PNRR e Smart City: città più intelligenti e connesse?

Aggiornato il / Creato il / Di Matteo Risi / 0 Commenti

Dall’efficienza energetica alla mobilità, dalla sicurezza alla riqualificazione degli spazi urbani, fino alla digitalizzazione degli enti locali: il tema Smart City permea in maniera trasversale gran parte del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e delle sue Missioni. Proprio perché gli ambiti applicativi relativi al PNRR e Smart City sono molteplici, questi rappresentano una grande opportunità per lo sviluppo di progetti nel nostro Paese e per realizzare una città del futuro.

PNRR, le missioni dedicate alla città intelligente per la Smart City

Sono tre le Missioni previste dal piano in cui sono presenti elementi e obiettivi riconducibili al tema PNRR e Smart City:

  • la Missione 5 di Inclusione e Coesione con investimenti in Rigenerazione Urbana, tra cui spicca la riforma dei Piani Urbani Integrati;
  • la Missione 1 di Digitalizzazione che promuove, tra le altre cose, progetti di Mobility as a Service (MaaS);
  • la Missione 2 di Rivoluzione Verde e Transizione Ecologica, nel quale si articolano diverse soluzioni ascrivibili, direttamente o indirettamente, nella rete di interventi abilitati dalle Smart City e digitalizzazione del territorio.

PNRR, la Missione 5: Smart City e Piani Urbani Integrati per una città innovativa, inclusiva e sostenibile

Tra i 9 miliardi di euro destinati alla Rigenerazione Urbana del PNRR, circa 2,5 miliardi di euro sono dedicati ai Piani Urbani Integrati, che prevedono progetti di pianificazione urbanistica partecipata, con l’obiettivo di trasformare territori vulnerabili in città smart e sostenibili.

Inoltre, gli interventi avranno l’obiettivo di promuovere sinergie di pianificazione tra Città Metropolitane e comuni limitrofi più piccoli, per creare un tessuto urbano ed extra-urbano più omogeneo e colmare deficit infrastrutturali e di mobilità. Progetti di Smart City o Smart Land condivisi semplificherebbero le interazioni e lo scambio di informazioni all’interno del network, aumentandone l’impatto su territorio, livelli di innovazione e qualità di vita dei cittadini.

Inoltre, altri fondi di Rigenerazione Urbana del PNRR pari a 2,8 miliardi di euro, sono stati stanziati per il Programma innovativo della qualità dell’abitare, che ha tra i vari scopi anche quello di utilizzare modelli e strumenti innovativi per la gestione, l'inclusione e il benessere urbano.

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PNRR, Missione 1: Mobility as a Service e sistemi integrati di trasporto urbano

Tra i 2 miliardi di euro per Servizi digitali e cittadinanza digitale presenti nella Missione 1 del PNRR, troviamo anche una nota dedicata al “Mobility as a Service(MaaS) come nuova modalità di trasporto integrato da sperimentare nelle Città Metropolitane.

La Mobility as a Service è un’iniziativa volta a realizzare un sistema di mobilità sostenibile, che preveda l’integrazione di diverse modalità di trasporto attraverso un unico canale digitale, agevolando gli spostamenti nei centri urbani. A tal proposito, sono già stati avviati i lavori nelle città leader del progetto (Milano, Roma e Napoli), e sono stati allocati dei fondi aggiuntivi per coinvolgere anche le Regioni, in un’ottica di mobilità integrata diffusa sul territorio. 

PNRR, Missione 2: Rivoluzione verde e transizione ecologica nei centri urbani

Sebbene i progetti in Missione 2 del PNRR hanno un respiro applicativo molto più ampio della dimensione urbana: ad esempio, troviamo circa 2,2 miliardi di euro destinati allo sviluppo di comunità energetiche, alla produzione di energie rinnovabili e alla promozione dell’autoconsumo, mentre 6 miliardi sono indirizzati alla resilienza e alla valorizzazione del territorio, anche attraverso opere di efficientamento energetico.

Tra altri interventi di digitalizzazione delle infrastrutture previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), troviamo 4 miliardi di euro per Smart Grid e rafforzamento della rete di distribuzione elettrica in chiave digitale e flessibile, in cui le città possono essere coinvolte abilitando la transizione dei consumi energetici verso l’elettrico. Il monitoraggio del territorio è un ulteriore ambito applicativo in cui c’è spazio per progetti urbani (e non solo) smart, in particolare per migliorare la capacità previsionale sul cambiamento climatico e prevenirne gli effetti sulla vulnerabilità del territorio, adottando misure tecnologiche e innovative per gestire i rischi, aumentare la resilienza dei Comuni ed efficientare il sistema idrico.

PNRR per la Smart City, è possibile?

Le opportunità di intervento del PNRR per le Smart City sono quindi molteplici. Il rischio è che, con le tempistiche ristrette per realizzare il Piano, le risorse non trovino l’impiego più efficace per raggiungere gli obiettivi iniziali. Un’altra problematica da non sottovalutare è la mancanza di personale, amministrativo e tecnico, per seguire i progetti dedicati alla Smart City, dall’uscita del bando alla sua implementazione. Una mancanza che impatta negativamente su tempi di esecuzione e risultati degli interventi incentivati dal PNRR.

Sviluppare un’ottima visione di insieme degli interventi da porre in essere e delle scadenze imposte dal Piano, così come riuscire a fare sistema con gli attori (anche privati) del mercato Smart City, sono qualità quanto mai necessarie per sfruttare a pieno le opportunità per rendere “Smart” le nostre città.

PNRR, le Smart City nei Comuni italiani: un possibile giro di boa?

Al di là degli obiettivi conclamati, un possibile cambio di passo nei prossimi anni potrebbe essere costituito dagli ingenti investimenti del PNRR per Smart City messi a disposizione anche agli enti locali. Secondo una survey condotta dall’Osservatorio Smart City del Politecnico di Milano, l’82% dei comuni rispondenti dichiara di volere utilizzare i fondi messi a disposizione dal piano: questo dato fa emergere la priorità del tema, cresciuto di ben 13 punti percentuali rispetto al 2021. Tra gli investimenti più gettonati troviamo sul podio le Missioni del Piano più legate alla Smart City: la Missione 1 di Digitalizzazione (63%), la Missione 2 di Rivoluzione Verde e Transizione ecologica (21%) e la Missione 5 di Inclusione e Coesione (18%).

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  • Autore

Direttore dell'Osservatorio Smart City e ricercatore dell'Osservatorio Innovative Payments.