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Smart Home: retailer in prima fila per la casa connessa

15 novembre 2019 / Di Giulio Salvadori / Nessun commento

Secondo i dati dell’Osservatorio Internet of Things, a fine 2018 il mercato delle soluzioni IoT per la Smart Home in Italia ha raggiunto i 380 milioni di euro, con una crescita del 52% rispetto ai dodici mesi precedenti.

Tra gli elementi che hanno spinto maggiormente questo trend vi è senz’altro il ruolo crescente giocato dai retailer- online e offline - con un incremento significativo della loro quota (eRetailer: 78 milioni di euro, +140%; retailer multicanale: 72 milioni di euro, +180%), che arriva al 40% del mercato, sulla scia dalle vendite degli smart home speaker (Amazon Echo e Google Home) e degli elettrodomestici connessi.

 

La Smart Home alla ribalta

Questo trend, in termini di crescita del mercato, è in atto anche nel 2019. Non solo questi due canali hanno continuato a svolgere l’importante funzione di showroom avviata ormai da due anni, portando la Smart Home alla portata di un pubblico sempre più ampio, ma hanno anche rafforzato gli investimenti in termini di comunicazione e marketing, con picchi importanti che si registreranno durante la settimana del Black Friday e nei giorni che precedono il Natale.

Ne è un esempio la “settimana della Smart Home” promossa da MediaWorld in questi giorni, che prevede una serie di offerte sui prodotti per la casa intelligente: gli sconti riguardano connettività (modem, router, ripetitori WiFi), sicurezza (videocamere, sensori, allarmi), illuminazione e riscaldamento (lampadine, prese elettriche, termostati), senza dimenticare ovviamente gli assistenti vocali.

Un altro esempio riguarda il lancio, da parte della cinese Xiaomi, del suo decimo store italiano nei pressi di Milano: all’interno del punto vendita, grazie a un’ampia area dedicata, è possibile toccare con mano e sperimentare i vari dispostivi smart per la casa, tra cui troviamo in primis elettrodomestici (purificatori d’aria, robot aspirapolvere), sensori per il monitoraggio di parametri ambientali e videocamere di sorveglianza. Oppure ancora è il caso di ;Ikea, che offre nei propri store e online una gamma di accessori e prodotti per la Smart Home in continuo ampliamento: l’ultima novità riguarda l’imminente lancio dei cosiddetti “Shortcut Button“, ovvero dei pulsanti che, con un singolo tocco, sono in grado di attivare specifici scenari, integrando assieme più dispositivi smart contemporaneamente.

 

La crescita della Smart Home tra luci e ombre

Se negli scorsi anni, dunque, si erano registrati dei rallentamenti nell’approccio alla Smart Home da parte di questi attori, con lo spostamento degli oggetti per la casa smart in aree meno “visibili” dei negozi, dei volantini e dei siti web delle aziende, questi ultimi mesi hanno nuovamente portato alla ribalta tali prodotti. Sono principalmente due i driverche hanno contribuito più di altri a questo cambio di marcia. In primis, il lancio sul mercato degli smart home speaker, con un effetto traino anche per altri oggetti soprattutto legati al riscaldamento e all’illuminazione. In secondo luogo, è aumentata la presenza a scaffale di brand affermati, in grado di trasmettere fiducia ai potenziali utenti.

Nonostante il trend di crescita, rimangono però ancora alcune importanti barriere da superare. Il personale nei negozi non sempre risulta adeguatamente formato, con conseguenze sul supporto alla vendita che risulta spesso non troppo efficace. E se è vero che gli attuali acquirenti sono tipicamente persone che si sono già informate online in autonomia ed entrano in negozio solo per completare l’acquisto, si rischiano invece di perdere le potenziali vendite verso tutta quella fascia di utenti che avrebbero bisogno di consigli. Occorre inoltre lavorare ancora di più sull’offerta, facilitando l’accesso a servizi di installazione per tutti quei prodotti che, in fatto di utilizzo, risultano meno immediati.

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Giulio Salvadori

Giulio Salvadori

Direttore dell'Osservatorio Internet of Things e dell'Osservatorio Smart Car & Connected Car del Politecnico di Milano