Il fenomeno fake news: cause e caratteristiche della disinformazione online

12 July 2021 / Di Andrea Lamperti / 0 Comments

Le fake news (note ai più come bufale o notizie false) rappresentano una reale minaccia alla stabilità e alla coesione delle società. Tanto più in un contesto come quello attuale, dove le notizie sono ormai accessibili da dispositivi di uso quotidiano come smartphone, PC o smart speaker. A fronte di questo numero crescente di fonti di informazioni occorre un maggior senso critico tra gli utenti, perché non tutte le notizie sono fondate e alcune possono essere anche molto pericolose.

Infatti, benché il fenomeno delle bufale esistesse anche prima di Internet, con il web aumenta il raggio di diffusione delle notizie ingannevoli, che grazie a canali come i Social Media possono raggiungere facilmente miglia di utenti in tutto il mondo. In questo articolo approfondiamo il mondo delle fake news, spiegandone le caratteristiche e le cause, con un focus sul ruolo dei canali social.

 

Fake News: cosa sono e come distinguerle

Le fake news ("notizie false") sono articoli con informazioni inventate, errate o ingannevoli, senza attendibilità e architettate per manipolare la verità dei fatti, ad esempio a favore di interessi economici, politici o medico-scientifici.

Queste notizie contraffatte solitamente non citano le fonti (o sono incomplete), le immagini sono ritoccate o si riferiscono ad un tema diverso rispetto a quello di cui parla la notizia, citano nomi falsi di persone o istituzioni, con l'obiettivo di screditare, incitare, distorcere la verità e creare confusione.

Per contrastare il fenomeno dilagante, anche l'Unione Europea si è pronunciata qualche anno fa contro tale pratica, attuando diverse misure “anti fake news”, volte a sostenere l'informazione di qualità in particolare nel mondo dei social network.

 

Le principali cause delle Fake News

È chiaro che la diffusione di notizie false mette in cattiva luce il panorama online, soprattutto il mondo del giornalismo e i canali che, per loro natura, amplificano la diffusione di contenuti. Ma perché questo fenomeno sta dilagando sempre di più? Quali fattori contribuiscono alla sua propagazione? Vediamone alcuni.

Diffusione di news tramite aggregatori
Sempre più utenti online sono abituati a leggere notizie non solo sui siti di testate giornalistiche ma anche su aggregatori come i Social Network, che per loro natura fungono da amplificatori di news la cui attendibilità potrebbe però essere incerta. Infatti, chiunque può pubblicare e condividere informazioni anche false ma che tramite questi canali possono diffondersi a macchia d'olio, talvolta fino a diventare virali.

Difficoltà di monetizzazione per le Media Company
Poiché realizzare notizie di qualità richiede alti costi di realizzazione, le Media Company faticano a monetizzare online, perché non vengono ripagate a sufficienza dalla pubblicità online. Inoltre, mentre i ricavi delle testate che si affidano al paywall come modello di revenue sono ancora limitati, siti meno affidabili e che sfruttano strategie come il click baiting catturano maggiormente l'attenzione degli utenti pur offrendo informazioni di minore qualità, minando così la credibilità del giornalismo online.

Content curation
Sul web nascono sempre più siti che non realizzano i propri contenuti tramite una redazione giornalistica "tradizionale", bensì attraverso l'aggregazione di informazioni prodotte da altri. Quando tali informazioni vengono raccolte e analizzate da una redazione si parla di human content curation, se la selezione viene effettuata da algoritmi si parla di automated content curation, mentre in altri casi ancora l'elaborazione dei contenuti viene affidata agli utenti e si parla di crowdsourcing content creation – ed è qui che la notizia si allontana sempre di più da chi l'ha creata, rischiando di trasformarsi in fake news.

L'importanza dei contenuti per le Tech Company
Colossi come Facebook e Google si fondano sui contenuti (risultati di ricerca, post), ma non per questo verificano nel dettaglio ciò che viene veicolato. Tuttavia, dato il susseguirsi di numerosi scandali sul tema fake news – è eclatante il caso della "infodemia", ossia l'insieme di informazioni false intorno all'attuale pandemia e a tutto ciò che vi è correlato – anche questi player iniziano a muovere i primi passi per gestire questo problema.

 

Fake News e Social Network

I Social Network sono ormai diventati un canale ad uso quotidiano non solo per la comunicazione tra utenti, ma anche come canale di diffusione di notizie e, in generale, di messaggi. Questi canali favoriscono infatti la diffusione di informazioni di qualsiasi provenienza (es. siti web poco attendibili, profili falsi) e che possono riguardare diversi ambiti, dalla religione alla scienza, dalla medicina alla politica.

Per esempio, è ormai comune trovare rappresentanti politici che su queste piattaforme condividono contenuti architettati per catturare l'attenzione ad ogni costo – tendenzialmente per promuovere emozioni negative come rabbia o paura –, senza che le informazioni pubblicate siano effettivamente autentiche e fondate.

 

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Direttore dell’Osservatorio Internet Media - Ricercatore presso gli Osservatori Digital Innovation dal 2011, segue altre attività di Ricerca in ambito di Turismo digitale sempre all'interno della School of Management del Politecnico di Milano.