Cos'è l'Agenda Digitale

Agenda Digitale: un tema affascinante quanto delicato per la competitività e il benessere del nostro Paese, che coinvolge diversi soggetti. Pubblica Amministrazione in primis, cittadini e imprese (veri fruitori dei servizi pubblici), ma anche politica, fornitori di tecnologie digitali e mass media. Ma in cosa consiste un'Agenda Digitale e perché è importante valutarne lo stato dell'arte proprio in questo momento?

Il concetto di Agenda Digitale è formulato per la prima volta dalla Commissione Europea nel 2010. In sostanza, l’Agenda Digitale è un documento strategico-programmatico con il quale ogni Paese membro dell’Unione Europa si impegna a favorire innovazione, progresso e crescita economica all’interno del proprio ambito nazionale, facendo leva sul potenziale delle tecnologie digitali. L’obiettivo? Quello di creare un mercato digitale comunitario e dinamico, in grado di trainare le economie del vecchio continente.

A partire dal 2012, anche l'Italia vede delinearsi i contorni di una propria Agenda Digitale. Nasce l'AgID (Agenzia per l'Italia Digitale), con il ruolo di garantire la realizzazione degli obiettivi dell'Agenda Digitale in Italia e contribuire all'adeguamento tecnologico della Pubblica Amministrazione. Proprio la PA, come vedremo, rappresenta la leva, il fulcro, di questo processo di trasformazione.

Sulla carta, l’Agenda Digitale Italiana (ADI) ricalca i principi delineati dall'Agenda Europea adattandoli alle priorità e alle necessità nazionali. L’Italia ha elaborato così una propria strategia nazionale di digitalizzazione, traducendola in un documento, la "Strategia Italiana per la crescita digitale 2014-2020”, che ha tracciato il piano per il perseguimento degli obiettivi proposti dalla Commissione Europea. Nel 2017 un passo ulteriore, con l'approvazione del "Piano Triennale 2017-2019 per l'Informatica nella Pubblica Amministrazione" che ha il compito di rendere operativo quanto già formalizzato nel Piano di crescita digitale.

E ora? La strada tracciata, nonostante qualche intoppo, sembra quella giusta. Le classifiche che misurano il livello digitalizzazione tra i vari Paesi europei vedono l'Italia ancora in ritardo. Ma gli strumenti e le tecnologie abilitanti per colmare il gap con i migliori ci sono e possono rappresentare la base per proseguire questo cammino.


Vuoi scoprire i numeri della digitalizzazione in Italia?
Scarica l'Infografica

In questa guida analizzeremo l'attuazione dell’Agenda Digitale in Italia, approfondendo in particolar modo le principali iniziative adottate a livello nazionale (Piano Triennale, investimenti sulle Infrastrutture Immateriali e potenziamento della Banda Larga) e le competenze digitali dei cittadini italiani. Un focus doveroso anche allo stato della spesa pubblica in tecnologie digitali (spendere meglio o spendere meno?), "scossa" dal recepimento del nuovo Codice dei Contratti Pubblici. Lo faremo con il contributo originale dell'Osservatorio Agenda Digitale che ci aiuterà a comprendere meglio un tema tanto dibattuto, quanto solitamente privo di convincenti evidenze empiriche.

Agenda Digitale: obiettivi

L’Agenda Digitale in Italia definisce le strategie di sviluppo, crescita e innovazione abilitate dalle tecnologie digitali sia a livello nazionale che locale. L'Agenda mira a riformare la Pubblica Amministrazione e semplificare i servizi pubblici per imprese e cittadini. In linea con quanto tracciato dall'Agenda Europea, il progetto rappresenta quindi un'occasione di trasformazione essenziale per un Paese, come l'Italia, ancora indietro rispetto alle altre realtà europee. Ma cosa c'è alla base del piano strategico italiano? Una serie di obiettivi e ambiti di intervento che, col tempo, si fanno sempre più delineati.
>> Scopri di più sui temi di Agenda Digitale Italiana

L'attuazione dell'Agenda Digitale in Italia

Definito il perimetro d'azione dell'Agenda Digitale, proviamo a verificarne lo stato dell'arte. Lo faremo da tre prospettive interdipendenti, valutando cioè l'attuazione effettiva, finanziaria e normativa. È necessario innanzitutto essere a conoscenza dell'effettivo stato di digitalizzazione dell'Italia e dei gap che ci separano dagli altri Paesi europei. Dal punto di vista finanziario emerge che le risorse per sostenere l’attuazione ci sono, ma potrebbero essere usate meglio. Il quadro normativo, invece, evidenzia la necessità di semplificare e accelerare il recepimento degli atti con cui si regola l’attuazione.


attuazione-agenda-digitale

Lo stato di digitalizzazione
italiano tra DESI e DMI


Partiamo da una domanda: qual è lo stato di digitalizzazione dell’Italia? Per sviluppare questa conoscenza occorre un sistema di misura solido, maturo, oggettivo, completo e condiviso a livello internazionale. Da alcuni anni viene usato il Digital Economy and Society Index (comunemente chiamato DESI), un indice usato per valutare e confrontare il livello di digitalizzazione dei Paesi europei. Un indice che presenta, però, alcuni limiti. Per questa ragione, al DESI vengono affiancati i Digital Maturity Indexes (DMI).

Scopri di più

finanziamenti-agenda-digitale-1

I finanziamenti europei
per l'Agenda Digitale


I fondi europei sono fondamentali per la piena attuazione dell’Agenda Digitale di tutti i Paesi, Italia inclusa. Cerchiamo di capire, allora, cosa sono, quali sono i loro obiettivi e contenuti e quante tipologie ne esistono. A proposito delle tipologie, distinguiamo prima di tutto tra fondi a gestione diretta e fondi a gestione indiretta (meglio noti come fondi strutturali). I primi sono i contributi europei erogati direttamente dalla Commissione, i secondi sono invece gestiti da intermediari come le Regioni.

Scopri di più

agenda-digitale-normativa

Il quadro normativo dell'Agenda Digitale


Dare un assetto organico e sistematico alla normativa relativa all'Agenda Digitale Italiana non è semplicissimo. Troppe regole, o regole confuse e contraddittorie, equivalgono a nessuna regola, producono costi per cittadini, imprese e PA, alimentano la corruzione, generano burocrazia e, soprattutto, rallentano le attività economiche del Paese. Di fronte a questo quadro, sembra quanto mai opportuno fare un bilancio dell’attuazione normativa dell’Agenda Digitale italiana.

Scopri di più

Le principali iniziative di digitalizzazione

Perseguire gli obiettivi di Agenda Digitale è una priorità per la digitalizzazione del sistema Paese. Ed è per questo che, seguendo tale visione, si è puntato con forza sulla semplificazione dei servizi pubblici, facendo leva su forti competenze tecniche. I capisaldi di questo cambiamento sono essenzialmente tre: il Piano Triennale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione, i progetti infrastrutturali e la diffusione della Banda Larga. Tre azioni che, in questa parte della guida, andiamo ad analizzare più nel dettaglio.

Piano Triennale ICT per la PA

Il Piano Triennale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione è il documento di indirizzo strategico ed economico che detta le regole e i principi operativi per la trasformazione digitale in Italia. L’obiettivo ultimo del Piano è quello di razionalizzare la spesa delle amministrazioni, migliorare la qualità dei servizi offerti a cittadini e imprese e degli strumenti messi a disposizione degli operatori della PA. In Italia, il Piano è realtà dal 2017: il documento, propone un modello di gestione e utilizzo delle tecnologie digitali più innovative, indirizzando il piano delle gare, il piano dei finanziamenti e i piani triennali delle singole PA.
>> Scopri di più sul Piano Triennale ICT

Banda Larga Italia

La Banda Larga è una delle principali infrastrutture fisiche alla base del Piano triennale per l'informatica nella Pubblica Amministrazione. Un pilastro portante. Senza una connettività robusta, del resto, non si possono cogliere completamente i benefici associati allo sviluppo delle altre infrastrutture, fisiche (ad esempio i data center) e immateriali (ad esempio SPID). Grazie all’Osservatorio Agenda Digitale abbiamo approfondito le sfide legate a copertura e utilizzo della banda larga fissa in Italia. Un grande ruolo, in questa partita, può essere giocato dal BUL, il Piano Banda Ultra-Larga che promette di garantire la copertura alla quasi totalità della popolazione italiana. 
>> Scopri di più su Banda Larga e connettività in Italia

Tra le iniziative legate all'Agenda Digitale, molta attenzione è stata rivolta sui cosiddetti progetti infrastrutturali: parliamo in particolar modo di servizi unificati di identificazione, fatturazione e pagamento che semplificano l'interazione tra cittadini o imprese e Pubbliche Amministrazioni.

spid
Il sistema di autenticazione che, attraverso credenziali classificate su tre livelli di sicurezza, abilita ad accedere a tutti servizi online della PA.
>> SPID: come funziona e come utilizzarlo
pago pa

PagoPA - Sistema dei Pagamenti Elettronici

Il sistema consente al cittadino di effettuare il pagamento verso le PA scegliendo lo strumento e l'ente preferito.
anagrafe nazionale ANPR

ANPR - Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente

L'anagrafe centrale di tutti i cittadini e i residenti in Italia: rappresenta l’archivio di riferimento delle per tutti gli altri sistemi nazionali.
fatturazione elettronica PA

FatturaPA - Fatturazione elettronica verso la PA

Gestisce la fatturazione passiva della PA e consente alle amministrazioni di ottimizzare i loro processi interni.
fascicolo sanitario elettronico

FSE - Fascicolo Sanitario Elettronico

L'insieme dei documenti digitali di tipo sanitario generati da eventi clinici dell'assistito, attualmente attivo in 16 regioni italiane.
open data e agenda digitale

OPEN DATA - "Dati di tipo aperto"

Un processo finalizzato a rendere i dati della PA liberamente usabili da parte di chiunque e per qualunque scopo, anche commerciale.

Corsa al Digitale: quali strumenti per non perdersi?
Scopri il Percorso

Se è vero che la PA è al centro del processo di digitalizzazione voluto dall'Agenda Digitale Italiana, è bene chiedersi quanto stia investendo il settore pubblico in tecnologie digitali. La risposta è abbastanza sconfortante: poco e male. Oggi la spesa pubblica in tecnologie digitali vale meno dell’1% nei bilanci della PA. D’altro canto tali acquisti devono essere riqualificati perché diversi sono gli sprechi denunciati nella gestione dell’informatica pubblica. A ciò si aggiungono i tagli della Finanziaria e diversi nodi che bloccano l'attuazione di un nuovo modello di procurement pubblico.
>> Scopri di più su gli investimenti pubblici in ICT

investimenti in Agenda Digitale
codice contratti pubblici e Agenda Digitale

Restando in tema di spesa pubblica, il nuovo codice dei contratti pubblici, inserito nel nostro ordinamento giuridico il 19 aprile 2016 (e poi integrato con un correttivo il 20 maggio 2017), porta in grembo almeno cinque novità sostanziali: introduce nuove procedure per l’acquisto di innovazione; spinge verso una migliore qualificazione di domanda e offerta; rafforza il modello di centralizzazione della domanda; pone l’obbligo di digitalizzare i processi di acquisto pubblico; cerca di stimolare una maggiore collaborazione tra PA e imprese.   
>> Codice contratti pubblici: le novità per le PA


Conosci le ultime novità su spesa pubblica e Agenda Digitale?
Guarda il Video
cittadini e Agenda Digitale

Le innovazioni in atto con l'attuazione dell'Agenda Digitale offrono numerosi vantaggi e diverse opportunità per i cittadini, che sono i destinatari finali dei servizi messi a disposizione da Pubblica Amministrazione e imprese. Per saperle cogliere, tuttavia, è necessario disporre di dispositivi tecnologici, connettività e competenze adeguate. Si tratta di fattori necessari, senza i quali non avrebbe nemmeno senso parlare di digitale. Ma quali sono le reali competenze digitali dei cittadini italiani? Abbiamo provato a tracciare un quadro, anche alla luce della situazione europea. Qual è il bilancio?
>> Scopri di più sul rapporto tra cittadini e tecnologie

servizi pubblici e Agenda Digitale

Grazie alla digitalizzazione di alcuni servizi pubblici chiave, dunque, l’utente viene messo davanti all’innovazione, ne testa punti di forza e debolezza e ne guida l’evoluzione. Ma in questo contesto, qual è il livello di confidenza dei cittadini con i servizi digitali offerti dalla PA? Quanti utenti sono a conoscenza di SPID e delle altre iniziative citate in questa guida in tema di Agenda Digitale e Piano Triennale? E quanti sono i cittadini italiani realmente "digitalizzati" che hanno abbandonato lo sportello e l'ufficio pubblico affidandosi ai soli canali online? Tante domande che meritano più di una risposta...
>> Scopri di più sul rapporto tra cittadini e servizio pubblico

Iscriviti al sito per restare aggiornato sui temi dell'Innovazione Digitale          Iscriviti