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Open Innovation: perché è importante collaborare con le startup

08 agosto 2019 / Di Cristina Marengon / Nessun commento

Sono tante le imprese italiane interessate a collaborare con le startup come fonte alternativa per lo sviluppo di innovazione digitale, seguendo la filosofia dell’Open Innovation. L’Innovazione Aperta, basata sulla condivisione di risorse e competenze per favorire il progresso tecnologico, si concretizza così in diverse tipologie di collaborazione di durata variabile

Affinché il progetto abbia successo è necessario che l’impresa e la startup siano in grado di comunicare e di comprendere le esigenze l’una dell’altra, in modo da creare una sinergia tra i rispettivi approcci e metodologie. Lavorare insieme comporta non poche difficoltà. Ma una collaborazione gestita correttamente può generare numerosi benefici economici e strategici per entrambe le parti.

 

Le grandi imprese puntano sulle startup

Nonostante le dimensioni ancora ridotte rispetto al contesto europeo, l’ecosistema italiano delle startup hi-tech è in crescita. Un terzo delle imprese nazionali ha già avviato collaborazioni con queste realtà e il 21% sta pensando di intraprendere questo percorso in futuro.

Dai risultati di Ricerca degli Osservatori Digital Transformation Academy e Startup Intelligence, su un campione di 243 imprese, emerge che il 57% delle collaborazioni nasce fra startup e grandissime imprese (+1000 dipendenti).

A questo dato si affianca quello delle imprese non interessate ad avviare collaborazioni o che non conoscono a sufficienza il tema (27%), più un 3% che in passato ha avviato collaborazioni ma le ha interrotte in seguito a difficoltà riscontrate in corso d’opera.

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Identikit delle collaborazioni startup-imprese

Dalla Ricerca emergono 8 tipologie di relazione praticate fra imprese e startup, mirate allo sviluppo di innovazione digitale, distinte per durata e valore strategico.

  1. Partnership R&D per la co-creazione di prodotti/servizi
  2. Fornitura spot
  3. Fornitura di lungo termine
  4. Partnership commerciale
  5. Programmi di incubazione/accelerazione di proprietà dell’impresa o di un esterno con cui essa collabora
  6. Partnership per la co-creazione e innovazione del modello di business complessivo
  7. Partecipazione all’equity della startup
  8. Acquisizione della startup

Le imprese che intraprendono collaborazioni spot solitamente sono alla scoperta delle opportunità con le startup ma, quando il risultato è positivo, la collaborazione può diventare di lungo periodo.

Se l’impresa partecipa all’equity della startup o sviluppa programmi di incubazione è perché entrambe le realtà hanno strategie simili o, al contrario, possiedono differenze che rappresentano un’opportunità di diversificazione.

Le imprese che acquisiscono direttamente le startup corrono il rischio maggiore, perché il loro contesto, talvolta rigido e strutturato, potrebbe ostacolare la crescita, impedendo così di raggiungere risultati efficaci.

Quanto durano solitamente le collaborazioni tra imprese e startup? Il 45% delle imprese opta per una relazione di medio termine e il lungo termine (33%) supera le collaborazioni spot (22%), segno di come questo approccio all’innovazione sia orientato verso una logica di partnership stabile.

 

Perché attivare una collaborazione: tutti i vantaggi

Attivare una collaborazione è una scelta vantaggiosa per entrambe le parti, dato che sia le imprese che le startup possono ottenere numerosi benefici in termini di risorse, competenze e opportunità.

vantaggi collaborazione imprese-startup

Nello specifico, le startup possono non solo accedere ad una maggiore disponibilità di capitale e di tecnologie, ma anche entrare più facilmente nel mercato (grazie alla condivisione della strategia commerciale con l’impresa, che ha una maggiore conoscenza del business) e acquisire referenze e connessioni grazie alla reputazione dell’impresa.

Per quanto riguarda le imprese, esternalizzando l’attività di R&D, possono diversificare il business e la gamma di prodotti/servizi grazie alle innovazioni delle startup, che sono anche più agili nell’attività di testing dei prodotti prima dell’immissione sul mercato. Inoltre, le imprese hanno la possibilità di entrare in contatto con un nuovo modello organizzativo, più lean e open, e di scoprire nuove figure professionali e competenze.

 

Come gestire la collaborazione con le startup

Trattandosi di due contesti con metodologie e approcci completamente diversi, nella collaborazione fra imprese e startup è naturale che sorgano alcuni problemi. Il più comune è la difficoltà di comunicazione e comprensione tra i rispettivi manager, i quali provengono da culture molto distinte. Seguono i problemi legati alla formalizzazione della collaborazione (ad esempio la definizione di regole per la condivisione della proprietà intellettuale) e alla gestione di tempistiche e pagamenti.

Per superare gli ostacoli è necessario che entrambe le parti si facciano carico di alcuni accorgimenti. Da un lato le imprese devono allineare il proprio contesto organizzativo per lavorare con le startup in termini di processi e tempi, dall’altro le startup devono imparare a comprendere il business e il linguaggio delle imprese e dei loro interlocutori, dato che spesso non ne conoscono né la complessità organizzativa né i processi.

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Cristina Marengon

Cristina Marengon

Ricercatrice dell’Osservatorio Startup Intelligence e Startup Hi-tech

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