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Data Scientist: cosa fa e quanto guadagna in Italia

14 febbraio 2019 / Di Irene Di Deo / Nessun commento

L’esplosione dei Big Data porta in grembo una nuova figura professionale molto ricercata: quella del Data Scientist. Si tratta di colui che, all’interno dell’azienda, ha la capacità di gestire i Big Data e trarne informazioni rilevanti. Tuttavia, il crescente interesse che ha suscitato questa posizione ha portato con sé anche molta confusione.

Grazie alle ricerche che l’Osservatorio Big Data Analytics & Business Intelligence ha portato avanti negli ultimi anni, in questo articolo si cercherà di fare chiarezza su chi è il Data Scientist: quanto guadagna, che competenze ha e quanto è diffuso in Italia.

 

Chi sono i Data Scientist

Il Data Scientist è la figura professionale che comunemente si associa alla capacità di gestire i Big Data e trarne informazioni rilevanti.

Si tratta di una figure altamente specializzata, e nonostante il termine sia solo di recente inserimento nel linguaggio comune del business, l’interesse che ha suscitato ha portato Harvard Business Review a pubblicare un articolo nell’ottobre del 2012 che titolava: ”Data Scientist: The Sexiest Job of the 21st Century”. A tal proposito, si riporta a un nostro precedente articolo sulla storia e le origini del Big Data Scientist.

Il motivo della grande attenzione attorno a questa figura professionale, che ha portato la rivista della prestigiosa università di Harvard a pubblicare un articolo da un titolo così forte, è legato alle enormi opportunità che queste figure avrebbero generato in futuro, alle aziende in cui si sarebbero inseriti.

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Come si diventa Data Scientist

I Data Scientist sono figure iper-specializzate: possiedono sempre una laurea e nella maggioranza dei casi questa è una laurea Magistrale o PhD. Il percorso di formazione non termina solitamente con gli studi accademici, ma prosegue con corsi di specializzazione esterni all’ambiente universitario. I corsi di laurea più gettonati, tra coloro che ad oggi ricoprono il ruolo di Data Scientist, sono Ingegneria, Informatica, Economia, Matematica e Statistica. Tra questi, non vi è un corso di laurea nettamente più adeguato di altri, anche perché solo un Data Scientist su tre ha compiuto un percorso multidisciplinare.

Questo perché, per diventare Data Scientist occorre possedere competenze eterogenee, che spaziano dalla tecnologia alla conoscenza del mercato e del business, fino alla capacità di utilizzare tecniche di machine learning e linguaggi di programmazione.

Data Scientist cercasi: competenze e skills

Per capirci qualcosa in più, l’Osservatorio ha condotto nel 2018 un’analisi delle offerte di lavoro pubblicate su Linkedin. Come prerequisito essenziale per un Data Scientist emerge la capacità di utilizzare almeno un linguaggio di programmazione (richiesto nel 74% delle offerte), in particolare R o Python. Nel 62% dei casi è invece richiesta la capacità di sviluppare e implementare algoritmi di Machine Learning.

Confrontando questo dato con le competenze già diffuse oggi nelle aziende - competenze di Machine Learning e Deep Learning sono presenti in un’azienda su cinque - è prevedibile un importante incremento di queste skills nei prossimi anni. La capacità di comunicare e presentare i risultati agli utenti di business è infine segnalata nel 36% delle offerte analizzate.

Conoscenza approfondita di modelli matematico-statistici e algoritmi, tecniche di programmazione necessarie per implementarli e capacità di raccontare le evidenze in modo sintetico e semplice, ecco qual è l'identikit del Data Scientist ideale.

 

Quanto guadagna un Data Scientist

Ma qual è lo stipendio medio di un Data Scientist? Essendo una figura così ricercata, la sua retribuzione è all’altezza? Un paio d’anni fa avevano fatto scalpore le ricerche condotte da alcuni istituti di ricerca che sostenevano come i Data Scientist mediamente ricevessero una retribuzione annuale superiore ai 100.000 dollari l’anno negli USA.

In effetti anche i risultati ottenuti dall’Osservatorio confermano che i Data Scientist che lavorano negli USA ricevono circa 110.000 dollari l’anno. Tuttavia, questa situazione rappresenta un’eccezione - probabilmente causa di una seniority media più elevata – mentre negli altri Paesi la retribuzione è sensibilmente più bassa. A livello internazionale, la retribuzione media ricevuta da un Data Scientist risulta essere circa 68.000 dollari, comunque elevata considerando la bassa età media dei rispondenti e che molti di essi giungono da zone dove il costo della vita è molto più basso rispetto ai Paesi occidentali.

E nel nostro Paese? In Italia, un Data Scientist guadagna in media circa 30.000 euro annui.

 

La diffusione del Data Scientist Italia

L’Osservatorio Big Data Analytics & Business Intelligence sin dal 2014 monitora la presenza dei Data Scientist all’interno delle grandi aziende italiane. Nel 2017 (ultimo anno attualmente disponibile) si è assistito ad un aumento considerevole di aziende con al proprio interno dei Data Scientist. Si è passati, infatti, dal 31% dell’anno prima al 45%. Il 2018 ha rappresentato invece un anno di sostanziale stabilità relativamente all’introduzione di questa figura professionale, tuttavia le aziende che già li avevano introdotti si sono mosse per inserirli in precise configurazioni organizzative. Il 55% delle grandi aziende italiane rimane però legata ad un modello tradizionale, con scarse competenze interne di analisi dei dati, al più con data analyst o business analyst sparsi nelle varie linee di business. Fa ben sperare il fatto che, tra queste aziende, una su quattro dichiara che inserirà un Data Scientist entro il 2019.

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Irene Di Deo

Irene Di Deo

Ricercatrice Osservatorio Big Data Analytics & Business Intelligence