Smart Car in Italia: un mercato in continua evoluzione!

21 October 2019 / Di Giulio Salvadori / 0 Comments

Secondo i dati dell’Osservatorio Internet of Things del Politecnico di Milano il mercato Smart Car in Italia ha raggiunto a fine 2019 quota 1,2 miliardi di euro, potendo contare su 16,7 milioni di veicoli connessi, quasi la metà del parco circolante in Italia.

A prevalere in termini di diffusione sono i box GPS/GPRS per la localizzazione e la registrazione dei parametri di guida con finalità assicurative (63% del mercato), sul mercato ormai da molti anni, anche se la crescita, oggi, è trainata principalmente dalle auto nativamente connesse (2,2 milioni), dotate di sistema di connessione tramite SIM o bluetooth fin dalla fase di produzione.

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Le prospettive di crescita del mercato Smart Car in Italia

Ma il mercato delle auto intelligenti crescerà ancora a lungo nei prossimi anni. Sia in Italia, sia a livello internazionale. Da un lato l’entrata in vigore - a marzo 2018 - dell’obbligo normativo legato all’eCall farà vedere i suoi frutti nei prossimi anni, perché riguarda le nuove omologazioni e non le semplici immatricolazioni di veicoli già sul mercato.

 

Servizi "plus" per l'auto connessa

Dall’altro, è ormai chiaro che i produttori di auto stanno acquisendo sempre più potere in questo mercato potendo contare sulla componente hardware già installata in fase produzione e sono quindi in grado di puntare sui servizi abilitati dalla connettività come differenziale competitivo, fattore importante in un mercato ormai molto maturo come quello dell’auto. Sono diversi gli esempi a cui le case automobilistiche stanno lavorando:

  • manutenzione predittiva basata sul monitoraggio dei componenti;
  • possibilità di ordinare cibo e prenotare un ristorante direttamente dall’auto;
  • possibilità di regolare la temperatura dell’auto da remoto;
  • sistemi di assistenza alla guida (ADAS) sempre più integrati all’interno dei modelli di auto di nuova omologazione.

Nuovi piani tariffari e assicurazioni "smart"

Per rendere l’offerta più attrattiva e al contempo accessibile a tutti si sta lavorando anche sui piani tariffari associati all’auto connessa, con l’obiettivo di personalizzarli sulla base delle esigenze dei consumatori, facendo variare il prezzo a seconda dell’utilizzo (“pay per use”). Non solo: la connettività già integrata a bordo veicolo obbliga alcuni attori della catena del valore a rivedere il proprio modello di business.

È il caso della assicurazioni, che in futuro non avranno più il controllo dei dati provenienti dalle scatole nere, ma dovranno stipulare partnership con i produttori per personalizzare il premio assicurativo basandosi sullo stile di guida del cliente.

Smart Car e Smart Speaker

Un ulteriore stimolo all’innovazione sarà dato nei prossimi mesi dalla crescente integrazione degli smart speaker nelle auto. Una innovazione che consentirà agli utenti di interagire con l’auto tramite la voce. Amazon sta puntando sull’utilizzo di un dispositivo fisico, Echo Auto, che può essere acquistato e installato sulle auto già in circolazione e che progressivamente sta iniziando a essere integrato in alcuni Paesi in diversi modelli di vetture. Simile strategia per Google, che sta esplorando la strada dell’integrazione con dispositivi e asset con cui l’auto interagisce, come ad esempio le colonnine di ricarica per le auto elettriche. Dopo l’ingresso nel mercato della Smart Home, i grandi OTT (Over-The-Top) puntano quindi con decisione a quello dell’auto.

 

Il contributo delle startup

Per finire, una delle spinte più “dinamiche” al mercato proverrà sempre più dalle idee innovative messe in campo dalle startup che stanno giocando la propria partita in questo ambito. Nei primi 6 mesi del 2019 gli investitori internazionali hanno puntato somme importanti sulle realtà della nuova mobilità.

Ne è un esempio Aurora, startup californiana che sviluppa sistemi per l’auto a guida autonoma, che ha raccolto a giugno 2019 70 milioni di dollari in un round di finanziamento Serie B. A febbraio aveva ottenuto oltre 530 milioni di dollari grazie a investitori come Amazon, Sequoia e il ramo investimenti di Shell. Un segnale forte e chiaro di come il settore catalizzi attenzioni sempre più crescenti.

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Direttore dell'Osservatorio Internet of Things e dell'Osservatorio Connected Car & Mobility del Politecnico di Milano