontana dalle tradizionali rotte turistiche e in periodi di bassa stagione. Si cerca di conciliare al meglio la vita privata con il lavoro e per gli operatori turistici in grado di cavalcare questo trend con un piano di attrazione efficace potrebbero sorgere numerose opportunità: nuovi target, più visitatori anche in bassa stagione, più afflussi in mete poco conosciute, valorizzazione dell’economia dei territori e non solo.

 

2. Neverending tourism

In seguito alla pandemia si sono verificati due fenomeni chiave: l’aumento della fruizione di contenuti digitali e degli acquisti online. Per gli operatori turistici questo ha comportato la possibilità di allargare l’offerta tradizionale, facendo leva sul digitale per estendere l’esperienza turistica prima e dopo il viaggio con servizi legati al neverending tourism come:

  • contenuti online quali visite virtuali a musei e città, lezioni di cucina o piattaforme di gamification
  • prodotti enogastronomici o di artigianato locale venduti dagli operatori o su piattaforme di e-commerce dedicate.

n altre parole, si offre alle persone la possibilità di “viaggiare” anche stando a casa, rafforzando la relazione operatore-cliente nel tempo.

 

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3. Turismo sostenibile

Sempre più viaggiatori a livello mondiale ritengono che la sostenibilità nel turismo sia essenziale per far fronte a fenomeni come l’overtourism, l’inquinamento di spiagge e corsi d’acqua, la deforestazione, l’inefficienza energetica e l’utilizzo di plastiche monouso e c’è anche chi, grazie a questa nuova consapevolezza, sarebbe disposto a spendere di più pur di viaggiare con un maggior rispetto per l’ambiente. Fortunatamente, a livello mondiale non sono poche le strutture ricettive che hanno già implementato azioni volte alla sostenibilità quali:

  • Utilizzo di materiali, prodotti o fonti di energia sostenibili;
  • Accordi e convenzioni con produttori locali per la promozione di prodotti e servizi;
  • Promozione della mobilità sostenibile;
  • Affiliazione a network per lo sviluppo sostenibile.

Tuttavia, al momento resta un ampio gap informativo che rende difficile per i viaggiatori trovare effettivamente le strutture sostenibili, anche se con le misure del PNRR e, più in generale, con le recenti normative europee, si punta ad un futuro sempre più green che possa coinvolgere anche il settore turistico.

 

4. Digitalizzazione del journey

La necessità di distanziamento sociale ha accelerato il processo di digitalizzazione del journey dei turisti già avviato prima della pandemia. Internet era già centrale per le ricerche di informazioni e le prenotazioni di alloggi, trasporti e attività, ma oggi diversi player utilizzano il digitale per arricchire ulteriormente la propria offerta. Sono infatti sempre più numerose le strutture che offrono soluzioni innovative come:

  • Opzioni di pagamento da mobile (Apple Pay, Google Pay) o da remoto (Pay-by-link);
  • Check-in online o da mobile;
  • Assistenza virtuale tramite chatbot o device;
  • Tour virtuali delle camere sul sito;
  • Chiavi virtuali per aprire le camere tramite smartphone.

È da sottolineare anche l’impatto crescente del Fintech, con l’introduzione di varie soluzioni nel mondo del Travel. Nel 2021, ad esempio, ha iniziato a diffondersi il Buy Now Pay Later (sistema per comprare e pagare a rate senza interessi) grazie all’italiana Scalapay, così come il lancio di Soggiorni, il sistema di cash back sui viaggi lanciato da Revolut.

Anche in ambito culturale la digitalizzazione sta prendendo sempre più piede, ad esempio con una maggiore diffusione di online ticketing e servizi per saltare la coda, ma non solo. Anche l’esperienza onsite è, infatti, sempre più digitale, con strumenti come:

  • QR-code/beacon
  • Touch screen
  • App
  • Realtà virtuale
  • Installazioni interattive

 

5. Flessibilità, garanzie per la salute e sicurezza

Fra i consumatori crescono i bisogni di sicurezza, assistenza e flessibilità, i quali guidano la scelta sia per viaggi leisure che per quelli d’affari. In risposta le strutture ricettive puntano sulla flessibilità nelle politiche di cancellazione (spesso gratuita e possibile sempre a maggior ridosso del viaggio), mentre nei musei si investe in sicurezza con sistemi per il distanziamento fisico, impianti di videosorveglianza e allarmi per il rilevamento di incendi e fumi, ma anche nella sicurezza “virtuale”, con soluzioni di cybersecurity e data protection.

Alla luce di questi trend, è chiaro che la pandemia ha provocato una svolta nell’ecosistema turistico. Anche se la domanda si è trasformata, non sono mancate le risposte da parte degli operatori e la ripresa sembra sempre più vicina, soprattutto per chi riuscirà ad intervenire su ambiti come la digitalizzazione del journey, la sostenibilità e il neverending tourism.

 

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  • Autore

Gli Osservatori Digital Innovation della School of Management del Politecnico di Milano nascono nel 1999 con l’obiettivo di fare cultura in tutti i principali ambiti di Innovazione Digitale. Oggi sono un punto di riferimento qualificato sull’Innovazione Digitale in Italia che integra attività di Ricerca, Comunicazione e Aggiornamento continuo.