I sistemi ADAS per l’auto intelligente: quali benefici?

creato il / aggiornato il / Di Giulio Salvadori / 0 Commenti

Non ci sono dubbi sul fatto che l’innovazione digitale porterà a una profonda trasformazione nel settore Automotive. Sono numerosi i trend che si stanno affermando a livello internazionale:

  • la connettività integrata a bordo veicolo, in grado di abilitare nuovi servizi per gli utenti;
  • l’avanzata di nuove logiche di utilizzo condiviso contrapposte alla proprietà dell’autoveicolo;
  • l’avvento dei veicoli elettrici in sostituzione di quelli tradizionali;
  • la trasformazione del viaggiatore che da conducente dell’auto passa al ruolo di passeggero e che, liberato dalla guida, può dedicarsi alle sue attività.

Questo cambiamento sta avvenendo a un tasso estremamente rapido, sia guardando allo scenario internazionale, sia al quadro italiano, e l’impatto della trasformazione in corso riguarda molteplici attori dell’ecosistema esteso della nuova mobilità.

Quali sono le principali novità dei sistemi avanzati di assistenza alla guida (ADAS)?

Guarda il Webinar

Innovazione Automotive: evolvono i modelli di business

Tutto ciò implica, chiaramente, un drastico cambiamento non solo dal punto di vista tecnologico, ma anche e soprattutto riguardo i modelli organizzativi di queste imprese, che non devono più solamente limitarsi a fare bene il mestiere per cui sono nate, ma imparare a estendere le loro competenze interne per coprire più ruoli lungo la catena del valore, legati non più alla sola produzione del veicolo.

Non solo: devono anche saper realizzare partnership con i giusti attori e individuare le imprese più innovative da acquisire. Uno degli esempi più interessanti in questo senso è quello che vede il peso della componentistica elettronica in continuo aumento – a livello sia di costi sia di attrattività esercitata nei riguardi dei clienti finali – e che vedrà un ulteriore aumento di tale rilevanza nel caso di affermazione dell’auto a guida autonoma nei prossimi anni. È per questo motivo che molte delle principali case automobilistiche stanno cercando di integrarsi a monte, aprendo centri di ricerca nella Silicon Valley o acquisendo startup innovative.

 

I benefici abilitati dai sistemi di assistenza alla guida

Tra le varie innovazioni a cui le aziende stanno lavorando, i sistemi di assistenza alla guida (ADAS) sono sempre più integrati all’interno dei modelli di auto di nuova omologazione. E gli effetti sugli incidenti stradali possono essere molto rilevanti. Non solo: ai primi posti tra le funzionalità smart più desiderate dai consumatori italiani (secondo i dati di un recente indagine realizzata dall’Osservatorio Connected Car & Mobility su un campione di 1.000 utenti) troviamo proprio i dispositivi per la sicurezza attiva (61%), segno del crescente interesse verso queste soluzioni da parte dell’utente finale.

Per dare un contributo in questa direzione, nel corso della Ricerca dell’Osservatorio è stato sviluppato un modello con l’obiettivo di supportare i decisori pubblici nel comprendere e valutare i benefici abilitati dai sistemi ADAS a bordo dei veicoli.

Partendo da informazioni strutturali relative al numero, alla tipologia e ai costi legati agli incidenti stradali che ogni anno si verificano nel nostro Paese, è stato possibile calcolare indicatori quali la riduzione percentuale di incidenti, vittime e feriti, e il risparmio economico derivante da questa riduzione, ipotizzando di avere un’ampia diffusione - su tutto il territorio nazionale - di auto dotate di sistemi ADAS a bordo. Se ad esempio si considerano dispositivi che permettono di inviare allarmi in caso di avvicinamento a un altro veicolo (“Forward Collision Warning”), di superamento della carreggiata (“Lane Keeping Support”), o che consentono di ottimizzare il controllo della velocità (“Intelligent Speed Assist”), si può osservare una riduzione del numero di incidenti, vittime e feriti compresa tra il 14% e il 16% (secondo le ipotesi fatte, tali percentuali corrispondono in termini assoluti a una riduzione annua di oltre 18.400 incidenti, 300 vittime e 22.800 feriti) e un risparmio economico associato di 1,7 miliardi euro/anno per l’intero Paese (si riducono ad esempio le spese necessarie per riparare le auto danneggiate o quelle sanitarie per l’ospedalizzazione e la cura dei feriti).

Se si ipotizza un secondo scenario in cui, oltre ai tre sistemi ADAS considerati precedentemente, si aggiungono dispositivi per la frenata di emergenza automatica (“Autonomous Emergency Braking”) e la verifica della presenza di veicoli nell’angolo cieco (“Blind Spot Detection”), la riduzione del numero di incidenti, vittime e feriti assumerebbe valori ancora più rilevanti, compresi tra il 28% e il 31% (in questo caso, le percentuali corrispondono in termini assoluti a una riduzione annua di oltre 37.000 incidenti, 580 vittime e 46.000 feriti) con un risparmio economico complessivo di 3,3 miliardi euro/anno. Questo secondo scenario fa riferimento alla normativa “New General Safety Regulation”, che entrerà in vigore dal 2022.

Vuoi approfondire le potenzialità di auto connesse
e delle nuove forme di Mobilità?

Scopri il Programma

  • Autore

Direttore dell'Osservatorio Internet of Things e dell'Osservatorio Connected Car & Mobility del Politecnico di Milano