Dispositivi Wearable: cosa sono, come funzionano e come utilizzarli per i pagamenti

29 December 2020 / Di Redazione Osservatori Digital Innovation / 0 Comments

Oltre allo smartphone, nel panorama dei pagamenti innovativi emergono altri dispositivi: i wearable. Per comprendere la crescita di questo mercato, è sufficiente considerarne i numeri del 2019: un valore di 70 milioni di euro, 2,2 milioni di transazioni e uno scontrino medio di 32€. Tra i wearable più diffusi si stanno diffondendo soprattutto gli smartwatch, device che catturano sempre di più l’attenzione dei consumatori.

Ma in cosa consiste questa nuova modalità di pagamento digitale? E perché è così innovativa? Proviamo a spiegare l'importanza dei "pagamenti indossabili" partendo proprio dalla tecnologia abilitante, vale a dire quella Wearable.

 

Che cosa sono i wearable e come funzionano?

Quando si parla di “tecnologie wearable”, “dispositivi wearable” o semplicemente “wearable”, si fa riferimento ad oggetti connessi dotati di tecnologia elettronica e capacità computazionale che un utente può portare sulla sua persona (orologi, bracciali, anelli, occhiali o altro).

Più nel dettaglio, i wearable sono abilitati dall’Internet of Things, che ha permesso di sviluppare oggetti intelligenti indossabili con cui possiamo interagire in qualsiasi momento della giornata. Oltre alla “indossabilità”, le caratteristiche principali di questi dispositivi – tipiche degli oggetti del mondo IoT – sono le seguenti:

  • Sensoristica
  • Connettività
  • Processori
  • Efficienza energetica
  • Effettività di costo
  • Qualità e affidabilità

A differenza di altri dispositivi mobili con cui gli utenti interagiscono (tablet, smartphone), i wearable possono essere onnipresenti lungo la giornata e quindi il loro utilizzo è tendenzialmente alto, dato che offrono un’esperienza seamless che si integra con la quotidianità delle persone. Infatti, il loro obiettivo è proprio rendere più semplice, veloce e automatizzato l’accesso a determinati dati e funzionalità.

"Dispositivi Wearable e Internet of Things: le implicazioni a livello di privacy"

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Ambiti di utilizzo dei dispositivi wearable

Data la loro versatilità, i dispositivi wearable sono sempre più utilizzati in diversi ambiti, tra cui:

  • Salute e medicina
  • Pagamenti
  • Educazione
  • Fitness
  • Trasporti
  • Intrattenimento (gaming, musica)

Per esempio, nell’ambito dei Pagamenti innovativi sono sempre più diffusi dispositivi indossabili (smartwatch, smartband) che, grazie ad appositi chip dotati di tecnologia NFC, sono abilitati per il pagamento nei negozi fisici: per pagare, è sufficiente avvicinare il proprio dispositivo al POS dell’esercente, proprio come si farebbe con una carta. Rispetto ai pagamenti con smartphone o carta, pagare con un wearable è più immediato perché non richiede di estrarre nulla dalla tasca, rivelandosi comodo soprattutto nel caso di pagamenti che non richiedono l’inserimento del PIN perché non raggiungono la soglia limite.

Un altro caso riguarda l’ambito Salute & medicina, dove i wearable sono utilizzati per il rilevamento dei dati sulla salute e sullo stile di vita degli utenti (es. battito cardiaco, movimento, livelli di glucosio nel sangue, pressione) e tali dati possono essere trasmessi ad una centrale operativa che, in base alle informazioni raccolte, può richiedere il ricovero del paziente, l’intervento di un medico specialista o un consulto da remoto.

 

Dallo Smartphone ai i pagamenti con Smartwatch

Se è vero che nei prossimi anni lo smartphone sarà al centro della crescita degli Innovative Payments, d’altro lato si stanno diffondendo pagamenti anche attraverso un’altra tipologia di oggetti connessi: gli smartwatch. Essi probabilmente andranno a sostituire – almeno in alcuni casi – proprio lo smartphone nel mondo dei pagamenti innovativi.

Come si paga con lo smartwatch? Grazie alla tecnologia NFC, questi device possono emulare un pagamento con carta contactless attraverso i servizi offerti dal produttore del device in questione, proprio come accade con i pagamenti NFC da smartphone.

Tra i servizi di pagamenti più diffusi, oltre ad Apple Pay, Samsung Pay e Google Pay – supportati dagli orologi con i relativi sistemi operativi – , in Italia sono presenti già dal 2018 i servizi di Garmin (Garmin Pay) e Fitbit (Fitbit Pay), adottati da diverse banche e istituti finanziari come BNL, Fineco, Intesa Sanpaolo e Nexi. L’ultima novità arriva dal produttore svizzero di orologi Swatch, che ha lanciato Swatch Pay! In Italia nel corso del 2020.

 

Il futuro per dei pagamenti tramite wearable

Si stima che per il 2022 i pagamenti tramite wearable varranno tra 0,5 e 1 miliardo di transato. La loro integrazione nel mondo dei pagamenti sarà supportata dallo smartphone che, grazie allo schermo, offre l’accesso a servizi aggiuntivi rispetto al semplice pagamento (buoni sconto, carte fedeltà, servizio di risparmio, etc.) e permette agli utenti di sentirsi più sicuri, dato che offre la possibilità di visualizzare in tempo reale le informative relative ai propri pagamenti. Proprio per motivi di sicurezza i wearable sono spesso integrati con lo smartphone, in modo da poter ricevere notifiche immediate sui propri pagamenti.

Un altro fattore che potrebbe contribuire all’adozione dei wearable fra la popolazione è l’attuale diffusione degli smartwatch per obiettivi di fitness e benessere: sapendo quanto sia comodo utilizzare un braccialetto o un orologio per tracciare la propria attività fisica, potrebbe incentivare l’utilizzo dei wearable anche per pagare “on the go”.

 

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