eCommerce B2c

Ecommerce nel mondo: il risiko dell’eCommerce B2c

22 giugno 2018 / Di Samuele Fraternali / Nessun commento

I grandi player internazionali dell'eCommerce B2c alla conquista del mondo: dopo USA, Cina, Europa le nuove frontiere del commercio elettronico di prodotti e servizi si chiamano Africa, America Latina e Medio Oriente: ecco come si muovono i protagonisti dell'eCommerce nel mondo!

Il mercato mondiale dell’eCommerce B2c pare essere sempre più in mano a pochi grandi player, tipicamente Dot Com, (marketplace o eRetailer), capaci nel tempo di aver sedotto i consumatori con prezzi concorrenziali, alti livelli di servizio e ampia gamma, e di aver convinto i brand con l’offerta di servizi collaterali come ad esempio la logistica o l’advertising. Parliamo di player come Booking, Lastminute.com e Airbnb, nei servizi, e come Alibaba, Amazon, eBay, JD.com, Rakuten, Zalando e YNAP, nei prodotti.

 

La distribuzione dell'eCommerce nel mondo

Per continuare il loro percorso di crescita sostenibile, questi player hanno però la necessità di conquistare nuovi mercati e di espandersi geograficamente con l’obiettivo di aumentare i volumi e fare economie di scala, migliorando la marginalità e facendo contenti gli investitori. Ciò è ancor più vero nei settori di prodotto a causa degli elevati costi dell’infrastruttura distributiva.

La sfida alla conquista del mondo per ora si è focalizzata principalmente in USA, in Europa e negli ultimi anni in Asia/Oceania, complice anche un miglior contesto, da economie più floride a situazioni politiche più stabili, a infrastrutture digitali, logistiche e di telecomunicazioni più robuste. Secondo le stime di eCommerce Foundation, i dati di transato eCommerce B2c a livello geografico nel 2017 sono così distribuiti:

  • il 47,5% è generato dall’Asia Pacifica;
  • il 26% dall’Europa;
  • il 25% dal Nord America;
  • solo il 2% circa da Medio Oriente, Africa e America Latina.

Le nuove frontiere dell'eCommerce B2c

È evidente che una volta consolidati questi mercati i riflettori di questi grandi player si rivolgeranno verso nuovi orizzonti. Quale sarà, quindi, il prossimo campo di battaglia tra America Latina, Africa e Medio Oriente?

In ognuna di queste aree geografiche si sono già mosse le prime acque, ma ancora non si è assistito a nessun attacco concreto. Si sono al momento posizionate le prime pedine, per presidiare il terreno o per avviare una strategia lungimirante.

Ad esempio, negli ultimi anni sia Amazon che eBay sono entrati in Africa e in Sud America, e hanno stretto accordi commerciali nel Medio Oriente (rispettivamente con Souq.com e Noon.com). Medio Oriente che ha attirato anche le mira di YNAP e Farfetch, giganti del lusso online. Eppure in ogni mercato, seppur piccolo e immaturo, ci sono già importanti player locali (ad esempio MercadoLibre in Brasile e Jumia in Nigeria), cresciuti molto bene negli ultimi anni e con posizioni rilevanti.

Quale sarà perciò la strategia delle grandi Dot Com internazionali per insediarsi nei nuovi mercati emergenti? Stipuleranno nuovi accordi di fusione/acquisizione - come spesso si è osservato nei mercati più maturi in questi ultimi anni e come si è verificato nel Medio Oriente - oppure attaccheranno gli incumbents armati di prezzo, servizio e gamma? Al contrario, i player locali cercheranno accordi commerciali convenienti oppure armeranno la resistenza forti di una profonda conoscenza del mercato locale? Quel che è certo è che la partita è ancora lunga e che, al contrario del Risiko, non basterà la fortuna dei dadi per ribaltare lo scenario.

New Call-to-action

Samuele Fraternali

Samuele Fraternali

Direttore dell’Osservatorio Gioco Online e Senior Advisor dell'Osservatorio eCommerce B2c

Articoli più letti