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Smart Car, scatta l’obbligo normativo: è l’anno dell’eCall!

24 gennaio 2018 / Di Giulio Salvadori / Nessun commento

Nonostante quello delle Smart Car sia già uno degli ambiti applicativi dell’Internet of Things (IoT) più maturi in Italia, con un mercato che raggiunge a fine 2016 i 550 milioni di euro e con ben 7,5 milioni di auto connesse già presenti nel nostro Paese (+40% rispetto al 2015, pari a circa un quinto del parco circolante), nei prossimi mesi si prospetta una crescita ancora più significativa, grazie soprattutto all’avvento dell’obbligo normativo legato all’eCall e al conseguente aumento delle auto nativamente connesse.

La normativa eCall prevede infatti che entro il 31 marzo 2018 tutti i nuovi modelli di auto e furgoni leggeri siano in grado di allertare automaticamente i servizi di soccorso in caso di incidente. Il sistema si attiva automaticamente non appena i sensori del veicolo rilevano un urto grave. Una volta attivato, compone in modalità automatica il numero di emergenza europeo 112, stabilisce un collegamento telefonico con il centralino di emergenza e invia ai servizi di soccorso i dati relativi all’incidente, compreso l’orario in cui è avvenuto, la posizione esatta del veicolo incidentato e la direzione di marcia (elemento di estrema importanza sulle autostrade e nei tunnel). La chiamata può essere attivata anche in modo manuale, con i medesimi effetti, tramite un apposito pulsante. Ciò è utile, ad esempio, nel caso si sia testimoni di un incidente. Indipendentemente dal modo in cui viene attivata la chiamata, oltre alla trasmissione dei dati verrà comunque stabilita anche una connessione vocale tra il veicolo e il centro di soccorso. In questo modo, qualsiasi passeggero dell'auto incidentata che sia in grado di rispondere alle domande potrà fornire al centro di soccorso ulteriori dettagli sull'incidente.

La normativa è stata approvata dal Parlamento Europeo nel 2015 e i costruttori hanno quindi avuto tre anni per adattare la loro produzione e renderla a norma di legge. In questo periodo non si è certo perso tempo e in molti casi il mercato sembra aver ormai addirittura “superato” l’obbligo normativo: a fine 2016 il 45% dei nuovi veicoli immatricolati era già stato dotato di sistema di connessione in fase di produzione, e molte case automobilistiche offrono oggi servizi abilitati dalla connettività che vanno al di là della sola chiamata di emergenza (ad esempio la manutenzione predittiva basata sul monitoraggio del funzionamento dei componenti, o la fornitura di consigli per ridurre il consumo di carburante). Per rendere l’offerta più attrattiva e al contempo accessibile a tutti si sta lavorando anche sui piani tariffari associati all’auto connessa, con l’obiettivo di personalizzarli sulla base delle esigenze dei consumatori, facendo variare il prezzo a seconda dell’utilizzo (pay per use).

Non solo: il connubio tra automotive e nuove tecnologie smart in grado di attivare servizi innovativi è stato uno dei protagonisti alla fiera internazionale del CES 2018 di Las Vegas, evento in cui le grandi multinazionali hanno svelato le loro carte in questo settore. A partire da Google e Amazon, che dopo l’ingresso nel mercato della Smart Home (rispettivamente con Amazon Echo e Google Home) puntano con decisione a quello dell’auto. E lo fanno con un approccio simile, che vede gli assistenti vocali Google Assistant e Amazon Alexa al centro della strategia dei due colossi. L’obiettivo è quello di offrire agli utenti la possibilità di gestire tutto tramite la voce: dalle indicazioni stradali alle informazioni sulla situazione del traffico, fino alla gestione della musica e dell’entertainment a bordo veicolo. La grande novità è che l’assistente vocale accompagnerà l’utente sia quanto è a casa che quando è in macchina, rendendo disponibile la tecnologia direttamente nell’abitacolo, senza che sia necessario utilizzare lo smartphone. Al momento, i brand supportati da Google Assistant sono oltre 400, tra cui spiccano Audi, Volkswagen, Mercedes-Benz, Ford, Honda e Nissan. Amazon, invece, è ancora al lavoro sull’ecosistema, ma sono già state annunciate partnership con BMW e Panasonic. Altre saranno svelate nelle prossime settimane.

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Giulio Salvadori

Giulio Salvadori

Direttore dell'Osservatorio Internet of Things e dell'Osservatorio Smart Car & Connected Car del Politecnico di Milano