PNRR e Space Economy: la Ripresa passa dalle tecnologie spaziali

16 September 2021 / Di Angelo Cavallo / 0 Comments

Negli ultimi mesi il dibattito pubblico all’interno del nostro Paese è stato in gran parte incentrato sulla discussione del cosiddetto Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR): 191.5 miliardi di euro, da impiegare nel periodo 2021-2026 per rilanciare l’economia italiana a seguito della crisi provocata dalla pandemia.

Il Piano è stato strutturato in 6 grandi missioni nelle aree della “Digitalizzazione”, della “Transizione Ecologica”, delle “Infrastrutture”, della “Istruzione e Ricerca”, della “Coesione e Inclusione”, nonché della “Salute”.

All’interno della Missione Digitalizzazione sono stati destinati 1.49 miliardi di euro dedicati alla Space Economy.

 

Il ruolo della Space Economy per la ripresa del Paese

L’Osservatorio Space Economy del Politecnico di Milano ha condotto un’analisi esplorativa del PNRR, al fine di comprendere il ruolo effettivo che la Space Economy potrà avere per il nostro Paese. Il risultato di tale analisi ci porta ad avanzare alcune prime considerazioni, in attesa degli sviluppi operativi del piano. In particolare, riteniamo che con molta probabilità gli impieghi che rientrano nel perimetro della Space Economy (abbiamo già approfondito in un recente articolo cosa si intende per Space Economy) saranno poi nell’effettivo molto più ampi. Di seguito solo alcuni esempi che testimoniano il perché la Space Economy abbracci in realtà diverse missioni del PNRR.

All’interno della stessa Missione Digitalizzazione, per esempio, la sotto-componente di “reti ultraveloci” potrebbe includere l’Internet Satellitare, un trend in grande ascesa (mediatica ma anche fattuale), al fine di portare la connessione internet nelle aree rurali e meno accessibili del nostro Paese.

Uno dei settori più colpiti dalla pandemia è stato sicuramente il turismo, caratterizzato dal grande patrimonio culturale presente sul nostro territorio. Ebbene, il monitoraggio dei siti storici a fini manutentivi tramite tecnologia satellitare è già una realtà da tempo, così come l’analisi delle attività sismiche che tanto caratterizzano il nostro Paese.

 



Il contributo "verde" delle tecnologie spaziali

Le tecnologie spaziali possono inoltre contribuire significativamente alla rivoluzione verde e transizione ecologica, missione centrale nel PNRR. Le infrastrutture satellitari di Osservazione della Terra, fornendo informazioni precise e periodiche sul terreno, le acque e l’atmosfera, abilitano il monitoraggio diffuso e pervasivo dei siti per incrementare la quota di energia prodotta da fonti di energia rinnovabile o il monitoraggio dell’efficienza energetica degli edifici.

Non di meno conto è che le infrastrutture satellitari possono essere un importante strumento per rafforzare la capacità previsionale degli effetti del cambiamento climatico, aiutando a contrastare fenomeni di dissesto idrogeologico così come a monitorare la qualità dell’aria e dell’ecosistema. Inoltre, da decenni ormai, i sistemi di navigazione satellitare hanno rivoluzionato la mobilità e la logistica. Essi possono essere un aiuto importante per favorire una mobilità sostenibile e una logistica integrata attraverso il tracking satellitare e nuovi servizi ad essi associati.

Altre applicazioni si trovano facilmente nelle Missioni di Salute – con la reti di telecomunicazioni abilitanti la Telemedicina, nonché la sempre maggior integrazione di dati all’interno del Sistema Sanitario Nazionale – e di Istruzione e Ricerca, con la chiara direzione di promuovere il pensiero scientifico in tutte le discipline, con i dati di origine spaziale rappresentanti un’inestimabile risorsa necessaria da saper trattare.

 

PNRR: un'opportunità da non perdere per la Space Economy

Per rendere l’idea del peso che potrebbero avere soluzioni di tipo space-based, consideriamo anche solo l’1% del totale delle risorse stanziate per le varie missioni come impiegato per soluzioni di questo tipo: otterremmo un valore di circa 1.27 miliardi di euro, portando circa al doppio di quanto riportato nel PNRR al momento per lo Spazio.

La vera sfida che l’intero ecosistema della Space Economy deve affrontare in questo momento storico (forse irripetibile) è quella di convincere ampi settori dell’economia e i Governi del ruolo di piattaforma e delle conseguenti esternalità positive che le infrastrutture spaziali possono generare se opportunamente combinate con avanzate tecnologie digitali (e.g., IoT, AI, Blockchain). La delega per l’aerospazio è ora in mano a Vittorio Colao, Ministro per l’Innovazione Tecnologica e la Transizione Digitale. Un segnale molto importante che finalmente avvicina in modo netto lo spazio al digitale. L’Osservatorio Space Economy, da sempre sostiene che le più innovative soluzioni space-based prevedono una combinazione virtuosa tra tecnologie spaziali e le più avanzate tecnologie digitali. E che non c’è Space Economy senza una Digital Economy.

Concludendo, un primo e fondamentale test sarà osservare quanto le soluzioni space-based saranno rilevanti, all’interno delle articolazioni progettuali di tutte le missioni strategiche del PNRR. La fiducia e l’ottimismo non mancano. Speriamo che questo momento storico irripetibile, considerati i mezzi sul campo, faccia finalmente da leva alla tanto attesa crescita economica e sociale del nostro Paese.


Angelo Cavallo, Jacopo Manotti e Alessandro Paravano - Osservatorio Space Economy

Space Economy: La nuova frontiera dell’Innovazione si presenta!

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