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Esempi di Smart Working: ecco le aziende in Italia che lo applicano!

02 febbraio 2018 / Di Alessandra Gangai / Nessun commento

Si fa un gran palare di Smart Working, la nuova filosofia manageriale che va oltre il mero "lavoro da casa". Tra benefici e controindicazioni, sostenitori e scettici, lo Smart Working è sempre più parte dell'organizzazione lavorativa di aziende e pubbliche amministrazioni.

Già dieci anni fa alcune grandi aziende si mossero per introdurre soluzioni di "Lavoro Agile". Tra queste, colossi come Vodafone, Microsoft, Nestlé e Tetra Pak.

 

I migliori casi aziendali di Smart Working in Italia

Tra gli esempi di Smart Working più recenti da menzionare nel panorama italiano, vi è di certo il gruppo AXA, che ha ricevuto il riconoscimento per il progetto “Smart working, smart life”, che vede l’estensione, a partire dal primo ottobre 2017 del lavoro agile a beneficio di tutti i collaboratori.

AXA Italia ha intrapreso un percorso di innovazione nella gestione delle modalità di lavoro implementando il progetto “Smart working, smart life”. Un’iniziativa che le ha permesso di ricevere lo Smart Working Award 2017 dell’Osservatorio del Politecnico di Milano.

Il progetto sullo Smart Working in AXA Italia è iniziato a marzo 2016 ed ha raggiunto la quasi totalità della popolazione aziendale. Con risultati visibili fin da subito: il 97% dei collaboratori ritiene positiva l’esperienza del lavoro in Smart Working e per il 76% la produttività è aumentata; al contempo sono migliorate sia la motivazione (68%) che il work-life balance (89%).

 

Anatomia di un progetto di successo

In ottica di Smart Working, particolare attenzione è stata dedicata anche alla ridefinizione degli spazi per adeguarli alle mutate esigenze, spazi che a partire dalla nuova sede di Roma non vedono più postazioni fisse per i dipendenti, ma ambienti dedicati alla creatività, all’innovazione, alla collaborazione e alla concentrazione. Infrastrutture rinnovate sono andate di pari passo con l’adeguamento della strumentazione tecnologica, con laptop in dotazione a tutti e wi-fi in azienda per favorire la mobilità all’interno delle sedi.

Infine, gli elevati livelli di autonomia lavorativa delle persone hanno richiesto una ridefinizione delle policy HR che, oltre a dare la possibilità di lavorare da remoto fino a 2 giorni alla settimana, sono state ripensate per consentire a ogni team di costruire e interpretare il proprio modello di smart working con un ruolo centrale e fondamentale del manager.

 

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Tema:  Smart Working