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Smart Home: significato, mercato, applicazioni della casa intelligente

19 novembre 2019 / Di Giulio Salvadori / Nessun commento

Alla scoperta della Smart Home, figlia della domotica e dell'Internet of Things, l'insieme di applicazioni che concorrono a realizzare la cosiddetta "casa connessa", la casa intelligente in grado di conciliare le esigenze di comfort, risparmio energetico e sicurezza di chi vi abita.

Cosa significa quest'espressione e perché si parla sempre più di soluzioni Smart Home? Quanto vale il mercato della casa intelligente in Italia e quali sono le applicazioni, i prodotti, le tecnologie che ne spingono la crescita? Quali le implicazioni da un punto di vista legale e della privacy? Risponderemo a tutte queste domande nel proseguo dell'articolo.

 

Che cosa si intende per Smart Home?

L’espressione Smart Home o “casa intelligente” si riferisce alla possibilità di gestire in maniera automatica o da remoto impianti e dispositivi all’interno di un’abitazione, al fine di risparmiare energia, semplificare la vita domestica e/o garantire la sicurezza delle persone all’interno.

Ma il significato di Smart Home non è soltanto nelle definizioni, ma è anche nei numeri. Il 2018 è stato un anno di svolta per il settore Smart Home in Italia: non solo il mercato è cresciuto del 52% rispetto al 2017, ma sono finalmente arrivati i tanto attesi smart home speaker. Gli assistenti vocali intelligenti non solo hanno introdotto grandi novità in termini di soluzioni per gli utenti, ma fungono anche da traino per l’intero settore, che ha visto un incremento nelle vendite di diversi oggetti smart per la casa.

Il video che segue, a cura dell'Osservatorio Internet of Things del Politecnico di Milano, spiega al meglio funzionamento e principi della Smart Home.

 

Le principali applicazioni per la Smart Home

Le soluzioni Internet of Things per la casa intelligente, ovviamente, non si limitano ai soli smart speaker. Prodotti e tecnologie per la Smart Home sono sempre più numerose e aiutano a migliorare il comfort nelle abitazioni, salvaguardare l’ambiente tramite il risparmio energetico e garantire la sicurezza delle persone. Tra le diverse applicazioni, vediamo quali sono attualmente in primo piano nel mercato italiano della Smart Home:

  • Climatizzazione/riscaldamento (condizionatori, termostati o caldaie regolabili a distanza o tramite App);
  • Elettrodomestici (accensione/spegnimento da remoto, tramite App o con la propria voce, di lavastoviglie, lavatrici, forni a microonde);
  • Illuminazione (accensione/spegnimento, regolazione del colore o dell’intensità tramite App o con la propria voce);
  • Sicurezza (impianti di videosorveglianza e videocitofonia con possibilità di accedere alle immagini a distanza e/o da Smart TV, serrature intelligenti che inviano allarmi in caso di intrusione);
  • Smart home speaker (dispositivi comandabili tramite voce che consentono di ricevere informazioni – es. sul meteo, sul traffico – e di impartire comando – es. regolare le luci o la temperatura).

 

La Smart Home in Italia

In seguito alla crescita del settore Smart Home nel 2018, il mercato ha raggiunto un valore di 380 milioni di euro. Il salto di qualità, come anticipato, è dovuto all’arrivo in Italia degli smart home speaker, che attualmente pesano il 16% del valore di mercato, ma restano protagoniste le soluzioni per la sicurezza e gli elettrodomestici connessi, con quote di mercato rispettivamente del 35% e del 14%.

Tuttavia, nonostante la crescita sia positiva e in linea con quella dei principali Paesi occidentali, in termini assoluti l’Italia è ancora tra i fanalini di coda dell’Europa. Occorre ancora lavorare su diversi aspetti, dal numero di oggetti gestibili con la voce alla comunicazione verso i consumatori, che deve puntare di più sul mostrare i reali benefici dei prodotti smart. Un ruolo rilevante, in questo senso, può essere rivestito dai retailer che stanno rafforzando gli investimenti in comunicazione e marketing sui prodotti Smart Home, portando la casa intelligente alla portata di un audience più ampia.

 

Smart home speaker: benvenuti Google Home e Amazon Echo!

Google Home e Amazon Echo, veri e propri “maggiordomi virtuali”, non solo hanno di gran lunga superato le vendite previste dagli stessi produttori, ma hanno anche stimolato l’interesse del pubblico verso l’ambito Smart Home. Di conseguenza, il notevole sforzo in termini di comunicazione marketing da parte di Google e Amazon ha incentivato le vendite anche di altri oggetti smart per le abitazioni, legati principalmente al riscaldamento e all’illuminazione.

Ma oltre alla pubblicità massiva, che cosa rende gli assistenti vocali intelligenti così accattivanti per gli utenti? Da una parte offrono un’ampia gamma di funzionalità in costante aumento (Amazon dichiara di supportare fino a 20mila dispositivi compatibili con il suo modello, mentre Google più di 10mila), dall’altra forniscono all’utente la possibilità di interagire con la propria abitazione utilizzando solo la voce, in modo naturale. Non solo, grazie a questo tipo di interazione l’utente ha la possibilità di gestire in modo integrato più oggetti e servizi, senza dover utilizzare diverse App per ogni singolo dispositivo.

 

Smart home e security: l’importanza di proteggere i dati

Le soluzioni Smart Home consentono di raccogliere un’ingente mole di dati sul funzionamento dei dispositivi connessi e sul comportamento delle persone che li utilizzano. Come risultato, i player del settore possono utilizzare i dati per effettuare una miglior profilazione degli utenti o per offrire consigli di acquisto più mirati, ma quali sono i risvolti in termini di cyber security e privacy degli utenti? E come evitare eventuali attacchi hacker?

Per preservare la privacy delle persone, il tema della sicurezza informativa sta diventando sempre più rilevante a livello normativo. Infatti, le aziende operanti in Europa nel settore Smart Home devono dimostrare di essere conformi al GDPR e i soggetti che in futuro vorranno entrare nel mercato europeo dovranno rispettarne gli standard di sicurezza per poter vendere prodotti smart, in modo da garantire la sicurezza dei dati raccolti e trasmessi.

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Giulio Salvadori

Giulio Salvadori

Direttore dell'Osservatorio Internet of Things e dell'Osservatorio Smart Car & Connected Car del Politecnico di Milano