Smart Working: vantaggi e svantaggi per l'azienda e per i lavoratori

09 December 2020 / Di Fiorella Crespi / 2 Comments

L'emergenza Covid-19 ha posto una forte attenzione mediatica sul tema dello Smart Working. La paura dei contagi, unita alle restrizioni imposte dal Governo, ha forzato molte aziende a ripensare i propri modelli organizzativi in un'ottica di lavoro a distanza.

La Legge sul Lavoro Agile, semplificata dai recenti provvedimenti emergenziali, ha contribuito a diffondere il fenomeno. Lo Smart Working è diventato dunque parte integrante delle nostre vite, trascinando con sé un acceso dibattito sui concreti vantaggi del lavoro da remoto.

In quest'articolo proviamo a sviscerare i pro e contro del Lavoro Agile, per capire se esistono reali benefici per il miglioramento della vita lavorativa di imprese e dipendenti.

 

Tutti i vantaggi dello Smart Working in 5 minuti!

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I vantaggi dello Smart Working per le aziende

Lo Smart Working porta risultati positivi? Secondo lo studio dell'Osservatorio Smart Working, i vantaggi ottenibili dall’introduzione del lavoro Agile si possono misurare in termini di:

  • miglioramento della produttività,
  • riduzione dell’assenteismo;
  • riduzione dei costi per gli spazi fisici.

Si può stimare l’incremento di produttività per un lavoratore derivante dall’adozione di un modello “maturo” di Smart Working nell’ordine del 15%

Quale può essere l’impatto di questo dato a livello complessivo di sistema Paese? Consideriamo che i lavoratori che potrebbero fare Smart Working sono almeno 5 milioni (circa il 22% del totale degli occupati). Ipotizziamo inoltre che la pervasività dello Smart Working possa arrivare al 70% dei lavoratori potenziali.

L'effetto dell’incremento della produttività media del lavoro in Italia si può stimare intorno ai 13,7 miliardi di euro

Benché approssimate e puramente indicative queste stime aiutano a comprendere le enormi potenzialità economico-sociali dello Smart Working.

 

I vantaggi dello Smart Working per i lavoratori

I benefici, tuttavia, non sono soltanto per le aziende. Altrettanto concreti sono quelli per i lavoratori:

  • riduzione dei tempi e costi di trasferimento;
  • miglioramento del work-life balance;
  • aumento della motivazione e della soddisfazione.

Si può stimare, ad esempio, che il tempo medio risparmiato da uno Smart Worker per ogni giornata di lavoro da remoto sia di circa 60 minuti.

Considerando che ciascuno faccia anche solo una giornata a settimana di lavoro da remoto il tempo risparmiato in un anno è dell’ordine di 40 ore per Smart Worker

Un piccolo tesoro di tempo e vita che potrebbe essere utilmente reinvestito.

 

I vantaggi dello Smart Working... per l'ambiente

Lo Smart Working, infine, consente di produrre benefici misurabili anche per l’ambiente. Soprattutto in termini di:

  • riduzione delle emissioni di CO2;
  • riduzione del traffico;
  • migliore utilizzo dei trasporti pubblici.

Considerando che in media le persone percorrono circa 40 chilometri per recarsi al lavoro, sempre nell’ipotesi di un giorno a settimana di lavoro da remoto, si potrebbe ottenere un risparmio in termini di emissioni per persona pari a 135 kg CO2 all’anno

 

Le criticità del lavoro emergenziale

Considerando dunque gli indubbi vantaggi appena indicati, come mai sussiste ancora un diffuso scetticismo sul reale valore dello Smart Working?

Probabilmente perché ciò che abbiamo vissuto durante la pandemia non è stato vero e proprio Smart Working, quanto più una forma emergenziale di Lavoro Agile. La forzatura rispetto al dover lavorare sempre da casa, unita alla limitazione negli spostamenti, ha portato le persone a percepire alcune criticità di solito associate al Telelavoro, la quale filosofia differisce non poco dal modello più flessibile di Smart Working.

Tra le principali criticità riscontrati dai lavoratori:

  • la difficoltà a separare i tempi dedicati al lavoro da quelli alla vita privata;
  • la difficoltà a mantenere un corretto work-life balance;
  • percezione di un senso di isolamento verso l’organizzazione

Anche dal punto di vista delle organizzazioni l’applicazione emergenziale dello Smart Working ha comportato alcune criticità, in gran parte legate alla mancanza di tecnologie e competenze digitali.

Tuttavia, pur al netto delle criticità dovute ad un’applicazione estrema e improvvisata, lo Smart Working durante i mesi dell’emergenza ha costituito un’esperienza preziosa che ha permesso di fare in poco tempo un percorso di apprendimento e crescita di consapevolezza che in condizioni normali avrebbe richiesto anni.

Le persone hanno imparato a usare strumenti digitali innovativi e a relazionarsi efficacemente in team virtuali con un impatto positivo sulle performance.

 

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