Agenda Digitale

Banda Larga in Italia: copertura, utilizzo e piano strategico

03 ottobre 2018 / Di Pietro Trabacchi / Nessun commento

La banda larga è una delle principali infrastrutture fisiche alla base del Piano triennale per l'informatica nella Pubblica Amministrazione. Un pilastro portante. Senza una connettività robusta, infatti, non si possono cogliere completamente i benefici associati allo sviluppo delle altre infrastrutture fisiche (ad esempio i data center) e immateriali (ad esempio SPID e PagoPA).

 

La Banda Larga in Italia: quanto siamo connessi?

Grazie all’Osservatorio Agenda Digitale abbiamo approfondito le sfide legate a copertura e utilizzo della banda larga fissa in Italia. Il quadro che ne è emerso presenta luci e ombre. Riassumendo, si può dire che siamo ancora indietro ma stiamo recuperando velocemente, almeno per quanto riguarda la copertura a 30 Megabit per secondo (Mbps), mentre l’effettivo utilizzo di banda larga da parte di cittadini e imprese è ancora modesto.

Pertanto è necessario continuare a investire per aumentare sia utilizzo che copertura della banda larga, soprattutto di quella ad almeno 100 Mbps (definita banda ultra-larga).

 

Banda Larga e Banda Ultra-Larga tra Italia e Europa

L’Italia è ancora tra gli ultimi Paesi in Europa per copertura di banda larga fissa. A metà 2016 il 72% delle abitazioni è stata raggiunta ad almeno 30 Mbps e il 19% a 100 Mbps. A confortaci sono però i progressi. Siamo infatti il Paese con il miglior tasso di crescita nella copertura a 30 Mbps dal 2014. La sfida è ora investire nella banda ultra-larga, cioè nella copertura a 100 Mbps.

Secondo i dati del DESI 2018, su 28 Paesi europei siamo rispettivamente:

  • 22esimi per la copertura ad almeno 30 Mbps (72% di abitazioni coperte);
  • 26esimi per la copertura ad almeno 100Mbps (19% di abitazioni coperte).

Su entrambi i fronti scontiamo un ritardo pregresso che ci portiamo dietro da diversi anni. Tuttavia, nella copertura delle reti ad almeno 30 Mbps, i trend sono positivi e ci avvicinano alla media europea. Vien da dire, dunque, che il livello di connessione a Internet nel nostro Paese, corre a due velocità, in senso sia letterale che metaforico!

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Banda Larga (30 Mbps)

La copertura a tale velocità è ben più che raddoppiata in soli 2 anni, passando dal 27% del 2014 al 72% del 2016. Questo sforzo ha permesso di metterci alle spalle Paesi che erano ben più avanzati di noi, come ad esempio Francia e Polonia. Regno Unito, Spagna e Germania, che completano l’elenco dei Paesi simili al nostro, sono tuttavia ancora lontani (circa 10 punti percentuali di copertura in più dell’Italia).

Banda Ultra-Larga (100 Mbps)

Un discorso completamente diverso deve essere fatto per le reti ad almeno 100 Mbps. I progressi che stiamo facendo sulla copertura a questa velocità, aumentata dal 15% al 19% delle abitazioni italiane dal 2014 al 2016, sono ancora molto contenuti e ci posizionano a pari merito con la Bulgaria e davanti solo alla Grecia. Sembra proprio che, mentre il resto d’Europa sia ormai passato a “giocare la partita” dei 100 Mbps, noi e pochi altri Paesi siamo ancora concentrati su quella a 30 Mbps.

 

Il Piano strategico per la Banda Ultra-Larga (BUL)

Alla luce di questi numeri è importante prendere consapevolezza di quanto sia necessario continuare a investire per l’aumento di copertura: sia sulle reti ad almeno 30 Mbps, per consolidare i risultati ottenuti finora, sia su quelle a 100 Mbps, per non dover rincorrere in affanno gli altri Paesi europei nei prossimi anni.

L’importanza di non smettere di investire è ancora più chiara alla luce degli obiettivi che la Commissione Europea chiede di raggiungere: utilizzo di reti con velocità ad almeno 100 Mbps da parte del 50% dei cittadini europei entro il 2020 e da parte del 100% dei cittadini entro il 2025.

In questo contesto, continua a pieno ritmo l’implementazione del Piano Banda Ultra-Larga (BUL), il documento strategico approvato nel marzo 2015 in coerenza con gli obiettivi di crescita economica e trasformazione digitale dettati dall'Agenda Digitale Europa.

Gli obiettivi del BUL

L'obiettivo principale del Piano strategico è quello di sviluppare un'infrastruttura di telecomunicazioni a prova di futuro sull'intero territorio nazionale in grado di supportare la trasformazione digitale in corso e rimediare all'attuale gap di mercato e infrastrutturale che investe il nostro Paese. In particolare, il Piano Banda Ultra-Larga mira a:

  • copertura ad almeno 100 Mbps fino all’85% della popolazione italiana;
  • copertura ad almeno 30 Mbps garantita alla totalità della popolazione;
  • copertura ad almeno 100 Mbps di sedi ed edifici pubblici, aree industriali e principali località turistiche e snodi logistici italiani.

Gli strumenti del BUL

Nell’ambito di tale strategia, il Governo promuove lo sviluppo e il potenziamento della connettività attraverso diverse azioni e strumenti:

  • semplificazione del quadro normativo e amministrativo;
  • creazione di nuovi driver di sviluppo;
  • utilizzo di agevolazioni fiscali;
  • riduzione dei costi di installazione.

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Pietro Trabacchi

Pietro Trabacchi

Ricercatore dell'Osservatorio Agenda Digitale

Tema:  Agenda Digitale