eCommerce B2c

Il mercato eCommerce in Italia: tiriamo le somme!

18 luglio 2018 / Di Valentina Pontiggia / Nessun commento

Numeri, trend, statistiche e prospettive del commercio elettronico in Italia. Per l'eCommerce nostrano è sempre tempo di riflessioni e bilanci: non si può dire che il 2017 non sia stata una buona annata per le vendite online. E per il 2018? Proviamo a scoprirlo.


L’impatto digitale sul commercio di beni e servizi è, anno dopo anno, più importante. L’eCommerce è un fenomeno sempre più rilevante, con un perimetro di azione meno limitato e circoscritto. Ma cosa sta succedendo nel nostro Paese? Entriamo nel cuore dell’eCommerce italiano. Approfondiremo:

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L’eCommerce B2c nel 2017: il contesto di riferimento

Sempre più consumatori acquistano online, attratti da vasti assortimenti e prezzi convenienti. E sempre più operatori (tradizionali e innovativi) si avvicinano all’eCommerce.

Se analizziamo le cronache relative al 2017, ci accorgiamo che il mondo del commercio elettronico è stato caratterizzato da diversi fatti particolarmente significativi: alleanze tra grandi operatori (eCommerce e non), affermazione di trend tecnologici (come l'assistenza vocale e i chat bot), consacrazione di diverse ricorrenze dedicate all'eCommerce.

Non sono mancati, d’altro canto, accesi dibattiti sugli effetti dell’online sul commercio tradizionale. Alcune insegne della grande distribuzione tradizionale faticano, incapaci di progettare efficaci soluzioni ibride online-offline, mentre diverse Dot Com (imprese come Amazon nate specificatamente per operare online) mostrano forte attenzione verso l’apertura di punti vendita fisici.

In un contesto di così ampia trasformazione e di così forte dinamicità imprenditoriale a livello mondiale, cosa sta succedendo in Italia? Il video seguente è solo un antipasto...

Quanto vale l’eCommerce in Italia?


Vediamo i numeri aggiornati. Nel 2018 il valore degli acquisti online toccherà, secondo i dati dell'Osservatorio eCommerce B2c, i 27 miliardi di euro con un incremento di oltre 3,6 miliardi di euro rispetto al 2017Tra i settori in maggiore crescita: Giocattoli (+48%), Arredamento & Home Living (+44%), Food&Grocery (+34%).

L’incidenza degli acquisti effettuati via smartphone è pari a circa un terzo dell’intero mercato e-commerce. Allo stesso tempo continua l’ascesa degli acquisti di prodotti (+25%) rispetto ai servizi (+6%). Ultima annotazione statistica: nel 2018 la penetrazione dell’e-commerce raggiunge il 6,5% del totale consumi retail.

Domanda e offerta dell'eCommerce italiano

Abbiamo finora approcciato il fenomeno dal punto di vista della domanda. La domanda eCommerce corrisponde al valore degli acquisti online dei consumatori italiani effetti su siti italiani o su siti stranieri ma il discorso può essere affrontato anche capovolgendo la prospettiva.

Quante sono le vendite online da siti eCommerce italiani (o con operatività in Italia)? Quanto vale, cioè, l'offerta? Anche qui il dato è interessante: un mercato da 24,5 miliardi di euro con un incremento del 17% rispetto all'anno precedente. Tradotto: bontà e attrattiva del commercio elettronico nostrano crescono in maniera incoraggiante. 

Continuiamo a esplorare il "commercio digitale" nostrano dal punto di vista del consumatore, quindi della domanda: chi sono i consumatori italiani che acquistano online e, soprattutto, cosa comprano?

Chi sono i "web-shopper" italiani

In un contesto internazionale in cui il numero di consumatori online cresce in maniera inarrestabile, anche l'Italia ha la sua cospicua parte di web-shopper (ben 22 milioni secondo le ultime stime Netcomm-Human Highway).

A trainare gli acquisti sul web sono i cosiddetti "abituali", quelli cioè avvezzi a riempire il proprio carrello virtuale con frequenza mensile. Dimostrazione, quest'ultima, di come l'eCommerce sia sempre più consuetudine tra gli utilizzatori. I motivi? Comodità, maggiore assortimento, ma soprattutto i prezzi ritenuti più convenienti.

Cosa acquistano gli italiani online

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La crescita degli acquisti e delle vendite online non è uguale per tutti i settori merceologici. Cosa acquistano esattamente gli italiani sul web? Fondamentalmente biglietti aerei, vestiti, libri, articoli per la casa, giocattoli e cibo. Non consideriamo prodotti o servizi "borderline" come quelli appartenenti al settore dei media digitali (tv, news e musica online), gioco online, operazioni finanziarie e pagamenti di bollette e tasse, in realtà distanti dal concetto di eCommerce.

Tra i prodotti, i principali comparti sono l’Informatica ed Elettronica di consumo, l’Abbigliamento, l’Arredamento e Home living, il Food&Grocery e l’Editoria. Spiccano, tra gli altri, anche Ricambi AutoBeauty e Giocattoli, comparti emergenti e di grande prospettiva. 

Nei servizi protagonista incontrastato è il comparto Turismo e TrasportiSi tratta del settore merceologico più maturo e più grande dell’eCommerce in Italia, trainato dall'acquisto di biglietti aerei/ferroviari e dalla prenotazione di pernottamenti in hotel e case/vacanze. Menzione d'onore anche per le Assicurazioni, al secondo posto nella speciale classifica dei servizi.

 

Il ritardo dell’eCommerce in Italia

Quanto visto finora non è ancora sufficiente per recuperare il ritardo rispetto ai principali mercati stranieri comparabili al nostro (UK, Francia e Germania), dove l’eCommerce raggiunge penetrazioni da due a quattro volte superiori. Le cause di questo ritardo sono probabilmente molteplici, ma la principale è la carenza di offerta che per anni ha caratterizzato, e ancora oggi in parte caratterizza, il mercato italiano, soprattutto in alcuni settori come il Food&Grocery. Questo è il risultato di un approccio in molti casi sperimentale e poco convinto all’eCommerce da parte della maggior parte degli operatori tradizionali italiani, che non hanno dedicato né il giusto impegno né le risorse migliori a un progetto la cui rilevanza strategica è stata poco compresa.

All’eCommerce B2c in Italia, brevemente, servono tre elementi:

  • visione (ossia capacità di vedere con chiarezza l’obiettivo da raggiungere);
  • coraggio (ossia audacia nell’affrontare con determinazione un progetto difficile);
  • perseveranza (ossia disposizione ad aspettare con consapevolezza di essere profittevoli).

Tutte qualità più tipiche delle Dot Com che degli operatori tradizionali, almeno fino a oggi. Non è un caso che le Dot Com generano il 71% dell’offerta. Gli operatori tradizionali, dal canto loro, fatto finalmente il primo passo, devono ora crederci fino in fondo. Solo così, nei prossimi anni, potremo parlare di un eCommerce finalmente maturo e dinamico anche in Italia.

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Valentina Pontiggia

Valentina Pontiggia

Direttore degli Osservatori eCommerce B2c e Innovazione Digitale nel Retail

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