Il mercato del Cloud in Italia: quanto vale e come evolve?

06 February 2019 / Di Alessandro Piva / 0 Comments

Il Cloud ha raggiunto l’età della ragione. Lo confermano i numeri e le tendenze internazionali. Siamo davanti a un mercato in forte crescita, anno su anno. Gli ultimi dati provano che è in corso un cambiamento rilevante nel ruolo giocato da queste tecnologia nella trasformazione digitale. Ma cosa sta accadendo in Italia?

 

L'importanza del Cloud in Italia

In Italia, i progetti relativi ad infrastrutture critiche e la specializzazione dell’offerta di servizi verticali e “core” sono diventati la norma in molti ambiti e settori di impresa. L’84% delle imprese medio-grandi utilizza almeno un servizio in Public Cloud.

Oggi il Cloud è un ecosistema ricco di strumenti che possono essere interconnessi in infiniti modi per creare valore per le imprese. Di fatto, rappresenta le fondamenta per la creazione di servizi di Intelligenza Artificiale, per l’analisi dei dati provenienti dal mondo dell’Internet of Things, per la nascita di startup di servizi innovativi. Le imprese italiane hanno iniziato il percorso verso il Cloud e, anzi, lo hanno reso parte integrante della loro strategia IT, ritenendolo una soluzione preferenziale per la realizzazione di nuovi progetti, se non addirittura una scelta obbligata.

Il Cloud Computing in numeri: come stanno evolvendo le organizzazioni grazie alle "nuvole"?

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I numeri del mercato Cloud italiano

Proviamo a esplorare il "mercato della nuvola" con qualche cifra. Secondo le stime dell’Osservatorio Cloud Transformation, nel 2018 il mercato Cloud italiano ha toccato quota 2,77 miliardi di euro, in crescita del 18% rispetto all’anno precedente (2,34 miliardi).

Possiamo suddivide il mercato in in tre principali componenti :

  • i servizi di Public & Hybrid Cloud, componente in forte crescita che tocca i 1,56 miliardi di euro;
  • i servizi di Virtual & Hosted Private Cloud che valgono 661 milioni di euro;
  • i servizi di Datacenter Automation e Convergenza per la trasformazione dei sistemi informativi interni, che raggiungono quota 550 milioni.

Dall’analisi dettagliata dei dati di mercato emergono ulteriori elementi sull’evoluzione in corso. Il primo aspetto riguarda l’andamento della spesa in Platform as a Service (PaaS), che registra una crescita del 38% sul 2018. A guidare queste dinamiche di mercato sono soprattutto le funzionalità di abilitazione all’Artificial Intelligence e ai Big Data Analytics, le architetture di Serverless Computing, i tool di gestione della sicurezza, gli ambienti per la gestione del ciclo di sviluppo software e per l’integrazione. Tutto ciò a testimoniare il progressivo spostamento dello sviluppo applicativo in PaaS.

Guardando alla spesa Cloud in Italia per settore merceologico, le dinamiche di crescita sono per tutti i settori in linea con quelle del mercato complessivo, con una performance particolarmente brillante per il Bancario, l'Assicurativo, i Servizi e il Manifatturerio, che risente della spinta del piano per l’industria 4.0.

 

Cloud Computing in Italia: un'evoluzione "agile"

In tutti i settori merceologici italiani, il Cloud è ormai riconosciuto come un elemento imprescindibile per rendere l’azienda più rapida nel rispondere ai cambiamenti, ponendo le fondamenta per un ripensamento delle modalità di gestione delle iniziative digitali verso metodologie come l’Agile e il DevOps che escono dal solo sviluppo software e impattano l’organizzazione nel suo complesso.

La maturazione nell’approccio al Cloud, confermata dai numeri, ora prospetta un nuovo passo in avanti da parte delle direzioni IT, che dovranno ottimizzare e consolidare i sistemi nel loro complesso orientandolo a logiche di agilità che, a tendere, dovranno permeare tutta l’organizzazione.

Un primo passo è l’utilizzo di modelli di orchestrazione dell’Hybrid & Multi Cloud. Ciò significa andare oltre la connessione statica di servizi infrastrutturali e di applicativi eterogenei, lavorando con una logica nuova e dinamica orientata alla flessibilità. Non è un tema solo tecnologico ma significa anche ripensare l’organizzazione, con l’inserimento di nuove competenze, professionalità e modelli di presidio e governo delle competenze Cloud in azienda, e trasformare il modo di approcciare i progetti digitali, introducendo logiche agili e flessibili per cogliere appieno le opportunità di innovazione.

Una trasformazione che, a partire dalla Direzione IT, pervade il business, modificando le modalità di relazione tra tutti gli stakeholder coinvolti.

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Ricercatore alla School of Management del Politecnico di Milano, dove è responsabile della Ricerca degli Osservatori Cyber Security & Data Protection, Big Data & Business Analytics, Artificial Intelligence e Cloud Transformation. All’interno delle sue aree di riferimento conduce attività di ricerca e consulenza per imprese e Pubbliche amministrazioni italiane.