eCommerce B2b

Strumenti e piattaforme per fare eCommerce B2b

09 gennaio 2019 / Di Riccardo Mangiaracina / Nessun commento

Il concetto di eCommerce B2b va ben altre la tipica relazione Business to Business (B2b appunto) che può avvenire tra due imprese, solitamente una fornitrice e una acquirente.

Fare eCommerce B2b vuol dire innanzitutto rivedere le relazioni con tutti gli attori che costituiscono la filiera e la catena di distribuzione nella quale si opera in chiave prettamente digitale. È questo il vero significato di B2b: approccio innovativo alla gestione dei processi, un modo più efficiente per organizzare l’azienda con il fondamentale ricorso alle tecnologie digitali. Ma quali sono gli strumenti, le piattaforme e i processi fondamentali per applicare questa idea di eCommerce B2b? Vediamoli.

 

Strumenti e piattaforme per il B2b

Extranet e Portali B2b

Dette anche Hub o Portali B2b, sono soluzioni di gestione integrata dei processi interaziendali, che consentono sia l’interazione applicazione-applicazione (A2A) sia quella uomo-applicazione (U2A). Tramite queste soluzioni un’impresa, di solito quella leader di filiera, si “apre” all’interazione con i propri partner con l’obiettivo di arrivare a una gestione integrata dei processi interaziendali;

Integrazione B2b

Riguarda i modelli di relazione basati sull’interscambio di dati in formato elettronico strutturato o EDI (Electronic Data Interchange). Si tratta di soluzioni in cui le aziende si scambiano direttamente flussi di dati e documenti (per esempio ordini, fatture, dati di domanda, disegni di progetto) senza o quasi alcun intervento di un operatore “umano”. I servizi EDI sono generalmente offerti da società specializzate (VAN) che fanno in rete un lavoro simile ai “postini” nel mondo fisico.

Marketplace B2b

Si tratta di “luoghi virtuali” dove la domanda e l’offerta per determinate categorie merceologiche si incontrano online secondo modelli simili all’eCommerce B2c.

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Come gestire i processi di un eCommerce B2b

I processi di eCommerce B2b afferiscono a due macro-ambiti: l’eProcurement e l’eSupply Chain Management.

eProcurement

Guardando, in prima battuta, al mondo dell’eProcurement, possiamo distinguere:

  • gli strumenti di eSourcing – soluzioni che agevolano la ricerca e la selezione di fornitori (scouting passivo, albi fornitori, aste, gare online, RFx7) nella fase pre-transazionale;
  • i cataloghi di eProcurement – soluzioni digitali che consentono, nella fase transazionale, la gestione dei riordini, prevalentemente di materiali indiretti e servizi attraverso cataloghi elettronici su forniture prenegoziate.

eSupply Chain Management

Vi sono poi gli strumenti di eSupply Chain Management, legati alla gestione in chiave digitale della catena di fornitura. A questo ambito appartengono:

  • gli strumenti di eSupply Chain Execution, che consentono di gestire lo scambio, in formato elettronico strutturato, di informazioni che accompagnano l’evoluzione del processo transazionale (dall’Ordine alla Conferma d’Ordine, dall’Avviso di Consegna al Documento di Trasporto, dalla Conferma di Ricezione Merci alla Fattura, fino alla gestione di Incassi/Pagamenti)
  • gli strumenti di eSupply Chain Collaboration, applicativi che, integrandosi con le citate soluzioni a supporto del processo transazionale e pre-transazionale, favoriscono lo scambio digitale di informazioni di stampo più collaborativo e strategico (come il forecast degli ordini, i piani di produzione, le previsioni di vendita e la capacità produttiva), trovando applicazione a livello di pianificazione della produzione, di sviluppo nuovi prodotti, di monitoraggio della Supply Chain e non solo. Ne sono alcuni esempi il Collaborative Planning, Forecasting and Replenishment (CPFR) e il Vendor Managed Inventory (VMI).

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Riccardo Mangiaracina

Riccardo Mangiaracina

Responsabile Scientifico dell'Osservatorio Fatturazione Elettronica & eCommerce B2b e Direttore dell'Osservatorio Export

Tema:  eCommerce B2b