eCommerce B2b

Mercato B2b: le Supply Chain più importanti e digitalizzate

12 dicembre 2018 / Di Camillo Loro / Nessun commento

Abbiamo già compreso cosa si intende per eCommerce B2b e qual è il suo impatto sul sistema economico italiano. Cerchiamo ora di comprendere meglio il valore del mercato B2b declinando l’analisi sulle singole filiere. Entreremo cioè dentro le Supply Chain più significative per incidenza sull’eCommerce B2b per capire come l’innovazione digitale stia cambiando le relazioni tra imprese.

Per ogni filiera indicheremo:

  • il numero di imprese attive in italia per quella determinata Supply Chain;
  • il valore totale del transato B2b e dell'eCommerce B2b;
  • le principali soluzioni digitali adottate per ottimizzare i rapporti tra gli attori della catena di fornitura e distribuzione.

 

Il mercato B2b in Italia

Premessa. Secondo le stime dell’Osservatorio eCommerce B2b, il valore annuo degli scambi B2b (che include gli scambi nazionali tra le imprese italiane e quelli verso le imprese estere) vale circa 2.700 miliardi di euro. Tale valore pesa sul fatturato totale delle imprese italiane di circa il 75%, con il restante 25% che ricade invece sui consumi delle famiglie in Italia, ossia gli scambi B2c.

Il valore dell’eCommerce B2b, il dato che più ci interessa, è stato invece di 335 miliardi. Il 60% di tale valore è stato prodotto da 6 filiere:

  • Automotive (25%)
  • Largo Consumo (22%)
  • Farmaceutico (6%)
  • Tessile-Abbigliamento (3%)
  • Elettrodomestici ed elettronica di consumo (2%)
  • Materiale elettrico (2%)

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Automotive

L’Automotive è una delle filiere caratterizzate dal maggiore grado di maturità digitale. Il settore Automotive, composto da circa 120.000 imprese in Italia, fa registrare un transato B2b pari a 160 miliardi di euro, includendo gli scambi tra le imprese italiane (115 miliardi di euro) e quelli verso le imprese estere (circa 45 miliardi di euro). Circa il 75% è riconducibile al mercato del nuovo (OEM) e il restante 25% all’Aftermarket. Il valore dell’eCommerce B2b è pari a circa 83 miliardi di euro nel 2017, mentre quello dell’eCommerce estero a 34 miliardi.

Nel mercato OEM la relazione tra Case Produttrici e Fornitori è caratterizzata da una pervasiva adozione dell’EDI per lo scambio dei principali documenti del Ciclo dell’Ordine (Ordini, Conferme d’Ordine, DdT e Fatture).

Nell’Aftermarket, sono le realtà più grandi – i Produttori e i Grossisti – a promuovere la digitalizzazione e, in alcuni casi, a innescare progetti collaborativi. Sono diffusi i Portali B2b implementati dai Produttori di componenti a supporto della relazione con i Grossisti più grandi e strutturati, finalizzati ad agevolare la raccolta degli ordini e a offrire servizi a valore aggiunto ai clienti (come lo stato di avanzamento dell’ordine).

 

Elettrodomestici ed Elettronica di Consumo

Nel settore Elettrodomestici ed Elettronica di Consumo in questi ultimi anni è cresciuta in modo significativo l’adozione degli strumenti digitali. Il settore, costituito da circa 18.000 imprese, attesta nel 2017 un transato B2b di circa 40 miliardi di euro, includendo gli scambi tra le imprese italiane (circa 30 miliardi di euro) e quelli verso le imprese estere (circa 10 miliardi di euro). Il valore dell’eCommerce B2b è pari a circa 8 miliardi di euro, quello dell’eCommerce estero equivale a 3,5 miliardi.

La maggiore diffusione delle soluzioni di eSupply Chain Execution si trova nella relazione tra Produttori e Rivenditore. Gli attori che hanno investito nella Digitalizzazione dei processi di interfaccia sono i Produttori e i Distributori/Retailer.

L’azione di EDIEL, associazione della filiera, continua a essere fondamentale per la diffusione dell’EDI: il numero di Produttori e Distributori che aderiscono all’associazione è in costante aumento, congiuntamente ai volumi e alle tipologie di documenti scambiati digitalmente (Ordini, Fatture, Avvisi di Spedizione). L’utilizzo di soluzioni di eSupply Chain Collaboration è più sporadico: Consignment Stock tra Produttori e Fornitori, VMI e soluzioni a supporto del post-vendita tra Produttori e Distributori sono le più diffuse.

 

Farmaceutico

Il Farmaceutico è uno dei settori “storicamente” più ricettivi rispetto all’adozione di soluzioni digitali. L’obbligo di garantire elevata tempestività delle consegne e disponibilità della merce ha spinto la Digitalizzazione. La filiera del Farmaceutico – cui appartengono circa 20.000 imprese in Italia – presenta un transato B2b pari a circa 52 miliardi di euro, includendo gli scambi tra le imprese italiane (circa 27 miliardi di euro) e quelli verso le imprese estere (circa 25 miliardi di euro). Il valore dell’eCommerce B2b nel 2017 è di 19 miliardi di euro, mentre quello dell’eCommerce estero è di 2,5 miliardi.

Le soluzioni di eSupply Chain Execution sono diffuse principalmente tra Produttori e Distributori e tra Distributori e Farmacie, con un boost significativo derivante dall’obbligo di Fatturazione Elettronica verso la PA. L’EDI ha raggiunto oggi un elevato livello di diffusione anche grazie all’esistenza del Consorzio Dafne, che coinvolge da oltre 25 anni Produttori, Concessionari, Depositari e Distributori. Le principali Case Farmaceutiche ricevono gli Ordini dai Distributori in formato elettronico strutturato, così come, per circa un terzo dei casi, dagli ospedali. Negli ultimi anni, grazie al Progetto di Logistica Collaborativa Integrata, si è diffuso anche lo scambio di informazioni legate alla consegna. Meno diffuse nella filiera del Farmaceutico sono le esperienze di tipo Collaborativo, limitate allo scambio di dati a supporto del processo di pianificazione

 

Largo Consumo

Il Largo Consumo è il settore con il maggior numero di attori e il più alto valore del transato B2b in Italia, ma con una diffusione del Digitale ancora limitata tra i moltissimi attori (soprattutto produttori) di piccole e piccolissime dimensioni. Il settore del Largo Consumo – costituito da circa 1,5 milioni di imprese in Italia – presenta un transato B2b pari a 370 miliardi di euro. Sono considerati sia gli scambi tra le imprese italiane (330 miliardi di euro) e quelli verso le imprese estere (circa 40 miliardi di euro). Il valore dell’eCommerce B2b nel 2017 è pari a 72 miliardi di euro, quello dell’eCommerce estero a 8 miliardi.

L’integrazione tramite strumenti digitali in questo settore si ha principalmente nella relazione tra Produttori e Retailer, in particolare tra quelli di grandi dimensioni. Nella relazione tra Produttori e Fornitori i Portali Web-based sono la soluzione più diffusa, sia per la qualifica dei fornitori e la gestione delle aste elettroniche, sia per lo scambio di documenti transazionali.

È nelle relazioni tra Produttori e grandi Retailer che si sono instaurati importanti progetti di Collaborazione. È soprattutto attraverso soluzioni EDI che Produttori e grandi Retailer sviluppano progetti collaborativi per la razionalizzazione dei flussi logistici, la riduzione del numero di vendite perse, il miglioramento della pianificazione e, soprattutto, la riduzione del livello delle scorte. Un’altra tipologia di progetti, cui si sta prestando particolare attenzione nell’ultimo anno, riguarda la condivisione della disponibilità dei prodotti a scaffale (On-Shelf Availability): i Rivenditori rendono disponibili ai Produttori le informazioni sul venduto e sullo stock direttamente nel Punto Vendita, con l’obiettivo di evitare rotture di stock.

 

Materiale Elettrico

Il Materiale Elettrico è una delle filiere che ha maggiormente investito nella Digitalizzazione, nonostante il valore limitato, in assoluto, di eCommerce B2b. Il settore – costituito da oltre 10.000 imprese – ha realizzato nel 2017 un transato complessivo di circa 45 miliardi di euro, includendo gli scambi tra le imprese italiane (25 miliardi di euro) e quelli verso le imprese estere (circa 20 miliardi di euro). L’eCommerce B2b ha superato i 5 miliardi di euro, l’eCommerce estero i 6 miliardi.

La principale soluzione adottata è l’EDI a supporto del Ciclo Ordine-Consegna-Fatturazione tra Produttori e Grossisti. È il caso dei principali Produttori che scambiano i documenti del Ciclo dell’Ordine con i clienti più strutturati. I progetti di natura collaborativa sono attivati prevalentemente dai Produttori a supporto della relazione con i Fornitori. Alcune Extranet Web-based, utilizzate dai Produttori per la gestione di diversi processi di natura operativa con i Fornitori, sono diventate anche strumenti di Collaborazione su diversi fronti: invio dei forecast/piani di produzione, sviluppo di nuovi prodotti, controllo qualità, consignment stock e gestione Just In Time. La condivisione, in alcuni casi, si spinge anche alle informazioni tecniche riguardanti i prodotti (come i disegni CAD), i capitolati di qualità e i piani di approvvigionamento.

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Camillo Loro

Camillo Loro

Laureato in Economia e Management delle Pubbliche Amministrazioni presso l’Università Commerciale Luigi Bocconi, durante gli studi ha preso parte a progetti di Digitalizzazione della PA presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri (Dipartimento della Funzione Pubblica). Negli Osservatori Digital Innovation dal 2015, si occupa di Fatturazione Elettronica e di eCommerce B2b. Proprio sui temi dell’eCommerce B2b è, attualmente, Ph.D. Candidate al Politecnico di Milano.

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