LinkedIn Advertising: come e perché fare pubblicità su LinkedIn

16 April 2021 / Di Leonardo Bellini / 0 Comments

Investire sul LinkedIn Advertising significa, per un’azienda, entrare in contatto con la più ampia rete di utenti business al mondo. Grazie a questo canale è possibile collegarsi con il proprio target ideale e sviluppare campagne pubblicitarie mirate – di varie tipologie e su più dispositivi – che permettano di aumentare il tasso di conversione.

In altre parole, rispetto ad altri canali, LinkedIn è un prezioso strumento di marketing perché permette di conoscere meglio i propri utenti e creare annunci più specifici e con risultati migliori. In questo articolo spiegheremo quindi come raggiungere la propria audience attraverso la pubblicità su LinkedIn, indicandone strumenti, benefici ed esempi.

 

Perché fare pubblicità con LinkedIn Ads

Prima di capire perché investire nella pubblicità su LinkedIn, è bene capire chi sono gli utenti di questo canale e come sono connessi tra loro. LinkedIn è nato al fine di mettere in contatto aziende e professionisti e per raggiungere il maggior numero di contatti di valore è necessario avere un profilo il più possibile completo, con dati anagrafici, esperienze lavorative e titoli di studio. In poche parole, un profilo vincente si basa sui dettagli e sull’aggiornamento periodico.

E proprio queste informazioni dettagliate costituiscono la base ideale per una campagna pubblicitaria, che in questo modo può essere ben targettizzata, raggiungere contatti qualificati e avere maggiori probabilità di successo.

Più nel dettaglio, ecco i principali vantaggi del LinkedIn Advertising:

  • segmentazione dettagliata: gli utenti possono essere analizzati e classificati per un’ampia gamma di criteri (es. area geografica, ruolo professionale, competenze, settore);
  • contatti qualificati: gli utenti sono figure business – spesso in ruoli decisionali – alla ricerca di nuove opportunità professionali;
  • tasso di conversione B2B: è più elevato rispetto a quello di altri social;
  • incremento dell’intenzione di acquisto: può aumentare del 33% grazie ad un annuncio su LinkedIn;
  • è essenziale per il marketing mix B2B: è utilizzato regolarmente dalle grandi aziende;
  • sicurezza e affidabilità: rispetto a Facebook o Instagram è considerato più affidabile in termini di privacy, protezione dei dati e coerenza dei contenuti con gli interessi degli utenti.

Inoltre, avendo la possibilità di raggiungere un pubblico così ampio e allo stesso tempo mirato, le campagne LinkedIn possono essere utilizzate per diversi obiettivi – dalla lead generation B2B al recruiting di professionisti e studenti.

 

LinkedIn Advertising: strategie e tattiche per il settore B2b

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I requisiti per investire su LinkedIn Ads

LinkedIn mette a disposizione varie soluzioni per gestire campagne pubblicitarie e realizzare contenuti sponsorizzati. Per sfruttare i benefici di LinkedIn Ads occorrono tuttavia alcuni requisiti preliminari.

In primo luogo, il valore del cliente lungo il suo intero ciclo di vita deve essere elevato (>10.000€) e occorre valutare se il pubblico ideale può essere raggiunto tramite criteri di targeting professionali (es. professione, azienda).

Inoltre, il Senior Management deve essere disposto ad investire su questo strumento (almeno 1000€ per una campagna test) e ad aspettare ritorni nel medio-lungo termine. Infine, bisogna valutare se si hanno contenuti interni di valore che possono essere utilizzati per attrarre i lead. Se questi quattro criteri sono rispettati, allora si può pensare di investire in LinkedIn Ads.

 

Impostare una campagna pubblicitaria su LinkedIn in 9 passi

A questo punto entriamo nel vivo di come definire, gestire e misurare una campagna pubblicitaria su LinkedIn. Ci avvaliamo a tale scopo del modello a 9 step del LinkedIn Ads Canvas:

1. Definire gli obiettivi

In base alle proprie esigenze è possibile selezionare l’obiettivo più adatto: brand awareness (incrementare la visibilità dei contenuti, i follower o le interazioni), considerazione (visite sul sito web, engagement, visualizzazioni video), conversioni (lead generation, conversioni sul sito web, candidature).

2. Individuare il target

Il pubblico deve essere profilato principalmente secondo criteri professionali (es. job title, funzione, competenze, dimensione dell’azienda) e può includere liste di contatti o liste di aziende.

3. Scegliere il formato

I formati disponibili sono:
  • Annunci testuali: messaggi brevi (25 caratteri nel titolo + 75 nella descrizione) visibili solo da desktop, utili per raggiungere audience specifiche o spingere il traffico verso una landing page;
  • Contenuti sponsorizzati: messaggi di media lunghezza (120-150 caratteri nell’intro + 50-55 caratteri nel titolo) efficaci soprattutto per gli utenti mobile, possono contenere immagini o video; sono utili per osservare risultati basati sull’engagement, fare brand storytelling o raccogliere lead;
  • Annunci dinamici: messaggi brevi visibili solo da desktop, utili per promuovere un annuncio di lavoro o per generare traffico qualificato verso la propria pagina LinkedIn;
  • inMail sponsorizzati: messaggi privati utili per comunicare offerte riservate o condividere contenuti di valore.

4. Creare il messaggio

In base al formato scelto LinkedIn offre una serie di strumenti di personalizzazione dell’annuncio pubblicitario (visibile in anteprima), dalle componenti testuali alla CTA.

5. Creare content offer

A seconda del target, dei suoi interessi e della sua posizione nel funnel di vendita è possibile condividere diversi contenuti, idealmente guide, e-book o webinar.

6. Tracciare le conversioni

Una volta definito il tipo di conversione (es. acquisto), questa può essere misurata in termini di ritorni sulla spesa in una determinata finestra temporale, con un tracciamento che sfrutti Insight Tag o un pixel per evento specifico (es. il click su un pulsante) qualora non sia indicato un URL univoco di destinazione.

7. Scegliere la tariffazione

Lo spazio dedicato all’advertising è limitato e quindi i marketer concorrono ad un’asta dove si indica quanto si è disposti a spendere per una specifica azione (es. click). Le modalità di offerta (bid) sono:
  • Automatico: sfrutta dati storici sull’audience e permette di scegliere l’obiettivo della campagna ma non il limite di spesa;
  • Limite di spesa massimo per una campagna CPC;
  • Limite di spesa massimo per una campagna CPM;
  • Limite di spesa massimo per una campagna CPS (InMail);
  • Limite di spesa massimo per una campagna CPV (Video).

8. Definire budget e durata

Nel Campaign Manager di LinkedIn si possono definire il budget giornaliero e il budget totale (da definire in base al numero di campagne programmate, scegliendo il formato più adeguato e suddividendo il budget adv complessivo su più canali), così come le date di inizio e fine della campagna;

9. Misurare ricavi e prestazioni

Le metriche per la misurazione dei risultati ottenuti attraverso campagne LinkedIn includono:

  • Visualizzazioni
  • Clic
  • CTR
  • CPC medio
  • Conversioni

 

Alcuni esempi di LinkedIn Ads

Una volta compresi gli strumenti e i benefici delle campagne pubblicitarie su LinkedIn, vediamo alcuni esempi di organizzazioni che potrebbero investire su questo strumento:

  • azienda di soluzioni informatiche con abbonamenti a 500€/mese i cui clienti rimangono iscritti in media 30 mesi;
  • azienda in forte crescita che vuole assumere professionisti di alto livello con competenze specifiche;
  • business school che promuove MBA o borsi specialistici a studenti neolaureati.

Questi sono solo alcuni dei numerosi casi in cui può essere utile fare pubblicità di LinkedIn – un’iniziativa impegnativa che però, se effettuata correttamente, può aprire le porte a numerose opportunità.

 

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Consulente e Formatore di Marketing Digitale. Fondatore di LinkedInForBusiness.it, Autore di "Come usare LinkedIn per il tuo Business" e di altri libri su Social Selling e Adv.