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NSO: un’occasione di digitalizzazione da non sprecare

17 settembre 2020 / Di Paola Olivares / Nessun commento

Dal 1° febbraio 2020 è obbligatorio per tutti gli enti del Servizio Sanitario Nazionale l’invio di ordini d’acquisto relativi ai beni (ad es. farmaci, dispositivi medici) tramite il Nodo Smistamento Ordini (NSO).

 

I numeri del Nodo Smistamento Ordini

Secondo gli ultimi dati del MEF, da febbraio a fine luglio sono stati gestiti circa 2,7 milioni di ordini elettronici con una crescita del 20% tra febbraio e marzo, una riduzione del 29% tra marzo e aprile e del 3% tra aprile e maggio e una ripresa del +17 e +20% rispettivamente tra maggio e giugno e tra giugno e luglio.

La media giornaliera è di circa 20.500 ordini, considerando solamente i giorni lavorativi. Molto interessante è anche il trend decrescente degli scarti (passati dal 9,5% di febbraio, al 2,7% di marzo, all’1,6% di aprile, all’1,3% di maggio e all’1% di giugno e luglio), che si attestano attorno al 2,9%. Tutti segnali del successo del sistema, nonostante l’avvio in un periodo molto difficile per il settore sanitario e più in generale per tutto il nostro Paese.

Rispetto agli ordini pervenuti e accettati, il 91% rientra nello scenario di trasmissione e solamente il 9% nello scenario di validazione, scelto principalmente dalla regione Emilia-Romagna, che già da diversi anni utilizza la rete PEPPOL per lo scambio di tutti i documenti del ciclo dell’ordine all’interno del Servizio Sanitario Regionale.

Il sistema, pur sfruttando l’architettura e l’esperienza maturata con il SdI per lo scambio delle fatture, ha anche un respiro internazionale in quanto utilizza il formato XML UBL (scelto per lo scambio di fatture a livello europeo) e la rete PEPPOL, che alla prima prova in Italia in un contesto più esteso rispetto a quello di una singola regione, sta mostrando il proprio successo in presenza di un quadro tecnico e normativo ben definito. Si pensi che a oggi il 59% degli ordini transita su rete PEPPOL (ibrida o pura) mentre il restante 41% su rete NSO.

 

Obbligo NSO: le prospettive per il futuro

La buona partenza del sistema è però solamente un primo tassello verso la piena operatività e il raggiungimento di benefici per aziende ed enti. È infatti necessario:

  • aggiungere gli ordini per i servizi, che partiranno dal prossimo 1° gennaio 2021 e che coinvolgeranno di conseguenza un numero ancora più ampio di fornitori;
  • utilizzare l’ordinazione completa, che permetterebbe di snellire i processi amministrativi interni alle aziende.

Nel medio periodo sarebbe invece auspicabile:

  • estendere l’obbligo ai Documenti di Trasporto, che permetterebbe la digitalizzazione di tutti i documenti del ciclo dell’ordine in ambito sanitario;
  • estendere l’obbligo all’intera Pubblica Amministrazione per permettere di avere un maggior controllo sulla spesa pubblica e terminare il processo di digitalizzazione iniziato nel 2014 con la fatturazione elettronica.

È importante che venga mantenuto commitment su questo progetto per non disperdere gli sforzi e le risorse profuse da imprese e PA in questi mesi.

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Tema:  Digital B2b