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La Fatturazione Elettronica in Europa e nel mondo

18 dicembre 2018 / Di Camillo Loro / Nessun commento

La normativa sulla Fatturazione Elettronica in Europa presenta un quadro molto disomogeneo. Allo stato attuale, alcuni Paesi hanno introdotto l’obbligo verso la Pubblica Amministrazione solo parzialmente (per esempio la Francia lo ha fatto solo per le grandi imprese), altri in modo più completo (e i primi a introdurre tale obbligo sono stati la Danimarca, l’Austria e la Spagna).

L’Italia è il Paese che per primo si è mosso per ampliare l’obbligo della Fatturazione Elettronica anche al B2b e non solo al B2g, tanto che ha dovuto chiedere una deroga all’Europa per applicare tale normativa.

 

Il quadro europeo della Fatturazione Elettronica

Ma vediamo più nel dettaglio qual è la situazione. Partiamo da un presupposto che ci sembra ormai assodato: la Fatturazione Elettronica è uno strumento che, tra le altre cose, si pone come mezzo di contrasto all’evasione fiscale. Ed è per questo che fra i Paesi che spingono con maggior forza per la sua implementazione ci sono quelli con i tassi maggiori di evasione.

Uno dei casi più interessanti è quello del Portogallo, che insieme all’Italia è l’unico Paese europeo ad aver introdotto un obbligo di fatturazione elettronica. Bene, secondo una analisi dell’UE, proprio l’introduzione della e-fattura ha consentito ai lusitani di uscire velocemente dalla crisi finanziaria che ha colpito il Paese fra il 2008 e il 2012. I Paesi europei dove invece non vi è alcun obbligo di Fatturazione Elettronica, sono la maggioranza, come evidenziato in questa mappa realizzata dall'Osservatorio Fatturazione Elettronica & B2b.

La diffusione della fatturazione elettronica in Europa

 

Cosa succede nel resto del mondo

Per quanto riguarda i Paesi extraeuropei, una maggiore incidenza della Fatturazione Elettronica si ha in Sudamerica, con Paesi come Cile, Messico e Brasile che fanno da traino. Il sistema è obbligatorio anche in Argentina e Peru, mentre in Colombia l’obbligatorietà entra in vigore nel 2019. E anche in questo caso l’obiettivo è quello di agevolare il controllo fiscale.

Negli Stati Uniti, invece, seppur le mosse verso una digitalizzazione delle fatture siano già iniziate, c’è meno fretta, trattandosi di un sistema fiscale che non prevede aliquota Iva. Discorso ancora agli albori in Africa, Australia e nei paesi asiatici.

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Camillo Loro

Camillo Loro

Laureato in Economia e Management delle Pubbliche Amministrazioni presso l’Università Commerciale Luigi Bocconi, durante gli studi ha preso parte a progetti di Digitalizzazione della PA presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri (Dipartimento della Funzione Pubblica). Negli Osservatori Digital Innovation dal 2015, si occupa di Fatturazione Elettronica e di eCommerce B2b. Proprio sui temi dell’eCommerce B2b è, attualmente, Ph.D. Candidate al Politecnico di Milano.