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Mercato IoT: quanto vale l'Internet of Things in Italia

28 febbraio 2018 / Di Angela Tumino / Nessun commento

Nel 2017 il mercato Internet of Things (IoT) in Italia è arrivato a toccare i 3,7 miliardi di euro, con una crescita del 32% rispetto al 2016 spinta sia dalle applicazioni più consolidate che sfruttano la “tradizionale” connettività cellulare (2,2 miliardi di euro, +29%), sia da quelle che utilizzano altre tecnologie di comunicazione (1,5 miliardi di euro, +36%).

Detto di cosa significa Internet of Things e di cosa si intende per oggetti intelligenti, è dunque importante quantificare il loro peso in termini di mercato.

Una prima risposta l'abbiamo già fornita a inizio articolo fornendo i numeri più salienti. L'IoT è in crescita sotto diversi punti di vista e conferma quindi la sua centralità nello sviluppo digitale del nostro Paese. Un trend in linea con quanto già registrato nello scorso anno: nel corso del 2016 il mercato IoT italiano era cresciuto del 40% rispetto al 2015.

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Il mercato degli smart objects in Italia

Sono tanti i campi d'impiego dell'Internet delle Cose e gli esempi non mancano neanche nel nostro Paese: contatori del gas intelligenti, automobili che "dialogono" con il sistema di infrastrutture, edifici "smart" e sicuri, soluzioni di Smart Home, Smart City e perfino di Smart Envoirnment.

Con i numeri in possesso degli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano non è difficile stilare una  classifica del livello di adozione delle applicazioni IoT in Italia. E, ovviamente, del loro valore di mercato.

Contatori "smart" al primo posto

È iniziata l’installazione massiva dei contatori gas intelligenti (i cosiddetti Smart Metering), dal momento che le utility dovranno metterne in servizio almeno 11 milioni entro la fine del 2018. Nei prossimi mesi inizierà inoltre il processo di installazione della seconda generazione di contatori elettrici, rafforzando ulteriormente la crescita in questo settore. Anche “depurando” il valore del mercato IoT dagli effetti della normativa, però, il risultato ottenuto nel 2016 rimane molto buono, con una crescita superiore al +20%.

L’obbligo normativo relativo al gas ha portato a una “esplosione” delle soluzioni di Smart Metering e Smart Asset Management nelle utility, che passano da un valore di 500 milioni di euro nel 2015 a 950 milioni di euro nel 2016 (+90%), andando così a costituire il principale segmento del mercato IoT (34% del totale).

Smart Car

Al secondo posto conferma la sua presenza la Smart Car, che raggiunge i 550 milioni di euro (20% del totale). La crescita in termini di valore di mercato è tuttavia leggermente inferiore rispetto agli anni passati: ciò è dovuto principalmente alla riduzione dei prezzi dei box GPS/GPRS, un ambito che anno dopo anno si avvicina sempre più a una progressiva saturazione.

Dal punto di vista della diffusione – ovvero del numero di automobili – i tassi di crescita sono decisamente più rilevanti: a fine 2016 erano presenti ben 7,5 milioni di auto connesse (+40% rispetto al 2015), pari a circa un quinto del parco circolante in Italia. La connettività dei veicoli è in larga parte garantita da box GPS/GPRS per la localizzazione e la registrazione dei parametri di guida con finalità assicurative (79%, +25% nel 2016), ma si registra un forte incremento di auto nativamente connesse (21%, +146% nel 2016): il 45% dei nuovi veicoli immatricolati nel 2016 è già stato dotato di sistema di connessione in fase di produzione.

Smart Building

Entrando nel merito degli altri ambiti applicativi, si può notare una crescita considerevole (+45% rispetto al 2015) dei progetti di Smart Building (510 milioni di euro, 18% del mercato): si tratta soprattutto di soluzioni legate alla Sicurezza negli edifici, che consentono il monitoraggio degli ambienti da remoto (ad esempio tramite videosorveglianza), il salvataggio delle registrazioni nel cloud e la ricezione di notifiche a fronte di allarmi o situazioni sospette. La principale novità rispetto al 2015 è rappresentata dal progressivo spostamento del mercato dai soli grandi edifici industriali ai piccoli uffici e negozi.

mercato iot e smart city

Smart Logistics, Smart Home e Smart City

A seguire troviamo le soluzioni di Smart Logistics a supporto del trasporto (250 milioni di euro, 9% del mercato), utilizzate per la gestione delle flotte aziendali e di antifurti satellitari: a fine 2016 si registrano oltre 800.000 mezzi per il trasporto merci connessi tramite SIM.

Le applicazioni Smart City & Smart Environment continuano ad avere un peso limitato in termini di mercato (230 milioni di euro, 8% del mercato): fatta eccezione per alcune applicazioni ben circoscritte (ad esempio il Trasporto pubblico, con circa 200.000 mezzi monitorati da remoto, e l’Illuminazione intelligente, con circa 650.000 pali della luce connessi), non si riesce a trovare la chiave di volta per sbloccarne il potenziale.

Seguono le soluzioni di Smart Home (185 milioni di euro, 7% del mercato), con una netta prevalenza di applicazioni per la Sicurezza nell’abitazione (ad esempio videocamere di sorveglianza, serrature, videocitofoni connessi, e sensori di movimento).

Infine troviamo le applicazioni di Smart Asset Management in contesti diversi dalle utility (120 milioni di euro, 4% del mercato), principalmente per il monitoraggio di gambling machine utilizzate per il gioco d’azzardo (420.000), ascensori (350.000) e distributori automatici (80.000).

La diffusione dell'Internet of Things

Parimenti alla crescita del mercato, anche la diffusione “fisica” dell’Internet of Things ha subito un importante sviluppo, tanto che a fine 2016 si contavano circa 14,1 milioni di oggetti connessi in Italia tramite rete cellulare (+37% rispetto al 2015).

Tale stima non include gli oggetti che sfruttano altre tecnologie di comunicazione, come gli oltre 36 milioni di contatori elettrici connessi da tempo tramite PLC (Power Line Communication), gli oltre 1,3 milioni di contatori gas che comunicano tramite radiofrequenza W-MBus 169 MHz e i lampioni per l’Illuminazione intelligente (circa 650.000), connessi tramite PLC o radiofrequenza.

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Angela Tumino

Angela Tumino

Direttore dell'Osservatorio Internet of Things