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La gestione risparmi nell'era Fintech: le scelte degli italiani

28 marzo 2019 / Di Laura Grassi / Nessun commento

A chi affidarsi per la gestione dei propri risparmi? È questa una delle domande che accomuna moltissimi italiani, specie in un momento come quello attuale, in cui le innovazioni derivanti mondo Fintech aprono nuovi scenari anche in materia di investimenti e risparmi per i consumatori.

Le risposte a questo dubbio arrivano dai numeri: gli utenti Internet del nostro Paese scelgono principalmente le banche e gli operatori postali.

 

Gestione risparmi: come cambiano le scelte degli italiani

Tuttavia, nonostante questi due enti siano ad oggi imprescindibili per la quasi totalità delle persone, per quanto riguarda la gestione dei risparmi, stiamo assistendo ai primi segnali di un possibile cambiamento. C’è chi inizia infatti a prendere in considerazione le startup, ma anche associazioni di categoria, produttori di Smartphone, operatori di telefonia, siti di eCommerce, catene di supermercati e aziende Internet, in molti casi affiancando uno di questi attori a uno dei due player principali, quindi la banca o l’operatore postale.

Cosa succede, dunque? La decisione del cliente retail è facilmente intuibile. In un primo tempo affianca un nuovo attore all’operatore storico, scelta che potrebbe essere guidata dal livello di innovatività del servizio, dalla possibile diversificazione percepita, dal livello di servizio o da aspetti puramente economici. Nel momento in cui tale scelta inizierà a dare ritorni non solo a livello monetario ma anche in termini di fiducia potremmo potenzialmente assistere a uno spostamento sensibile delle masse nel medio-lungo periodo.

 

Il ruolo delle startup Fintech nelle scelte dei risparmiatori

In linea con le scelte strategiche delle startup Fintech & Insurtech, in molti casi i nuovi entranti nel segmento puntano alla collaborazione, o supportando gli attori tradizionali nell’affrontare la trasformazione digitale o vedendoli come intermediari tramite cui offrire i propri servizi o prodotti a una base clienti già consolidata.

L’acquisizione della clientela, sia in termini strategici che economici, sarà sempre più un fattore che determinerà le prospettive delle startup. La decisione di rimanere indipendenti e competere chiaramente con gli attori tradizionali richiederà infatti un modello di business che sia coerente con tale scelta.

È ormai consolidata la disponibilità di piattaforme digitali di investimento, oltre 140 largamente identificate come Robo Advisor. Termine che indicherebbe le piattaforme completamente automatizzate, che tuttavia in quest’ultimo anno stanno dando sempre maggiore rilevanza alla presenza umana.

 

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Laura Grassi

Laura Grassi

Ricercatrice al Politecnico di Milano dove svolge attività di ricerca e formazione su temi Fintech e di Corporate Governance ed è titolare del corso in Investment Banking. È inoltre Direttore dell'Osservatorio Fintech & Insurtech.