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Gioco Online: i benefici di un mercato regolato

15 marzo 2017 / Di Marco Planzi / Nessun commento

Mercato regolamentato e mercato non controllato dalle autorità: sono queste le due alternative contrapposte nel settore del Gioco Online. Il quadro regolamentare internazionale è in continuo aggiornamento e contraddistinto da un forte dinamismo.

I modelli di regolamentazione del Gioco Online sono essenzialmente cinque: sistema a licenze, monopolio, sistema ibrido, sistema federale e proibizionismo. Si può parlare di mercato regolamentato laddove esista un Ente preposto alla definizione delle norme di gioco e all'autorizzazione degli operatori di gioco.

Italia, Regno Unito, Francia, Spagna, Irlanda sono i principali Paesi europei che hanno adottato un sistema a licenze, in cui la vendita di gioco online è affidata da un'Authority a operatori che hanno acquisito una licenza attraverso una gara pubblica. Paesi come Islanda e Norvegia, per contro, hanno adottato un modello monopolistico, in cui i giochi online sono affidati a un solo operatore, in alcuni casi statale. Grecia e Danimarca adottano un modello ibrido in cui alcuni giochi sono in regime di monopolio, altri sono affidati in concessione a operatori privati in concorrenza. Nei paesi federali, come la Germania, la competenza legislativa in materia di Giochi Online è affidata ai singoli stati federati e ciascuno di essi norma autonomamente il settore. Infine, esistono paesi - ad esempio quelli in cui vige una costituzione di ispirazione islamica - in cui il gioco online è vietato e che, a seconda della restrittività delle normative, puniscono solo la vendita oppure anche il consumo di gioco.

 

Le prime regolamentazioni sono nate nei primi anni 2000 con la diffusione di massa di internet e oggi ci sono sufficienti evidenze per affermare che un mercato regolato presenta benefici non solo per lo Stato in termini di entrate fiscali, ma anche per il cittadino e giocatore in termini di tutela dalle frodi e ordine pubblico.
Adottare una regolazione chiara che consenta di conoscere i numeri del settore, gli operatori e la loro offerta è il primo passo per un sistema che mira a garantire ordine, sicurezza e protezione. Se pensiamo ad esempio al mercato italiano del Gioco Online, sebbene questo rappresenti una piccola porzione del più ampio settore del gioco d'azzardo, è considerato a livello europeo uno dei più controllati e un esempio da seguire. Autorizzazione (ottenuta attraverso un bando di gara aperto a operatori nazionali e internazionali) e blocco (dei siti e degli operatori non autorizzati) sono tra i cardini della via italiana al gioco legale. Tra i principali benefici di un sistema regolamentato vi sono il maggior controllo sulla governance degli operatori di gioco, la riduzione delle infiltrazioni della criminalità organizzata nel settore, l'attuazione di comportamenti volti a individuare e tutelare il giocatore ludopatico, il blocco dell'accesso al gioco da parte dei minori, oltre a maggiori entrate fiscali. Tali benefici vengono riconosciuti progressivamente da un numero maggiore di Paesi (come Portogallo, Russia e Romania) che di recente hanno avviato l'iter per l'introduzione di una regolamentazione specifica per il gioco online.

 

D'altro canto dove non c'è regolamentazione esplicita si alimentano aree grigie in cui manca la tutela dei consumatori, in particolare dei minori, c'è minor controllo sul confine tra gaming e patologia da gioco, e si lascia campo libero a spinte innovative che vanno nella direzione di sfumare questi confini.

Se consideriamo ad esempio gli Stati Uniti, in cui la situazione è frammentata e in cui verte ancora il dibattito sulla legalizzazione del Gioco Online nei vari paesi (in alcuni è riconosciuto, mentre in altri è considerato illegale) emerge come una situazione poco chiara, poco definita e poco strutturata comporti svantaggi non solo al paese ma anche al consumatore: lo scorso anno infatti gli americani avrebbero scommesso illegalmente 150 miliardi di dollari in Scommesse Sportive (H2 Gambling Capital).

 

La regolamentazione non può essere un insieme di regole statiche uguali a loro stesse per decenni, ma deve essere oggetto di periodiche revisioni per seguire o precorrere l'innovazione, che in settori ad alto contenuto digital come quello del Gioco Online non si ferma mai.

Le scommesse sugli eSports, il virtual betting, le scommesse di beni virtuali, le criptovalute e il social gaming sono solo alcuni dei fronti di innovazione che sono emersi negli ultimi 48 mesi e che hanno impattato anche sul settore del Gioco Online. La collaborazione tra Authority di paesi diversi rappresenta oggi una fonte di reciproca ispirazione e alimenta un dibattito positivo sulle modalità per controllare più efficacemente il settore. L'Unione Europea ha infatti da tempo avviato un tavolo di lavoro internazionale volto ad individuare le best practice normative nel settore del gioco, in cui l'Italia ha un ruolo di primo piano. Il regolatore quindi deve adottare un comportamento proattivo e rivestire il duplice ruolo di attento osservatore e interpretatore dell'innovazione nel mondo al fine di guidare efficacemente il mercato.


Marco Planzi e Samuele Fraternali, Osservatorio Gioco Online

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Marco Planzi

Marco Planzi

Direttore dell'Osservatorio Gioco Online

Tema:  Gioco Online