La Fatturazione Elettronica tra privati in Italia è realtà!
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Cos'è la Fattura Elettronica e come funziona

Quando si parla di Fattura Elettronica il riferimento è alla fattura in formato digitale, introdotta in Italia con la Legge Finanziaria 2008. L’espressione, però, merita di certo maggiori approfondimenti. Proroghe, obblighi per i privati, linee guida, normativa, funzionamento, fattura PA, B2b e B2c. Tutti aspetti orbitanti attorno al tema della Fatturazione Elettronica, che andremo a vedere da vicino in questa guida.

Partiamo dal significato. Nello specifico, con il termine Fatturazione Elettronica si intende il processo con cui si gestisce l’emissione, l’invio, la tenuta e la conservazione digitale del documento Fattura.

Questo processo, definito puntualmente dal Legislatore (sia italiano sia europeo) si ispira a tre principi: 1) Dematerializzazione, in quanto esclude il formato cartaceo - 2) Integrazione perché prevede l’esistenza di modelli informatici di generazione, emissione e conservazione a tutela delle controparti (cliente, fornitore e verificatore) - 3) Collaborazione in quanto cliente e fornitore devono condividere “come” avverrà la generazione e l’emissione della Fattura. Tali principi costituiscono le colonne portanti della digitalizzazione, in quanto rappresentano le basi con cui affrontarla in tutti i processi di business.


Gli effetti della Fattura Elettronica sul B2b... in breve
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Dal 1°gennaio 2019 l'Italia deve fare i conti con l’obbligo della Fatturazione Digitale per tutte le imprese e i professionisti, la cosiddetta Fattura Elettronica tra privati. Per questo motivo, ma non solo, conoscere a fondo l’argomento è quanto mai utile. La fattura elettronica B2b è ormai realtà, come testimoniano gli 850 milioni di file fattura trasmessi da gennaio ai primi di giugno.

L'Italia è il primo Paese in Europa a coprire, attraverso un obbligo normativo, l’area delle transazioni commerciali private e pubbliche con un documento elettronico in formato elaborabile. Il tutto dopo un percorso tortuoso, avviato nel 2014 con la Pubblica Amministrazione e suggellato a inizio 2019 nell'ambito dei privati e liberi professionisti. L’attenzione posta dal Legislatore sulla Fatturazione Elettronica rappresenta dunque una grande occasione per organizzazioni pubbliche e private del nostro Paese: un importante passo nel cammino verso la Digitalizzazione, nonché una delle leve che l’Italia sta attivando per recuperare un gap con alcune nazioni di riferimento in Europa.

Perché la Fatturazione Elettronica è un’innovazione culturale, prima che tecnologica: significa infatti superare la logica di lavoro per documenti passando alla logica di gestione di flussi di dati. E iniziare a fare Fatturazione Elettronica incide fortemente sui modelli di relazione e sulla cultura digitale di un Sistema Paese oggi ancora arretrato e lento nel cogliere le opportunità della Digitalizzazione. Cosa prevede esattamente l'obbligo di Fatturazione Elettronica? E quali sono le tappe del processo che hanno portato a questo traguardo? Quali le sfide a cui sono chiamate piccole, medie e gradi imprese italiane? Aspetti normativi, operativi, gestionali che analizzeremo nel dettaglio attraverso questa guida, con l'aiuto dell'Osservatorio Fatturazione Elettronica & B2b, da oltre 10 anni punto di riferimento in Italia sul tema, per i decision maker di imprese e PA.


Dalle PA al B2b: la Fatturazione Elettronica in 25 punti
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fattura elettronica per la pa

Partiamo dal principio. Dal giugno 2014 la fattura elettronica è obbligatoria per le operazioni da e verso la Pubblica Amministrazione. Ciò ha dato importanti stimoli alle imprese nel rivedere, in chiave digitale, i propri processi interni. Quello che è emerso in questi primi anni, è che la Fatturazione Elettronica verso la PA può essere affrontata positivamente dalle grandi aziende ma anche dalle realtà più piccole: sia per ridurre i costi di fatturazione attiva, sia per attivare o completare un percorso di digitalizzazione interno all’impresa.
>> Scopri di più sulla Fattura Elettronica B2g

La Fatturazione Elettronica tra privati, entrata in vigore dal 1° gennaio 2019, ha esteso l’obbligo fino a oggi limitato ai rapporti con le PA. Uno spartiacque importante, che ha cambiato significativamente il rapporto tra Fisco e contribuente e che sta incoraggiando il percorso di Digitalizzazione del Paese. Tanti i motivi che giustificano l'introduzione di una Fattura Elettronica obbligatoria anche nei rapporti business to businnes. Tante anche le linee guida e i principi chiave che quest'obbligo comporterà per imprese e liberi professionisti.  >> Approfondisci il funzionamento della Fatturazione Elettronica B2b

sistema interscambio sdi

SISTEMA DI INTERSCAMBIO SdI


Una fattura, per essere considerata valida, deve transitare dal Sistema di Interscambio (SdI)
così come già avviene per la Fattura Elettronica PA

estensione dell'obbligo di fattura elettronica

ESTENSIONE 
OBBLIGO


L’obbligo è rivolto a tutti i soggetti residenti o stabiliti in Italia, quindi riguarda sia le aziende private che i consumatori finali. 

formato xmlpa fattura elettronica

FORMATO XMLPA


I formati da utilizzare sono esclusivamente il formato XMLPA come riconosciuto da Agenzia delle Entate, oppure, da aprile 2019, gli standard/formati riconosciuti nell’ambito dell’Unione Europea

trasmissione fattura agenzia entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE


Si prevede la trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate dei dati relativi a cessioni di beni e di prestazione di servizi effettuate e ricevute verso e da soggetti non residenti  in Italia

fattura non valida

FATTURA NON VALIDA


In caso di emissione di fattura in un modo diverso da quello elettronico utilizzando il SdI, la fattura si considera non emessa.

esclusione obbligo fattura elettronica

ESCLUSI DALL'OBBLIGO


Casi di regime di vantaggio o forfettario, operatori agricoli in regime agevolato, società sportive dilettantistiche e casi per cui è obbligatorio l’invio dati al Sistema Tessera Sanitaria.

L’Italia è il Paese che per primo si è mosso per ampliare l’obbligo della Fatturazione Elettronica anche al B2b. Cosa succede nel resto del mondo? C'è da dire che la normativa sulla Fatturazione Elettronica in Europa presenta un quadro molto disomogeneo. Allo stato attuale, alcuni hanno introdotto l’obbligo verso la Pubblica Amministrazione solo parzialmente, altri in modo più completo, altri sono invece ancora gli albori. È possibile allora tracciare un quadro completo, almeno per il nostro continente? Noi ci abbiamo provato.  
>> Scopri la diffusione europea della Fattura Elettronica

fattura elettronica europea
fattura elettronica benefici

É opinione abbastanza diffusa che la Fatturazione Elettronica porti con sé un certo numero di benefici. Secondo le stime dell’Osservatorio Fatturazione Elettronica & B2b – che monitora il fenomeno da diversi anni – il beneficio legato alla Fatturazione Elettronica verso la PA, per le imprese, si attesterebbe tra i 5 e i 9 euro per ogni Fattura inviata. Un numero che deriva da diversi fattori: maggiore produttività del personale, eliminazione dei costi di gestione dell’archivio cartaceo e non solo.
>> Approfondisci i benefici della Fatturazione Elettronica


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eidas regolamento fattura europea

Dalla Fattura all'Identità Elettronica il passo è breve. Per parlare di identificazione, firme e sottoscrizioni digitali bisogna prima conoscere le regole. Il Regolamento eIDAS (electronic IDentification Authentication and Signature) in materia di identificazione elettronica e servizi fiduciari per le transazioni elettroniche nel mercato interno, fa quindi al caso nostro. Il vigore dal 1° luglio 2016, il Regolamento è un vero e proprio strumento di uniformazione del diritto europeo che ha lo scopo di rafforzare la fiducia del mercato per potenziare il commercio elettronico.  
>> Approfondisci gli obiettivi e i principi del Regolamento

conservazione digitale fattura

Uno dei pilastri della trasformazione digitale in corso è senza alcun dubbio la Conservazione Digitale. Una prassi che sposa a pieno il principio di dematerializzazione dei documenti, e che porta con sé diversi vantaggi: da processi più efficienti a una riduzione dei costi operativi (stampante, carta, ecc.), fino a una maggiore efficacia dei servizi. Portare in conservazione digitale i documenti contabili a valenza fiscale è un trend destinato a crescere ulteriormente poiché la pratica è foriera di benefici (prevalentemente legati a risparmi di carta e di tempi di ricerca negli archivi).  >> Scopri di più 

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