Robotic Process Automation: significato, applicazioni e come gestirla con l'AI

14 aprile 2023 / Di Redazione Osservatori Digital Innovation / 0 Comments

Storicamente l’RPA (acronimo di Robotic Process Automation) è associata all’utilizzo di bot software per l’automazione di attività predeterminate e ripetitive. Oggi, tuttavia, si assiste ad un nuovo fenomeno che vede sistemi di RPA con capacità di Intelligenza Artificiale: la Robotic Process Automation “intelligente”. Come è stato possibile attribuire quella capacità decisionale che caratterizza l’Artificial Intelligence a sistemi di automazione, creando un binomio apparentemente contraddittorio? E quanto è diffuso questo nuovo modello in Italia?

Cosa si intende per Robotic Process Automation?

Il concetto di RPA fa riferimento ad un set di tecnologie e applicazioni utilizzate per imitare, in modo deterministico, le azioni svolte dall’uomo nell’interazione coi sistemi informativi. Nello specifico, si fa riferimento a sistemi di automazione eseguiti ricorrendo a software (bot) programmati per eseguire task, che permettono di standardizzare i comportamenti, ridurre il rischio di errori e avere un maggiore controllo sulle attività.

Ciò che si osserva oggi è una progressiva, ma rapida, integrazione delle tecnologie di RPA con capacità di Intelligenza Artificiale. Process Orchestration, Intelligent Automation, Process Intelligence, Cognitive Automation sono solo alcuni dei nomi che oggi troviamo per descrivere un fenomeno che si configura come una vera seconda ondata di RPA: la Robotic Process Automation “intelligente” (iRPA).

Quali tipologie di RPA esistono?

Al fine di approfondire l'automazione robotica dei processi, l’Osservatorio Artificial Intelligence ha classificato le soluzioni di RPA in base al loro grado di integrazione con l’intelligenza artificiale – ossia in base alla capacità di decision making insita nella soluzione specifica – definendo così un framework che include tre possibili livelli.

1. Programmed RPA

Non sussiste alcuna integrazione e la RPA è intesa come automazione tradizionale e deterministica, basata su dati strutturati e tipicamente applicata ad attività ripetitive o ad alta frequenza di esecuzione.

2. AI Assisted RPA

La RPA è combinata con capacità di Intelligenza Artificiale per migliorare l’esecuzione di alcuni task di processo o per aggiungere alla soluzione nuove capacità. Nello specifico, l’IA è applicata ad alcune fasi del processo in quanto supporto mirato per le attività robotizzate o al fine di presidiare i task di processi più complessi non programmabili a priori e, perciò, non gestibili da una Programmed RPA.

3. AI Driven RPA o BPM

Tra le due componenti sussiste una forte integrazione e l’Intelligenza Artificiale ha un ruolo strategico: il binomio che ne scaturisce permette di guidare i processi, ottimizzandone i percorsi e creando nuove connessioni tra i task. Queste soluzioni, definite anche Intelligent Business Process Management (BPM), contribuiscono significativamente alla gestione dei processi di business.

RPA in Italia: applicazioni ed esempi

La maggior parte delle progettualità RPA viene applicata nella sua forma tradizionale o in modalità AI Assisted (es. per lo svolgimento di uno specifico task e il monitoraggio del processo), mentre sono ancora pochissimi i casi in cui si raggiunge il livello più alto di integrazione tra RPA e Intelligenza Artificiale.

Anche se nel nostro Paese non tutte le aziende hanno un grado di familiarità avanzato con la RPA, sono numerosi gli ambiti di applicazione dove questa tecnologia gioca un ruolo cruciale nel supporto di processi caratterizzati da un alto volume di azioni ripetitive, in particolar modo: Customer Service, Finance, Produzione, ICT.

La ricorrenza dei task e la standardizzazione del processo sono oggi i criteri di scelta principali per identificare il perimetro in cui avviare le sperimentazioni di RPA. Non a caso il principale freno alla diffusione di queste soluzioni è proprio la scarsa codifica dei processi aziendali, affiancata dalla mancanza di conoscenza e di cultura innovativa. La maggior parte delle organizzazioni dichiara così di implementare soluzioni di RPA limitandosi ad una singola area aziendale, segno che il valore generato da queste progettualità fatica ancora a diventare patrimonio dell’intera organizzazione.

Quali sono i vantaggi della RPA?

L’introduzione di questo tipo di soluzioni, mira in primo luogo ad un miglioramento in termini di efficienza ed efficacia dei processi – soprattutto nei casi dove l’integrazione tra RPA e IA è più elevata – raggiungibile grazie all’aumento della velocità dei processi e della qualità dei processi, accompagnati da un calo dei costi. Secondariamente, si punta anche ad avere maggiore controllo sui processi e a migliorare la customer satisfaction.

Vuoi comprendere le principali dinamiche e le opportunità di business dell'Intelligenza Artificiale?

Scopri il Programma

Unisciti alla community Telegram di Osservatori Digital Innovation per ricevere ogni settimana le notizie più rilevanti dell'Innovazione Digitale e i risultati chiave delle nostre ricerche.

Iscriviti al canale

  • Autore

Gli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano sono un punto di riferimento qualificato sull’Innovazione Digitale in Italia.